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La rivista per la scuola e per la didattica
EDUCABILITY

Al via EducAbility 2026, con Daniela Lucangeli, Stefano Rossi e Emanuele Frontoni tra didattica cooperativa e intelligenza digitale

Negli ultimi anni, le competenze non cognitive sono entrate con forza nel dibattito educativo, diventando anche un tema centrale a livello normativo. Con questa espressione si indicano tutte quelle abilità personali e relazionali che influenzano il modo in cui studenti e studentesse apprendono, collaborano e affrontano le difficoltà, andando oltre le sole conoscenze disciplinari. Una recente legge ne ha infatti sancito l’introduzione nel contesto scolastico, rendendo oggi fondamentale investire in una formazione mirata che fornisca agli insegnanti strumenti concreti per introdurre e insegnare le soft skills a scuola.

È proprio in questo contesto che nasce EducAbility, un evento formativo dedicato alle competenze non cognitive e rivolto ai docenti di ogni ordine e grado. L’edizione 2026, prevista per il 16 aprile a Bari e fruibile anche online, propone una giornata di formazione riconosciuta dal MIM, pensata per trasformare indicazioni teoriche e normative in pratiche didattiche applicabili in classe. Vediamo quindi temi e relatori di EducAbility 2026 link esterno.

le soft skills a scuola

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Al centro di EducAbility ci sono le competenze non cognitive, spesso chiamate anche soft skills o life skills. Si tratta di abilità trasversali che riguardano il modo in cui le persone affrontano situazioni, relazioni e processi di apprendimento: comunicazione efficace, gestione delle emozioni, problem solving, decision making, collaborazione e resilienza. In ambito scolastico, queste competenze aiutano gli studenti non solo a studiare meglio, ma anche a partecipare attivamente alla vita della classe e a sviluppare autonomia.

Non parliamo quindi di semplici contenuti teorici, ma di abilità che incidono direttamente sul benessere emotivo, sulla motivazione e sulla capacità di apprendere nel lungo periodo. Nonostante la loro importanza sia ormai riconosciuta, le competenze non cognitive faticano ancora a trovare uno spazio strutturato nella didattica quotidiana: molti insegnanti ne condividono il valore, ma spesso mancano strumenti operativi chiari per integrarle nelle attività di classe.

EducAbility nasce proprio per colmare questo divario, offrendo occasioni di formazione che aiutano i docenti a integrare le competenze non cognitive nelle pratiche educative di ogni giorno. L’evento è promosso e organizzato dal Gruppo Editoriale ELi e l’edizione di quest’anno sarà dedicata al tema “Didattica cooperativa e intelligenza digitale: la dimensione affettiva e tecnologica dell’apprendimento“, con l’obiettivo di mettere in dialogo educazione emotiva e innovazione tecnologica.

I relatori di EducAbility 2026

La nuova edizione di EducAbility propone una riflessione sulle soft skills che unisce educazione emotiva, cooperazione e tecnologie digitali. L’intento è aiutare la scuola a spostare progressivamente il focus della didattica dal solo “sapere” — cioè l’acquisizione di contenuti — a un più ampio “saper vivere”, che comprende competenze relazionali, consapevolezza emotiva e capacità di adattamento.

Per farlo, anche nel 2026 EducAbility promuove un confronto interdisciplinare di alto profilo. Il 16 aprile, durante l’evento in presenza a Bari — seguibile anche online — interverranno tre relatori di riferimento del panorama educativo e scientifico italiano:

  • Emanuele Frontoni, docente di informatica all’Università di Macerata e tra i principali esperti italiani di intelligenza artificiale, impegnato in ricerche su comportamento umano, inclusione e digital humanities;
  • Daniela Lucangeli, docente di psicologia dello sviluppo all’Università di Padova e tra le voci più autorevoli sul neurosviluppo, con studi dedicati al legame tra emozioni e apprendimento;
  • Stefano Rossi, psicopedagogista e ideatore del Metodo Rossi, un approccio educativo orientato alla prevenzione della dispersione scolastica che ha coinvolto oltre 100.000 docenti e genitori in tutta Italia.

Il tema di EducAbility 2026 sarà quindi la dimensione affettiva e tecnologica dell’apprendimento, con un’attenzione particolare alle sfide educative contemporanee e al ruolo della scuola in una società in costante trasformazione.

Apprendimento affettivo e tecnologico

Alla base di questo evento vi è l’idea che didattica, tecnologia e competenze non cognitive non siano ambiti separati, ma elementi complementari che possono rafforzarsi a vicenda. L’obiettivo è mostrare come gli strumenti digitali possano supportare l’apprendimento senza sostituire la relazione educativa, che resta centrale nel processo formativo.

La giornata inizierà con l’intervento di Emanuele Frontoni dedicato all’Human-AI Teaming, un modello di collaborazione in cui l’intelligenza artificiale affianca docenti e studenti come supporto alle attività educative, mantenendo però l’essere umano al centro delle decisioni e dei processi di apprendimento. Successivamente, Daniela Lucangeli introdurrà il concetto di warm cognition, che evidenzia come emozioni positive, sicurezza e fiducia favoriscano una maggiore efficacia nell’apprendimento.

Infine, Stefano Rossi approfondirà il proprio metodo concentrandosi sulla didattica cooperativa e sulle cosiddette classi tempesta, cioè quei contesti educativi caratterizzati da conflittualità o difficoltà relazionali, nei quali diventa fondamentale il ruolo dell’insegnante come “porto sicuro”, capace di garantire stabilità emotiva e guida educativa.

EducAbility 2026 si terrà il 16 aprile: l’evento è accreditato dal MIM e potrà essere seguito sia in presenza a Bari sia online. Un’occasione concreta per ripensare la scuola del futuro, integrando tecnologia, emozioni e competenze essenziali per la crescita personale e scolastica degli studenti.

Per ulteriori informazioni sull’iscrizione, anche tramite carta del docente, rimandiamo al sito ufficiale link esterno.

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