Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
TESTI SCOLASTICI

È Pepper-mania in tutta Italia, l’entusiasmo delle maestre per il rientro a scuola

Ogni settembre, in ogni angolo d’Italia, la scuola primaria riapre le sue porte. È il momento in cui i bambini affrontano uno dei passaggi più significativi della loro vita: il primo giorno di scuola “dei grandi”. Zaini nuovi, grembiuli stirati, occhi che brillano di curiosità e un pizzico di paura. A fare da ponte tra emozione e serenità ci sono sempre loro: gli insegnanti. Da settimane preparano cartelloni, canti, piccoli riti di accoglienza che aiutano a trasformare l’ansia in entusiasmo.

Questa tradizione appartiene a tutte i docenti, da Nord a Sud, e rappresenta una delle caratteristiche più belle e condivise del nostro sistema scolastico: l’accoglienza non è un optional, ma un impegno che ciascuna docente sente come parte integrante della propria professione educativa.

Quest’anno, accanto a questo impegno collettivo, si è registrato un entusiasmo speciale attorno a un nuovo sussidiario: Pepper e La Scuola nel Parco, edito da Cetem del Gruppo Editoriale ELi e pensato per accompagnare i bambini nei primi tre anni di scuola primaria.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Ma non è solo il testo scolastico in sé ad aver generato curiosità e partecipazione. È soprattutto la comunità che si è formata attorno a esso. Su Facebook è nato infatti “IL GRUPPO PEPPER” link esterno, che in pochi mesi è diventato un punto di riferimento per migliaia di insegnanti. Un luogo virtuale dove scambiarsi idee, chiedere consigli, raccontare esperienze e, non ultimo, mostrare i preparativi dell’accoglienza.

Nelle settimane che hanno preceduto il rientro in classe, il gruppo si è animato di foto, suggerimenti, domande pratiche. Una maestra condivide un cartellone colorato; un’altra racconta il percorso di giochi pensato per i suoi alunni; qualcuna chiede un consiglio su come introdurre le prime attività didattiche. E in risposta, decine di colleghe intervengono, commentano, arricchiscono l’idea.

A rendere il gruppo ancora più prezioso è la presenza attiva delle autrici di Pepper e La Scuola nel Parco, che non solo osservano ma intervengono, rispondono, incoraggiano. Questo filo diretto tra chi scrive i libri e chi li usa in classe è raro e ha contribuito a far percepire il progetto non come un prodotto “calato dall’alto”, ma come qualcosa di vivo, costruito insieme.

Va sottolineato: l’accoglienza non è certo una prerogativa di chi ha adottato Pepper. Le insegnanti italiane da sempre sanno inventare rituali e attività straordinarie per rendere speciale il primo giorno di scuola. Ma quello che emerge con forza da questo fenomeno è il valore aggiunto della condivisione.

Chi ha scelto Pepper ha trovato nel gruppo un luogo dove non sentirsi sole, dove partire insieme con la carica giusta, dove trasformare i preparativi individuali in una festa collettiva. E questo entusiasmo, inevitabilmente, si riflette anche in classe, sugli sguardi e sui sorrisi dei bambini.

Anche due delle autrici di Pepper e La Scuola nel Parco, Emilia Sansonetti e Simona Restauri, hanno voluto sottolineare il valore dell’accoglienza, che per loro «non è solo un momento di inizio, ma il primo passo per costruire un anno scolastico sereno, in cui ogni bambino e ogni bambina possano sentirsi a casa, accolti e riconosciuti».

È in quei primi giorni che, spiegano, «si gettano le basi della fiducia, della curiosità e della gioia di stare insieme». Un momento prezioso, che diventa ancora più efficace se accompagnato da strumenti capaci di parlare ai bambini con il linguaggio giusto.

«Pepper, con la sua tenerezza e il suo spirito di avventura – raccontano – ci ha aiutato a parlare la lingua della meraviglia e della gentilezza: due chiavi preziose per aprire le porte della scuola al cuore dei bambini».

Un entusiasmo che si è riflesso anche nel gruppo Facebook, dove gli insegnanti hanno condiviso preparativi e idee. «È bellissimo vedere – concludono – come attraverso i lavori delle maestre e le idee condivise nel gruppo, Pepper sia diventato un compagno speciale, capace di unire tante classi in tutta Italia in un’unica grande comunità».

La forza di un gruppo social

Parlare di “Pepper-mania” non significa descrivere una moda passeggera. Significa riconoscere come la scuola, anche attraverso strumenti editoriali, possa diventare terreno fertile per nuove forme di comunità professionale. In un momento in cui le classi sono sempre più complesse e il mestiere dell’insegnante si fa ogni anno più impegnativo, avere uno spazio di confronto continuo rappresenta un sostegno concreto e prezioso.

Il gruppo di Pepper ha dimostrato che la condivisione non solo facilita il lavoro quotidiano, ma rafforza la motivazione, crea appartenenza, stimola la creatività. In altre parole: aiuta a fare meglio scuola.

E così, mentre i bambini muovono i primi passi tra i banchi, le insegnanti si muovono con loro, sostenute da un entusiasmo che ha trovato nuove radici. Pepper non sarà di certo l’unico strumento che si usa in classe, ma è riuscito a generare qualcosa che va oltre il libro: un senso di rete, un’energia collettiva.

In fondo, è questa la lezione più importante: la scuola funziona quando non resta chiusa nelle aule, ma diventa scambio, collaborazione, comunità. E se un sussidiario riesce a innescare questo processo, significa che c’è una voglia diffusa di credere ancora nella forza della condivisione.

Istituto Comprensivo Montorio Crognaleto di Montorio Al Vomano (TE), paese natìo di Pepper
Istituto Comprensivo Montorio Crognaleto di Montorio Al Vomano (TE), paese natìo di Pepper
maestra Elena Gianola
Istituto Comprensivo Anzio 1
maestra Irene Guercio
Istituto Comprensivo Moro-Falcone di Adelfia (BA)
maestra Caterina Aversa
Istituto Comprensivo di Paglieta, plesso di Torino di Sangro
Scuola Primaria M. Giuriati di Bubbiano(Mi)
maestre Beatrice Giorgi e Annamaria Bruschi
maestra Renata D’Isanto
Istituto Comprensivo Perotto-Orsini-Croce di Manfredonia
maestra Giuseppina Fornetti

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

D’Avenia: “Vent’anni di smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti”

smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti

Il legame fra la violenza giovanile e l’abuso dei social media non è certo una novità, ma negli ultimi tempi ha assunto una rilevanza crescente. E non si tratta soltanto del caso di Trescore Balneario, in cui uno studente ha accoltellato la sua docente, ma di un problema sistemico del quale la violenza rappresenta soltanto una delle manifestazioni più evidenti. Ne parla Alessandro D’Avenia nella sua rubrica Ultimo Banco del…

Troppi giovani non capiscono un testo, la Norvegia fa marcia indietro sulla tecnologia a scuola

Norvegia da marcia indietro

Per anni la scuola ha perseguito un modello educativo orientato all’integrazione della tecnologia nella didattica, spesso considerata un obiettivo prioritario. Un traguardo ambizioso da raggiungere nel minor tempo possibile, per non rimanere indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa, e che in molti contesti è ancora in fase di realizzazione. Tuttavia, negli ultimi tempi stiamo assistendo a una sorta di movimento inverso che, pur riconoscendo l’importanza della tecnologia, spinge verso…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X