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Gli italiani vorrebbero più educazione finanziaria sui banchi di scuola

Scopriamo perché gli italiani hanno sempre più a cuore l’educazione finanziaria per sé stessi e per i bambini, perché essa può e deve essere praticata fin dalla scuola primaria e i testi utili a questo obiettivo.

Il boom legato all’interesse verso i temi finanziari

I temi legati al risparmio, alla gestione delle proprie finanze e all’economia sono sempre più importanti per gli italiani. A testimonianza di questo, tra le tante cose, c’è la grande partecipazione al Salone del Risparmio di Milano, che ha contato circa ventimila aderenti tra visitatori “fisici” e collegamenti streaming. Gli italiani, e non solo, desiderano essere indirizzati verso scelte economiche più informate ed efficaci, chiedono di essere guidati ed educati, probabilmente anche a causa del grande periodo di incertezza che stiamo affrontando.

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Gender gap e diffidenza: alcuni dati di un sondaggio

Gestione del proprio portafoglio, investimenti, obiettivi finanziari a lungo e a breve termine: riguardo questi temi ci sono dati che evidenziano sempre di più la necessità di una educazione finanziaria per tutti, come evidenzia un sondaggio riportato su L’Economia link esterno, inserto del Corriere della Sera.

sondaggio educazione finanziaria
Un estratto del sondaggio

Ecco alcuni dati emersi dal sondaggio: innanzitutto, le donne dimostrano di avere minori conoscenze in questo ambito e di delegare la maggior parte delle decisioni finanziarie ai partner. Secondariamente, gli italiani provano molta diffidenza verso gli investimenti, di qualsiasi tipo.

L’educazione finanziaria non è il nemico

Viene automatico pensare che l’educazione finanziaria possa e debba essere favorita, perché no, fin dalla scuola primaria. Chi storce il naso e pensa che l’educazione finanziaria sia un modo per spingere precocemente i bambini verso un sistema capitalista e consumistico si sbaglia di grosso: in realtà è proprio attraverso la conoscenza che si può evitare di cadere nelle trappole del consumismo sfrenato e inconsapevole.

Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: maggiore consapevolezza (anche finanziaria)

Tra gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile c’è, indubbiamente, la salvaguardia del nostro pianeta, l’inversione dei meccanismi malati che stanno rendendo la nostra Terra sempre più inospitale, l’abbattimento delle disuguaglianze e delle disparità. Ma ciò passa, necessariamente, attraverso la costruzione di una cittadinanza consapevole, di donne e uomini impegnati non solo nelle intenzioni, ma che posseggano anche strumenti mentali e conoscenza atti allo scopo. Per ciò che riguarda la sfera economico-finanziaria, l’Agenda 2030 pone obiettivi su cui è necessario lavorare per far sì che si creino cittadini che si impegnino per:

  • Eliminare la povertà (obiettivo 1);
  • Garantire l’occupazione (obiettivo 8);
  • Ridurre le disuguaglianze (obiettivo 10);
  • Garantire consumi sostenibili (obiettivo 12).

I testi scolastici per fare educazione finanziaria nella scuola primaria

NUOVI TR@GUARDI Educazione civica 4-5, di La Spiga, possiede una sezione molto semplice, a misura di bambino ma allo stesso tempo molto accurata e ricca, in cui si affrontano temi finanziari come il consumo consapevole e l’attenzione ai messaggi pubblicitari ingannevoli.

Un calendario per l’Educazione Civica, allegato a Finestre sul mondo 4-5 di Cetem, riprende i temi dell’Agenda 2030 attraverso le Giornate Mondiali, che con la loro celebrazione a scuola contribuiscono a educare e diffondere consapevolezza. Anche in Un calendario per l’Educazione Civica sono affrontati i temi riguardanti educazione finanziaria, consumo sostenibile e coscienza economica.

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1 commento su “Gli italiani vorrebbero più educazione finanziaria sui banchi di scuola”

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