La rivista per la scuola e per la didattica
OPINIONI

Il nome di scuola che vorrei

Il nome per la scuola che vorrei lo so già. Nessun istituto è mai stato intitolato a un personaggio che amo molto, un pensatore, un visionario, un poeta. Non Peppino Impastato, il “poeta della bellezza“. Così si intitolava anni fa un bel progetto di educazione civica sulle mafie, condotto con alcune classi di licei, che ho seguito. L’attività è piaciuta molto: si discuteva, si ascoltavano testimonianze, le ragazze e i ragazzi si mettevano alla prova come attori. Ne è nato un bel video, che probabilmente si trova ancora in rete.

La mafia, le mafie, del resto, esistono ovunque. Pertanto, il nome di una scuola o di una piazza riguarda tutti, a nord come al centro o al sud. Ma comunque, a questo mio personaggio, insegnante e studente perseguitato, vissuto in un’epoca difficile e morto giovanissimo nel 1978, nessuno intitolerà mai nulla. Bocciato per tre volte all’esame di maturità nonostante gli scritti geniali, plurilingue, figlio abbandonato e poi ripreso, scomodo per destino. Per cui, inutile insistere.

L’intitolazione delle scuole in Italia è regolata da una normativa che risale al 1980. La legge prevede che sia il Ministero dell’Istruzione ad autorizzare la scelta, vivendo in una Provincia Autonoma, come nel mio caso, suppongo che la Provincia abbia priorità. L’iter è, come spesso accade, piuttosto lungo. Il fortunato o la fortunata vengono deliberati dal consiglio d’istituto della scuola, una volta sentito il parere del collegio docenti. Quindi, abbiamo già internamente al singolo istituto o complesso due votazioni importanti.

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

pronti per la prova invalsi 2024

Occorre tenere presente che sempre, nelle scuole, esistono giustamente tre componenti e rappresentanze, oltre a quelle del personale amministrativo: non sono mai solo gli studenti a decidere. Il consiglio di istituto è formato da tre rappresentanti dei docenti, due (o tre) rappresentanti degli studenti più due rappresentanti dei genitori, oltre che il/la Dirigente. Poi, la delibera passa al Provveditore agli Studi, che consulta il Prefetto e la Giunta Comunale. Se questi sono d’accordo, il Provveditore emana il decreto d’intitolazione che invierà alla scuola e al Ministero, appunto per l’autorizzazione finale. Altrimenti, si rinvia ancora la pratica al dirigente scolastico per un’ulteriore riflessione o si sostituisce il nominativo.

Si tratta di scelte non prive di importanza: nella provincia di Bolzano ad esempio si è discusso a lungo recentemente, con animate prese di posizione, perché si voleva cambiare il nome di un liceo intitolato a Giosuè Carducci. Oppure su un asilo nido che era intitolato a Maddalena di Canossa che doveva cambiare in Ticomaia perché troppo italiano e poco inclusivo. Ma è anche giusto comprendere i criteri e le motivazioni di questi provvedimenti.

Se la scelta ricade su persone morte da meno di dieci anni, la procedura deve essere autorizzata anche dal Ministero dell’Interno, che può emanare una deroga alla legge regia n. 1188 del 23 giugno 1927, che prevede di attendere 10 anni prima di intitolare a un determinato personaggio sia strade che scuole. Quindi, possiamo prendercela comoda e aspettare di riflettere con calma sulla bontà della scelta fatta.

LEGGI ANCHE
A scuola con Questione di Civiltà

In ogni caso, se qualcuno intanto mai chiedesse il mio preferito, lo potrei proporre. Esempio perfetto di vittima di un sistema un attimino farraginoso, oltre che di pregiudizi e luoghi comuni. Se verrà il giorno, lo dirò. Per quanto riguarda Peppino Impastato invece mi dispiace veramente: potremmo cercare un po’ di unità di intenti, soprattutto in questo momento in cui il tema “educazione” dovrebbe essere una priorità. Tra studenti, docenti e famiglie. Tutti, insomma.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Se non volete trovarvi male con la matematica nella scuola primaria adottate Nel Cuore dei Saperi, per le maestre “è il migliore”

matematica nella scuola primaria

Cosa cerca un insegnante da un libro di matematica nella scuola primaria? Una grande presenza di attività pratiche, esercizi e problemi che coinvolgano gli studenti e li aiutino a comprendere i concetti matematici in modo interattivo, autentico, concreto. Dei compiti di realtà e contenuti didattici vicini alla vita quotidiana dei bambini e dei ragazzi, che rendano la matematica qualcosa di non irraggiungibile e astratta, come invece molto spesso accade. E…

Il metodo fonematico sillabico animato di Incanto

metodo fonematico sillabico animato

Il metodo di insegnamento della letto-scrittura non è un fattore di secondaria importanza: non è proprio vero che il bambino o la bambina impara a leggere e a scrivere in modo corretto, in tempi brevi e amando quanto sta facendo in qualunque modo si insegni. È vero però che egli/ella può imparare “nonostante l’insegnante”, come diceva Piaget. Ma ce la farebbero proprio tutti/e? Dunque il metodo non va lasciato al…

L’inclusività non è solo una bella parola scritta nei manuali, in Puglia c’è una scuola dove il bar è gestito da studenti con disabilità

bar gestito da studenti con disabilità

Quando si parla di inclusione, spesso la si riduce ad un mero concetto astratto quando in realtà rappresenta un insieme di azioni e iniziative volte a garantire l’inserimento di ciascun individuo all’interno della società. Ciò vale sia per la società nel suo complesso sia per la scuola, che della società rappresenta un modello “in scala”. Per questa ragione, si è parlato tanto dell’apertura del bar dell’Istituto Dell’Aquila-Staffa di San Ferdinando…

Smartphone a scuola, sì o no? In Francia, Inghilterra, Olanda e Finlandia sono vietati senza se e senza ma

Smartphone a scuola

La questione dello smartphone a scuola è forse fra le più dibattute negli ultimi anni. Da una parte ci sono gli ottimisti, secondo i quali è più importante insegnare a usare lo smartphone in modo corretto che vietarlo tout court. Dall’altra parte ci sono i critici, per cui usare lo smartphone a scuola non fa bene agli studenti sul lungo periodo. Diversi Paesi hanno già vietato in qualche modo questo…

Libri per l’ora di alternativa nella scuola primaria

libri per l'ora alternativa

Le insegnanti che svolgono le ore di alternativa, con i bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, spesso si trovano in difficoltà: quali attività proporre? Quali attività possono essere di carattere educativo e valoriale come l’insegnamento della religione, ma senza essere legate alla religione? Cosa si può proporre, che non sia noioso ma coinvolgente e divertente? L’alternativa che vogliamo, del Gruppo Editoriale ELi, è la risposta a tutte…

Il sussidiario Incanto è un progetto unitario dove il valore del Noi si rinforza costantemente

sussidiario Incanto

Incanto, il nuovo sussidiario per i primi tre anni di scuola primaria edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi, è prima di tutto animare l’apprendimento con le lettere-personaggio e le loro storie da ascoltare, cantare, drammatizzare e, finalmente, desiderare di leggere. Incanto pone alle basi dell’apprendimento la curiosità e le emozioni: la colla senza la quale tutte le conoscenze si disperdono, invece di imprimersi in maniera indelebile nella mente…

#altuofianco Sostegno del Gruppo Editoriale ELi è la sezione per il sostegno più ricca di materiali gratuiti che ci sia

sezione per il sostegno

Gli insegnanti di sostegno, con le loro testimonianze e i loro commenti sui social, confrontandosi e condividendo opinioni, sono giunti a una conclusione: una sezione sostegno così completa e in continuo aggiornamento ce l’ha solo il Gruppo Editoriale ELi. materiali in continuo aggiornamento Gli insegnanti di sostegno hanno bisogno di materiali sempre nuovi, curati e aggiornati, ma spesso sono difficili da trovare. Le guide offrono percorsi facilitati ma non personalizzati,…

Nel Cuore dei Saperi è il sussidiario più scelto, preferito dal 38% degli insegnanti in un sondaggio su Facebook

sussidiario più scelto

La matematica è una delle discipline più importanti nell’ambito della scuola primaria, in tutti i gradi di istruzione, e non solo. Eppure, per gli studenti spesso risulta troppo complessa da apprendere, tanto che ci si accontenta di memorizzare i concetti in modo meccanico, o poco più.  Per questa ragione, è necessario un nuovo approccio nell’insegnamento della matematica che sappia coinvolgere gli studenti già dalla scuola primaria, a partire dai relativi…

Il massimo esperto di Vygotskij in Italia: “Il sussidiario Incanto risalta la piena assimilazione del pensiero vygotskiano”

massimo esperto di Vygotskij

Riportiamo in forma integrale il testo della presentazione di Incanto, il nuovo sussidiario per il primo ciclo di scuola primaria di Maria Annunziata Procopio e Giulia Corasaniti, edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi. Il testo è a cura dello psicologo Luciano Mecacci, già professore ordinario di psicologia generale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, considerato tra i massimi esperti al mondo di Vygotskij. “Più…

I ricercatori mettono in guardia gli insegnanti: ascoltare gli errori grammaticali provoca stress e fa male alla salute

ascoltare gli errori grammaticali

L’immagine appartiene alla cultura popolare: uno studente commette un errore grammaticale e l’insegnante trasalisce di conseguenza. Forse la realtà è più prosaica, ma allo stesso tempo questa immagine non sembra essere così lontana dal vero. Un recente studio ha infatti scoperto che ascoltare errori grammaticali può causare una reazione di stress nel nostro corpo. Vediamo in che senso. errori grammaticali e stress Lo studio è stato pubblicato rivista scientifica Journal…

great

Hai visto le novità?

X