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Le nuove parole usate dai giovani su TikTok entrano nel dizionario Treccani

Una lingua naturale è un sistema vivo che contribuisce ai cambiamenti della società e da essi è influenzato. Questa dinamica vale anche nel caso dei social media, per esempio TikTok, che spesso contribuiscono ad arricchire l’italiano con nuovi termini utilizzati da migliaia di persone. Lo ha sancito anche la Treccani, che nella sua enciclopedia ha voluto includere alcuni dei termini più diffusi sulla piattaforma.

La cultura si sviluppa sui social

Al centro della decisione di Treccani c’è un dialogo aperto e costruttivo non soltanto con la lingua italiana, organismo vivo e in costante trasformazione, ma con la stessa piattaforma online di TikTok.

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In un confronto sulla testata Huffington Post link esterno, infatti, il responsabile TikTok per le operazioni in Europa meridionale Salvatore di Mari parla dell’importanza dei social media nella cultura:

Non è TikTok a creare cultura, ma i contenuti generati e reinterpretati dalla nostra community. Questo circolo virtuoso permette di dare nuova vita anche a materiali del passato: artisti musicali riscoperti grazie ai creator o libri che tornano in auge grazie a BookTok. Si crea un connubio tra cultura tradizionale e la velocità creativa tipica della nostra realtà.

Certo, BookTok ha contribuito a dare nuovo slancio al mercato dei libri, pur con evidenti limiti dovuti alla superficialità e immediatezza della fruizione. Allo stesso tempo, la cultura che nasce e cresce su TikTok non può che rappresentare un piccolo pezzo della cultura in generale. Ma è innegabile che il social media abbia giocato un ruolo cruciale nella vivacità linguistica del nostro Paese.

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La lingua si deposita nell’enciclopedia

A certificare il ruolo che TikTok gioca nell’evoluzione della lingua italiana arriva anche la Treccani, nelle parole del suo Direttore generale Massimo Bray.

Come già l’Accademia della Crusca fa da diverso tempo, anche l’Enciclopedia Italiana non è mai distante dall’uso contemporaneo e vivo del linguaggio naturale. Queste le parole di Bray:

La lingua italiana è viva, flessibile, capace di rispecchiare una società in evoluzione. Ci impegniamo a individuare le parole che meglio descrivono questa realtà e quelle che nascono per rispondere a nuove esigenze.

Come fare allora? Il Direttore generale Treccani spiega come il lavoro di monitoraggio sui neologismi sia frutto di un’attenta analisi. Un team di linguisti studia le parole emergenti, a prescindere dai media dai quali emergono, e ne valuta criteri sia qualitativi che quantitativi. La pubblicazione di dizionari aggiornati non è, insomma, fine a se stessa, ma rappresenta un momento importante nello studio di una lingua.

Le parole di TikTok riconosciute dalla Treccani

D’altronde, nulla rappresenta al meglio l’evoluzione di una lingua come i neologismi selezionati da Treccani e legati al mondo di TikTok. Ecco quali sono:

  • Creator, una persona che crea e pubblica contenuti originali e innovativi, per lo più in video, destinati alle piattaforme digitali.
  • Delulu, parola che descrive in modo ironico chi si abbandona a fantasie irrealizzabili, spesso legate a personaggi famosi.
  • Demure, termine con il quale si indicano eleganza e riservatezza ma, sui social media, si criticano anche comportamenti falsamente discreti.
  • POV, acronimo di Point of View, punto di vista. Si tratta di una parola che descrive contenuti che offrono una prospettiva in soggettiva.
  • Slayare, termine derivato dall’inglese to slay, che sui social media indica la capacità di fare qualcosa in modo eccellente.

Come si vede, i termini selezionati da Treccani derivano tutti dall’inglese ma non appartengono più soltanto a quella lingua. Al contrario, vengono interpretati e reinterpretati ogni giorno da milioni di persone su TikTok e altri social media, assumendo nuovi significati e giocando un nuovo ruolo nell’uso quotidiano della lingua.

Il mondo digitale è pertanto una parte integrante del nostro modo di vivere, con le sue potenzialità e i suoi limiti. Ma soprattutto, con i nuovi termini il cui significato può arricchire la lingua italiana, una parola alla volta.

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