Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
OPINIONI

Mi preoccupa l’intelligenza artificiale a scuola, credo sia pericolosa. Innovazione digitale? Basta, è meglio investire nel pagare la formazione degli insegnanti, anche all’estero

Che l’innovazione tecnologica possa offrire grandi opportunità alla didattica non è certo un mistero. Fra sperimentazioni con l’intelligenza artificiale e dispositivi elettronici come strumento educativo, la scuola sembra ormai avviata verso il futuro.

Non tutti sono tuttavia d’accordo. Se infatti è vero che tecnologia e opportunità vanno spesso insieme, allo stesso tempo è bene ricordare quali sono i rischi di un abuso di questi strumenti, a partire dalle intelligenze artificiali. A farlo è Vincenzo Schettini, docente di fisica e creatore del progetto La Fisica Che Ci Piace, in un’intervista a Fanpage link esterno.

COSA NE PENSA Schettini

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Quando si parla di intelligenza artificiale a scuola si intende uno strumento che possa contribuire ad un miglioramento generale della didattica. Eppure non sempre è così, e anzi spesso studenti e docenti finiscono per utilizzare le IA in modo improprio e dannoso. Vincenzo Schettini si dice molto preoccupato da questo trend, che reputa pericoloso:

Il rischio è che gli studenti facciano il tema con l’intelligenza artificiale, e i professori correggano i compiti con l’intelligenza artificiale. E così si chiude il cerchio. […] Questo è uno strumento estremamente potente, messo in mano a un genio è un conto, se viene dato a un quattordicenne è molto diverso.

Se insomma il 40% degli insegnanti si dice favorevole all’uso dell’intelligenza artificiale a scuola, come riporta una recente indagine, bisogna capire in che senso, quali sono i rischi e quali le opportunità.

Il problema, continua Schettini, è che l’uso dell’IA può contribuire al calo delle capacità di ragionamento e problem solving degli studenti. Se per ogni problema trovano una scorciatoia, che si chiami ChatGPT o Gemini, potranno mai imparare qualcosa?

LEGGI ANCHE
Se anche l’insegnante influencer più famoso di sempre ci dice che a scuola servono carta e penna e non i tablet

Cosa fanno gli studenti con l’IA

In effetti, spesso l’intelligenza artificiale viene utilizzata non tanto come strumento di supporto agli studenti bensì come mezzo creativo per aggirare i compiti scolastici. Continua il docente:

Utilizzando strumenti come ChatGPT smettono di pensare, perché a 14 anni non hanno la maturità di capire che serve un metodo di studio. […] Per esempio mi ha colpito moltissimo questa cosa che mi ha raccontato una madre, ovvero che suo figlio ha chiesto di scrivere un tema sul secondo capitolo de I promessi sposi di Manzoni inserendo nel tema gli errori che farebbe un quattordicenne.

Ciò vuol dire che gli studenti sanno benissimo come funzionano gli strumenti che oggi definiamo intelligenze artificiali, e che in realtà sono modelli di linguaggio predittivi e probabilistici. Allo stesso tempo vuol dire che, messi di fronte ad una scorciatoia, gli studenti saranno sempre tentati di sceglierla.

Il comportamento è, secondo Schettini, una conseguenza dell’iperstimolazione a cui sono sottoposti i giovani, che vivono in uno stato di costante distrazione. Questa situazione influenza negativamente la loro capacità di concentrazione e di elaborazione critica, e porta a ricorrere alle intelligenze artificiali sempre più spesso.

Esiste una via d’uscita?

La soluzione c’è, ricorda il docente influencer, e dipende in gran parte dal ruolo della scuola, ma non solo. Sono necessari investimenti sull’innovazione tecnologica e attenzione alla consapevolezza nell’uso degli strumenti digitali. Per non parlare della formazione retribuita dei docenti, unico modo per invertire la tendenza.

E poi, ovviamente, c’è anche l’elemento umano: se l’insegnante sa che uno studente userà l’intelligenza artificiale per risolvere un compito, allora deve ingegnarsi per rendere il compito più stimolante:

Quando spiego il dinamometro, lo strumento di misura della forza, chiedo come compito a casa di costruirne uno. E non puoi fartelo fare da ChatGPT.

Di fronte alla ricerca di scorciatoie, è insomma fondamentale che i docenti trovino nuovi modi per stimolare i loro studenti a fare di più, ad essere di più.

E non soltanto gli utilizzatori passivi di una scorciatoia, o poco altro.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Oltre 32mila alunni dell’alberghiero stanno studiando su un testo di Edizioni Plan

Edizioni Plan

Con una quota di mercato complessiva del 23,7% nelle adozioni degli istituti alberghieri italiani e una diffusione che raggiunge il 17,42% delle sezioni a livello nazionale, Edizioni Plan si conferma oggi come uno dei principali punti di riferimento dell’editoria scolastica di settore. Un posizionamento solido, costruito nel tempo e rafforzato ulteriormente dal 2013, anno in cui il marchio è entrato a far parte del Gruppo Editoriale ELi, consolidando la propria…

EducAbility fa di nuovo centro. Boom di iscritti all’evento “Emozioni e intelligenza artificiale”

educability evento 2026

Come educare in un mondo attraversato da trasformazioni profonde, dove tecnologia, emozioni e apprendimento si intrecciano sempre più strettamente? È questa una delle domande più urgenti a cui la scuola oggi è chiamata a rispondere. Una questione cruciale, intorno alla quale docenti ed esperti si sono confrontati durante il convegno nazionale del Gruppo Editoriale ELi nell’ambito del progetto EducAbility, tenutosi il 16 aprile scorso a Bari e online. L’edizione 2026…

L’Invalsi ha confermato che i livelli di italiano e di matematica di oggi sono più bassi del pre-Covid

livelli di italiano e di matematica

A cinque anni dalla fine della didattica a distanza, e con i dubbi ancora presenti sulle conseguenze della crisi energetica, la scuola italiana continua a fare i conti con gli effetti della pandemia del 2020. A dirlo sono i dati delle prove Invalsi 2025, elaborati su base provinciale dal Sole 24 Ore , che mostrano un peggioramento dei livelli di competenza in italiano e matematica rispetto al 2018/2019, cioè all’ultimo…

Barbero lancia la petizione per salvare “I Promessi Sposi”

Barbero lancia la petizione

Non accennano a fermarsi le polemiche sulle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei . Le critiche si sono concentrate in particolare sulla proposta di togliere la lettura dei Promessi Sposi dal secondo anno e spostarla al quarto. Al loro posto verrebbero introdotte letture considerate più “semplici”, ritenute quindi più accessibili per gli studenti del biennio. La reazione del mondo accademico e scolastico non si è fatta attendere, fra cui spicca…

Le istruzioni per l’uso del nuovo orale di maturità

orale di maturità

Quest’anno il colloquio orale occupa le attenzioni di studentesse, studenti e docenti, perché la sua riforma ha aggiunto nuove richieste, nuove valutazioni e nuove modalità che rischiano di trasformare la preparazione in una rincorsa confusa a materiali, presentazioni e l’utilizzo di strategie poco utili. Se si guarda alla normativa e alla natura stessa del colloquio, emerge un dato: l’orale di maturità non richiede effetti speciali, ma capacità di orientarsi di…

Cos’è e come funziona VELiA, il Chatgpt per insegnanti che genera sintesi, verifiche e altro usando solo i libri di testo

Chatgpt per insegnanti

L’intelligenza artificiale è già presente nella scuola italiana, anche se spesso in modo informale. Buona parte degli insegnanti è infatti favorevole al suo utilizzo, mentre il 50% già usa ChatGPT e Gemini come supporto alla didattica, in modo più o meno efficace. Il problema delle IA più comuni, tuttavia, è il rischio elevato che commettano errori o forniscano risposte del tutto inventate. E per un docente che deve preparare una…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X