Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
TESTI SCOLASTICI

Parole per crescere, Il sussidiario delle letture dai finali infiniti per imparare emozionandosi

C’è un momento, entrando in classe, in cui le parole smettono di essere solo strumenti e iniziano a orientare il modo in cui si impara, si pensa e si sta insieme. Non accade per caso e non accade sempre. Dipende da come vengono scelte, da come vengono proposte, da cosa chiedono agli studenti.

È da qui che prende forma Parole per crescere, il nuovo sussidiario dei linguaggi link esterno per la quarta e quinta primaria edito da Cetem, firmato da Flavia Zampighi e Laura Stano, già apprezzate per progetti di grande successo come Finestre sul mondo e Cuore delle parole. Un titolo che non suona come una promessa generica, ma come un programma preciso. Crescere con le parole significa svilupparsi su più livelli, sul piano emotivo, nella relazione con gli altri, nello sviluppo delle competenze linguistiche e nella capacità di riflettere su ciò che si impara.

Perché oggi, più che mai, saper leggere e scrivere non basta. Occorre sapersi comprendere, sapersi esprimere e utilizzare il linguaggio in modo consapevole.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Il progetto si costruisce su un equilibrio definito. Da una parte c’è la formazione delle competenze linguistiche, quindi ascolto, comprensione, lettura e scrittura. Dall’altra è previsto un lavoro continuo sull’interiorità degli alunni. Le parole diventano così strumenti di relazione. Servono per stare insieme, per riconoscere le emozioni, per dare forma ai pensieri. Allo stesso tempo aiutano a sviluppare consapevolezza, cioè la capacità di riconoscere ciò che si sa e ciò che si sta imparando.

L’obiettivo è dichiarato con chiarezza. Accompagnare alunni e alunne verso una crescita che li renda capaci di leggere la realtà e di sviluppare competenze utili per interpretarla.

Tra gli elementi più riconoscibili del progetto c’è il richiamo alla teoria dei sei cappelli di Edward de Bono. Non viene proposta come semplice riferimento teorico, ma come pratica concreta. Gli studenti sono guidati a osservare un problema da prospettive diverse, a interrogarsi su ciò che provano, a individuare possibili soluzioni. Il lavoro sulle emozioni si integra con quello sul pensiero e favorisce un approccio più consapevole alle situazioni.

La struttura segue la suddivisione per tipologie testuali, ma evita un’impostazione rigida. Ogni sezione si apre con un brano che introduce la tipologia, ma i testi scelti ampliano il lavoro proponendo temi attuali e stimolando la riflessione. Le letture sono selezionate con attenzione per risultare vicine all’esperienza dei bambini e favorire il coinvolgimento, anche attraverso riferimenti a figure contemporanee della televisione, dello sport, della scienza e della musica, in particolare nelle tipologie biografica e autobiografica. Anche le immagini e l’impianto grafico contribuiscono in modo significativo a questo processo, grazie a una scelta di colori vividi e a una strutturazione dello spazio che facilita l’approccio attivo e cattura l’attenzione fin dalle prime pagine. Il testo diventa così il punto di partenza per l’analisi e l’approfondimento.

A sostenere il percorso intervengono strumenti progettati per rendere visibile la struttura dei contenuti. Le mappe per comprendere aiutano a individuare le caratteristiche delle diverse tipologie testuali e anticipano in modo chiaro ed esaustivo i contenuti, mentre la lettura guidata della mappa semplifica ulteriormente il lavoro, anche grazie all’uso di font ad alta leggibilità e ai rimandi al quaderno di scrittura. Il metodo è di tipo deduttivo e accompagna gli alunni in un processo attivo. Osservano, analizzano, riconoscono e arrivano a costruire un sapere consapevole, senza limitarsi a ricevere regole già definite. Il percorso è arricchito da rubriche pensate per sviluppare logica, collaborazione e apertura, anche attraverso attività in lingua inglese, mentre le domande proposte in calce ai testi stimolano costantemente la comprensione, la sintesi e la riflessione.

All’interno di ogni tipologia testuale compare un racconto con più possibilità di conclusione, ed è qui che il progetto sviluppa una delle sue proposte più caratterizzanti. Un primo finale orienta verso una determinata riflessione, un secondo propone una prospettiva diversa, mentre il terzo non è scritto e viene affidato agli alunni. In questo passaggio la lettura si collega direttamente alla scrittura e la narrazione diventa un’attività da rielaborare. Scrivere assume un ruolo operativo, non più solo esercitativo ma legato alla produzione autonoma. Ne deriva un lavoro che sviluppa il pensiero critico e favorisce l’empatia attraverso il confronto tra soluzioni diverse.

Alla fine di ogni sezione, le verifiche non si limitano a controllare ciò che è stato acquisito. Accanto alla comprensione della tipologia testuale viene proposto un lavoro metacognitivo che invita gli alunni a riflettere sul proprio percorso, a riconoscere i progressi e a valutarsi. Il volume dedicato alle verifiche propone un lavoro strutturato in coerenza con quanto svolto in classe, accompagnando in modo ordinato le diverse fasi dell’apprendimento. La verifica assume così un valore formativo e accompagna lo sviluppo della consapevolezza.

Parole per crescere copertina

PAROLE PER CRESCERE

Scopri il nuovo sussidiario di letture per la quarta e la quinta della scuola primaria

Il percorso di educazione civica si sviluppa in collaborazione con Gallucci editore, conosciuto per il suo catalogo di albi illustrati capaci di affrontare tematiche rilevanti. Anche in questo caso la scelta è coerente con l’impostazione generale. Vengono proposte storie, metafore e immagini che favoriscono il coinvolgimento e stimolano la riflessione, con l’obiettivo di promuovere i primi elementi di cittadinanza attiva.

Il libro di riflessione linguistica, presente sia in quarta sia in quinta, propone una trattazione chiara e accessibile degli aspetti ortografici, lessicali, morfologici e sintattici, accompagnata da mappe semplici e da esercizi progressivi. Riprende un impianto grammaticale che, nelle precedenti pubblicazioni delle autrici, è diventato un punto di riferimento per molti insegnanti della scuola primaria. I concetti appresi vengono consolidati attraverso attività di verifica al termine di ogni unità, mentre un eserciziario ampio nella parte finale del volume consente di rafforzare ulteriormente le competenze.. I concetti appresi vengono consolidati attraverso attività di verifica al termine di ogni unità, mentre un eserciziario ampio nella parte finale del volume consente di rafforzare ulteriormente le competenze. Il quaderno di scrittura procede in parallelo al libro di lettura e guida alla produzione di testi con un percorso graduale, includendo una sezione specifica dedicata al riassunto ed utilizzabile sia in classe sia a casa. A questo si aggiunge il quaderno delle verifiche, con prove d’ingresso, verifiche intermedie e finali, e un percorso strutturato per sviluppare consapevolezza e autonomia.

Il progetto si completa con un quaderno di arte e musica organizzato per grandi temi. Le attività guidano all’osservazione dell’opera d’arte sia dal punto di vista tecnico sia da quello espressivo, e lo stesso approccio viene applicato alla musica, integrando queste esperienze nel percorso formativo.

Appare abbastanza evidente la natura flessibile del progetto. Parole per crescere si presenta come un percorso ricco ma equilibrato, adattabile alle esigenze di ogni docente sia in ottica di semplificazione sia di approfondimento. Non impone un unico metodo, ma mette a disposizione strumenti adattabili e percorsi modulabili, offrendo indicazioni chiare e allo stesso tempo lasciando spazio all’iniziativa dell’insegnante.

In questo senso, il lavoro sulle storie e sui finali multipli non rappresenta solo un’attività specifica, ma una modalità didattica che accompagna gli alunni nello sviluppo delle proprie competenze. Un percorso che insegna che una storia può prendere direzioni diverse, che non esiste un unico finale e che, attraverso l’empatia e l’immaginazione, ognuno può tracciare strade nuove e trovare il proprio modo di esprimersi.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Se nella scuola continuiamo a togliere senza mai aggiungere

scuola continuiamo a togliere

Negli ultimi anni la scuola ha vissuto grandi cambiamenti che, tuttavia, si sono spesso rivelati contraddittori. Da un lato, ha cercato di diventare moderna e tecnologica, per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e di una società sempre più digitale. Dall’altro lato, però, poco a poco sono venuti meno gli strumenti a disposizione di insegnanti e studenti, creando una distanza sempre più evidente tra ciò che si promette e ciò…

Il Ministero dell’Istruzione ha deciso di spendere 100 milioni di euro per formare gli insegnanti sull’intelligenza artificiale

formare gli insegnanti sull'intelligenza artificiale

Quando viene gestita in modo corretto, l’intelligenza artificiale può essere un utile strumento per l’educazione e l’apprendimento. Già molti insegnanti la utilizzano per la didattica, ma a mancare è spesso una formazione a monte, che sappia insegnare ai docenti un uso consapevole dell’IA sin dall’inizio, cioè prima ancora che diventi uno strumento utilizzato quotidianamente in classe. Vuole rispondere a questa esigenza il progetto di Giuseppe Valditara, da sempre a favore…

Il libro di testo è ancora un’àncora (e dovremmo smetterla di combatterlo)

libro di testo

Siamo nel secondo quarto del XXI secolo e oggi più che mai abbiamo bisogno dei libri di testo per contribuire attivamente allo sviluppo critico del pensiero di studentesse e studenti. Per anni, il cosiddetto manuale è stato percepito come un nemico, un vero e proprio bersaglio simbolico contro cui indirizzare una critica più ampia alla scuola, considerata ferma, rigida, autoritaria e incapace di rinnovarsi. L’immagine che sintetizza questa stagione culturale…

I motivi per cui un docente dovrebbe partecipare a EducAbility, anche in streaming

partecipare a educability

Al centro del convegno “Didattica cooperativa e intelligenza digitale: la dimensione affettiva e tecnologica dell’apprendimento” c’è una delle questioni più urgenti per la scuola di oggi: come tenere insieme trasformazioni in atto, emozioni e apprendimento dentro la pratica quotidiana della classe. Il 16 aprile 2026 a Bari e online, il convegno nazionale del Gruppo Editoriale ELi, nell’ambito del progetto EducAbility , si propone come uno spazio di lavoro pensato per chi ogni giorno si confronta…

Lascia il lavoro per seguire il sogno di insegnare ma si pente dopo pochi anni: “La scuola mi ha consumato”

Oggi fare l’insegnante non significa più soltanto spiegare una materia, trasmettere la passione per un argomento o gestire una classe di adolescenti. Si tratta di un mestiere che si è fatto sempre più complesso, e non soltanto per ciò che riguarda la didattica ma per burocrazia, precarietà e instabilità. Spesso, insomma, a spingere i docenti verso il burnout non è tanto il rapporto con gli studenti quanto ciò che sta…

Stiamo rischiando seriamente di ritornare in Dad a causa della crisi energetica. La reazione di Valditara

La tregua fra Stati Uniti e Iran ha permesso un allentamento delle tensioni dovute alla guerra, ma resta alta l’allerta per una crisi energetica tutt’altro che scongiurata. Oltre all’aumento dei prezzi del carburante e del costo dell’energia, il Governo si sta preparando a possibili misure di contenimento che, almeno secondo alcune ipotesi circolate nei giorni scorsi, potrebbero coinvolgere anche la scuola. Negli ultimi giorni, infatti, diverse voci hanno suggerito un…

Didattica, intelligenza artificiale ed emozioni: cosa serve davvero oggi in classe

intelligenza artificiale ed emozioni

La scuola oggi sta attraversando una trasformazione che riguarda contemporaneamente tecnologia, aspetti emotivi e modalità di apprendimento. Un cambiamento che gli insegnanti percepiscono ogni giorno in classe e che richiede una formazione in grado di intercettare i nuovi scenari, affinché le tecnologie non generino distanze, ma diventino strumenti di cooperazione e di crescita. È in questo contesto che si inserisce il convegno nazionale promosso dal Gruppo Editoriale ELi, in programma il 16…

Forse è arrivato il momento di accettare che la scuola dovrebbe iniziare più tardi

scuola dovrebbe iniziare più tardi

La giornata di bambini e adolescenti comincia più o meno nello stesso modo: ci si sveglia (o ci si fa svegliare), ci si prepara e si va a scuola. E, visti gli orari in cui si entra in classe, non è raro vedere espressioni ancora addormentate, mancanza di energia e difficoltà a mettersi davvero in moto nelle prime ore della mattina. Se è vero che durante l’adolescenza l’orologio interno si…

Una scuola che sacrifica la letteratura per far spazio ad inutili progetti non è una scuola più moderna, ma una scuola più povera

scuola sacrifica la letteratura

Dalla distanza della pensione, guardo la scuola di oggi e mi chiedo cosa abbiamo acquisito e cosa stiamo perdendo: nel moltiplicarsi dei progetti, si riduce il tempo per leggere. Mi riferisco al “pensiero lento”, quello che si attiva quando uno studente legge con attenzione, riflette, torna indietro su un testo, si fa domande, collega idee, dubita e rielabora. Quando invece il tempo è frammentato tra molti progetti, consegne rapide e…

I bambini non hanno bisogno di un’illusione malefica di perfezione, ma di chiacchierare, ridere, piangere, nascondersi e giocare

illusione malefica di perfezione

Gli ultimi anni hanno visto un rapporto sempre più pervasivo fra bambini e nuove tecnologie, un fenomeno difficile da affrontare ma anche complesso da comprendere. Ne ha parlato di recente Paolo Crepet, nel corso di un incontro al Teatro dell’Osservanza di Imola, in dialogo con la giornalista Marianna Aprile. Il sociologo e psichiatra ha delineato un collegamento profondo tra progresso tecnologico e regresso emotivo, insieme a una consapevolezza amara. Secondo…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X