Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
NOTIZIE

Un liceo introduce la settimana corta ma i genitori minacciano di fare causa alla preside

L’alleanza fra scuola e famiglia, che dovrebbe costituire la base dell’educazione, non sempre è frutto di un percorso condiviso. Le divergenze possono nascere su temi didattici e organizzativi, come il registro elettronico, ma spesso sfociano in un vero e proprio scontro interno alla comunità scolastica.

Qualcosa del genere sta accadendo al liceo artistico Arcangeli di Bologna, finito al centro di un acceso dibattito sulla settimana corta. Se la dirigenza preme per introdurla a partire dal prossimo anno, una parte consistente dei genitori invece si dice nettamente contraria. Arrivando persino a valutare azioni legali.

settimana corta a scuola

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Il dibattito sulla settimana corta a scuola non è certo recente, soprattutto al liceo artistico Arcangeli di Bologna, in cui la discussione va avanti ormai da anni. L’iter ufficiale per l’approvazione della modifica, riporta il Corriere di Bologna link esterno, è tuttavia partito soltanto a settembre, con il collegio dei docenti che ha espresso un parere positivo. Come racconta al quotidiano la dirigente Margherita Gobbi:

Il 24 settembre, il Consiglio d’Istituto ha poi deliberato in favore della settimana corta, prendendosi comunque l’impegno di raccogliere tutte le criticità evidenziate dalla comunità scolastica. Lavoro che è stato fatto fino a metà ottobre: sono state analizzate tutte le criticità sui trasporti, sugli orari, sulle eventuali ricadute che un cambiamento potrebbe avere sui tanti ragazzi fragili che abbiamo a scuola.

Proprio le criticità riscontrate hanno spinto la dirigente scolastica a chiedere l’annullamento della prima delibera, in modo da garantire una maggiore trasparenza e un confronto più ampio. Rimandando di fatto l’esito sulla decisione all’arrivo dei risultati di un sondaggio rivolto a genitori, studenti e personale.

I genitori minacciano azioni legali

Quella appena descritta sembrerebbe una normale dinamica scolastica, se non per l’iniziativa di quasi un centinaio di famiglie, che hanno inviato una lettera all’Ufficio Scolastico Provinciale. Le contestazioni riguardano in particolare la procedura, ritenuta poco trasparente, e in generale l’intero progetto della settimana corta al liceo artistico. Qui un estratto:

La proposta risulta priva di accurate analisi di fattibilità: la metà degli studenti dell’Arcangeli è pendolare e proviene da tutta la provincia. Il rientro tardivo ridurrebbe drasticamente il tempo da dedicare alle attività di studio e consolidamento, e costringerebbe numerosi studenti, in particolare i pendolari, a consumare il pasto principale della giornata in orari molto avanzati.

Da queste considerazioni deriva l’allarme dei genitori, anche comprensibile, e l’eventuale ricorso ad azioni legali. La proposta prevede in effetti lezioni dalle 8:10 alle 14:10, con un rientro pomeridiano a settimana e alcuni sabati all’anno da recuperare. Orari da alcuni ritenuti insostenibili.

Settimana corta a scuola sì o no?

Sull’iniziativa delle famiglie si è espressa anche Margherita Gobbi, che ricorda come uno dei compiti della scuola sia anche garantire le ore di apprendimento per gli studenti. Come ricorda la dirigente:

Il sabato abbiamo spesso picchi di assenti che arrivano al 40% e i genitori non contano che circa il 50% dei ragazzi già oggi, proprio per i trasporti, ha l’autorizzazione per l’ingresso posticipato e l’uscita anticipata. Vuol dire 40 minuti di lezioni in meno al giorno che sono 60 ore in meno all’anno.

La questione è complessa ed entrambe le posizioni hanno dei meriti: d’altronde, ci sono anche istituti che hanno creato una petizione proprio per introdurre la settimana corta a scuola link esterno. Da una parte, i genitori sono preoccupati di come il cambiamento possa influire sulla vita quotidiana dei figli. Dall’altra parte, la dirigenza ha già ribadito che il sondaggio è aperto a tutte le componenti della comunità scolastica. Nel rispetto delle esigenze di ciascuno e, se possibile, con un giorno di scuola in meno ogni settimana.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


L’uomo dietro l’editore scolastico più blasonato del momento

editore scolastico più blasonato

Brillante e determinato, ma al tempo stesso empatico e disponibile. Michele Casali, classe 1978, è nel Gruppo Editoriale ELi dal 2004 e ne rappresenta oggi una delle figure chiave, avendo accompagnato dall’interno la trasformazione dell’azienda fino al posizionamento attuale. Il suo percorso professionale inizia subito dopo gli studi universitari e un master in gestione aziendale. L’ingresso avviene nell’area commerciale, ma nel giro di pochi anni arrivano responsabilità crescenti: nel 2006 diventa…

Non c’è alcun dubbio, la matematica di Saperi per Crescere è la migliore di tutte

matematica di Saperi per Crescere

Colleghi e colleghe! Sono Bruna Ramella Pralungo, ma molti di voi mi conoscono come unamaestrarossa. Vorrei condividere con voi non una semplice recensione, ma il racconto di come potrebbe cambiare il modo di fare scuola nella mia classe quarta grazie a un compagno di viaggio speciale: il sussidiario delle discipline “Saperi per crescere” , edito dal Gruppo Editoriale ELi con il marchio Cetem. Ho scelto questo testo perché sentivo il…

Gratteri se la prende con i genitori: “Aggredite gli insegnanti, siete più scostumati dei vostri figli, è normale che non abbiano valori”

Gratteri se la prende con i genitori

Nicola Gratteri parla di disagio giovanile ormai da anni, con un interesse e una lucidità che vanno ben oltre il suo ruolo istituzionale di procuratore capo di Napoli. Se infatti il nesso tra criminalità e fragilità minorile è evidente sul piano empirico e sociale, ciò che preoccupa è soprattutto il modello di società che i giovani si trovano a vivere, spesso senza strumenti adeguati per interpretarlo e affrontarlo. Ospite a…

Leggere Pavese in classe è una lezione di vita oltre il dolore

cesare pavese

Non è sicuramente uno scrittore facile da amare subito: non è allegro, non è leggero, non consola facilmente; eppure, se gli si dà tempo, riesce a entrare nell’anima e a lasciare un segno duraturo nel lettore. In altre parole, riconoscerne la grandezza è, in fondo, una scelta poco rassicurante: significa cercare ogni volta bellezza dove altri vedono solo inquietudine. Eppure è proprio dal suo stile essenziale, lucidamente realistico e talvolta…

Quando l’alunno si sente libero di leggere in classe, è lì che inizia a scoprire la bellezza della lettura

libero di leggere in classe

“Quando ero ragazzina detestavo le gite scolastiche”. Inizia così l’aneddoto che Bruna Bianco, coautrice insieme a Rosaria Polita del nuovo sussidiario “Direzione Letture Plus” edito La Spiga del Gruppo Editoriale ELi, racconta nei loro corsi di formazione. “A queste parole i docenti di solito svengono sulla sedia” dice Bruna divertita, quindi svela loro il motivo, “perché sapevo che, il giorno dopo, ci sarebbe stato il tema e quel pensiero mi…

Leggere a voce alta, per gli alunni è come una palestra per il cervello

leggere a voce alta

Quando si trattava di alzarsi e leggere in classe, all’improvviso, diventavamo tutti timidi. Tuttavia, la lettura a voce alta ha diversi benefici: aumenta la sicurezza in sé stessi, connette il lettore al suo pubblico, in particolare migliora il rapporto tra studente e insegnante, e aiuta a ricordare meglio i concetti appresi, favorendo un’elaborazione più attiva delle informazioni. Lo studente, leggendo ad alta voce, prende confidenza con il proprio timbro, la…

La maggior parte dei genitori richiede limiti rigorosi per i compiti svolti con chatgpt e uso dei social: lo rivela un sondaggio

compiti svolti con chatgpt

Il rapporto tra le famiglie italiane e la tecnologia a scuola sta vivendo una fase di profondo cambiamento che, per certi versi, segue una tendenza globale e riguarda direttamente il modo in cui viene percepito l’uso degli strumenti digitali nei contesti educativi. Se infatti oggi è naturale pensare al divieto di usare il telefono in classe o allo stop ai social media per i minori di 15 o 16 anni,…

Come ricostruire l’autorevolezza dei docenti nella scuola che li delegittima

autorevolezza dei docenti

Il ruolo formale del docente è intatto, ma il riconoscimento sostanziale è sbriciolato, esposto a una pressione continua che proviene da più direzioni e che contribuisce a ridefinire i confini della sua azione. La crisi è ormai ventennale, a star stretti, e oggi nasce dal modo in cui la società percepisce la scuola, dal valore che attribuisce all’insegnamento e dalla fiducia che ripone in chi lo esercita. La funzione del…

Per Giuseppe Valditara nella scuola di oggi “non ha più senso distinguere i licei dagli istituti tecnici e professionali”

distinguere i licei

Della distinzione fra licei e istituti tecnici e professionali si parla da tanto tempo, sia nel dibattito pubblico sia nelle riflessioni sul sistema educativo. Da un lato ci sono la tradizione umanistica e il prestigio sociale storicamente associato ai licei, dall’altro la formazione tecnico-pratica e il rapporto più diretto con il mercato del lavoro che caratterizza gli altri percorsi. Una differenza che, nella percezione comune, tende a vedere il liceo…

C’è chi non crede nel valore della geografia? Noi insegnanti sicuramente ci crediamo

valore della geografia saperi per crescere

Sapere dove si trova il Vesuvio, la Mole Antonelliana o la capitale del Giappone, oggi può sembrare molto semplice. Grazie all’uso delle tecnologie queste informazioni sono facilmente reperibili. Ma è corretto percepire la geografia come una semplice disciplina descrittiva, dedicata all’elenco di fiumi, monti e capitali? È corretto pensare che gli strumenti digitali possano esimerci dalla conoscenza geografica? In realtà, da sempre, essa rappresenta una chiave fondamentale per comprendere il…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X