Il rispetto verso la classe docente è ai minimi storici, tanto che i dati e la cronaca restituiscono l’immagine di una categoria che ha perso gran parte della propria autorevolezza. Delegittimazioni, aggressioni e atti di violenza sono ormai sempre più frequenti e, di fronte a questo scenario, cresce una domanda: esiste un modo per invertire questa tendenza e ricostruire un rapporto di fiducia tra studenti e insegnanti?
Una possibile risposta arriva, questa volta, non dalle istituzioni ma da un singolo istituto scolastico: il Cappellini di Livorno, dove il collegio dei docenti ha approvato i cosiddetti “10 comandamenti dell’insegnante”. Si tratta di un decalogo che punta a ricostruire il patto educativo tra docenti e studenti, rifiutando una logica fondata esclusivamente sulla repressione come risposta alla mancanza di rispetto. Al suo posto propone un approccio basato sull’accoglienza, sull’empatia e sulla qualità della relazione educativa.
Il manifesto “Benvenuti a bordo”
A raccontare la vicenda è il quotidiano Il Tirreno
, che parte proprio dal titolo dell’iniziativa, “Benvenuti a bordo”, un chiaro richiamo all’identità dell’istituto nautico. Promotore del singolare decalogo è Giovanni Stellati, docente di religione con oltre vent’anni di esperienza, convinto che la presenza di regole condivise non debba mai compromettere il rapporto educativo con gli studenti. Al contrario, secondo il docente, autorevolezza e vicinanza possono convivere. Queste le sue parole:
Qui al Nautico, grazie alle tante uscite in barca, ai programmi Erasmus, c’è una bella relazione tra docenti e studenti: salutare i nostri ragazzi nei corridoi non toglie autorevolezza, così come non lo fa creare dinamiche di relazioni con loro, trasformare quelle tristi in gioiose.
È proprio il rapporto tra insegnanti e studenti a rappresentare il cuore del manifesto “Benvenuti a bordo”, approvato dal collegio dei docenti. Stellati auspica che questa iniziativa possa diventare un modello anche per altre scuole, affinché ogni istituto costruisca un proprio manifesto educativo, capace di rispondere alle esigenze e alle caratteristiche della propria comunità scolastica.
I 10 comandamenti scolastici
Il manifesto “Benvenuti a bordo” si articola in dieci punti. Più che veri e propri comandamenti, si tratta di principi guida pensati per migliorare il clima scolastico e rafforzare il rapporto di fiducia e di rispetto reciproco tra insegnanti e studenti. Eccoli:
- Coltivare l’empatia, facendo capire agli studenti che gli insegnanti hanno a cuore il loro benessere.
- Attuare una didattica coinvolgente, evitando lezioni frontali troppo lunghe e alternando le strategie.
- Incoraggiare sempre gli studenti, trattando anche i brutti voti come un’occasione per ripartire.
- Ammettere i propri eventuali errori, perché la credibilità nasce dall’umiltà e dall’esempio.
- Rendere interessante la didattica, collegando teoria e vita per accendere l’interesse degli studenti.
- Ricordarsi sempre chi siamo, “in-segnanti” che lasciano un segno facendo apprezzare la cultura.
- Valorizzare la persona oltre il voto, spiegando ai ragazzi che la valutazione non misura il loro valore.
- Essere “per” loro, non “tra” loro, con una presenza autorevole e credibile pronta a guidare e sostenere.
- Portare in classe il meglio di sé stessi, perché i docenti sono professionisti.
- Vivere la consapevolezza che la nostra “mission” è quella della formazione dell’uomo e del cittadino.
Educazione o repressione?
Alla base dell’idea di proporre un “decalogo” c’è il rifiuto di un approccio esclusivamente repressivo nella gestione dei problemi di comportamento degli studenti. L’obiettivo non è rinunciare alle regole o all’autorevolezza dell’insegnante, ma dimostrare che il rispetto si costruisce prima di tutto attraverso la qualità della relazione educativa. A esprimere con chiarezza questa visione è la vicepreside dell’istituto, Francesca Bernini, secondo cui “l’empatia rappresenta uno degli strumenti più potenti a disposizione dei docenti per stimolare la motivazione e favorire un apprendimento autentico“.
Secondo Bernini, il segreto per una didattica efficace e per un clima scolastico realmente positivo consiste nella capacità di comprendere il punto di vista degli studenti, riconoscendone emozioni, difficoltà e potenzialità. Solo così è possibile costruire un rapporto educativo fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Continua la vicepreside:
Quando uno studente si sente ascoltato e compreso, è più incline a partecipare attivamente, a mettersi in gioco e ad affrontare anche le difficoltà con maggiore sicurezza.
Il manifesto “Benvenuti a bordo” rappresenta un primo passo concreto in questa direzione. Più che un semplice elenco di buone pratiche, vuole essere una dichiarazione d’intenti che invita a ripensare il ruolo dell’insegnante e il modo in cui si costruisce l’autorevolezza all’interno della scuola. Non attraverso la paura o la sola sanzione disciplinare, ma mediante una relazione educativa capace di coniugare fermezza, ascolto e responsabilità.
In un periodo storico in cui la figura del docente appare sempre più esposta a delegittimazioni, aggressioni e conflitti, iniziative come questa ricordano che il rispetto non nasce soltanto dall’applicazione delle regole, ma anche dalla credibilità, dalla coerenza e dalla qualità del rapporto quotidiano con gli studenti. L’autorevolezza, in fondo, continua a costruirsi nella relazione educativa e nel riconoscimento reciproco, senza eccezioni.









