Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
EVENTI

8 poesie di Germana Bruno per celebrare la Festa della Donna e la Festa del Papà a Marzo

STORIA DI DONNA

C’era una volta e oggi c’è ancora
una creatura con la sua storia,
spesso pervasa da dolore profondo
e che riguarda ogni donna del mondo.

Per troppi debole, quasi un oggetto,
non sempre degna di cure e rispetto,
a volte, forse, persino un peso,
con grande coraggio ha lottato ed atteso
un avvenire e un mondo migliore
che le rendesse giustizia ed onore.

Troppo ha sofferto, tanto ha lottato,
ma quel momento non è ancora arrivato
e ancora oggi paziente lei aspetta
che le si dia ciò che le spetta.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Intanto è madre, moglie, sorella,
è un’avvocata, ingegnera, bidella,
fa ciò che l’uomo è capace di fare
e più di lui sa sopportare
le umiliazioni ed i soprusi
che senza tregua le vengono resi
anche da chi, ahimè, ancora osa
l’otto di marzo donarle mimosa.


CHI DICE DONNA DICE “DANNO”

“Chi dice DONNA dice DANNO”
e tutti i torti poi non ce l’hanno:
DANNO le donne, DANNO in famiglia,
DANNO la vita, la meraviglia.

Le donne senza stancarsi DANNO,
pure soffrendo a volte lo fanno,
DANNO le donne, DANNO al lavoro,
come fan tutto lo san solo loro.

DANNO le donne, ma ricevono poco,
a volte persino le botte o il fuoco,
chi dice donna fa bene a dir DANNO
perché le donne quasi sempre lo fanno.


SOLO DONNA

C’era una volta una principessa,
che non voleva vestirsi a festa,
l’azzurro principe non aspettava
e nel castello non abitava.
In realtà principessa non era,
ma di sé stessa andava pur fiera
e, sempre in cerca di giorni migliori,
con forza e coraggio affrontava i dolori.

Mai un sol momento si è addormentata,
ferma in attesa di esser svegliata
e sola, in sella ad un cavallo,
è ancora in cerca di un posto più bello.


FATTO PROPRIO PER ME

Quando il buon Dio ha fatto il mio papà
ciò che volevo lo sapeva già,
eppure io di certo mica c’ero,
ma l’ha creato dal mio desiderio.

È forte e bello il mio dolce papino
e io soltanto sono il suo bambino,
mi chiedo spesso come mai farà
un altro bimbo senza il mio papà.

Ma forse tutto è frutto di un progetto
e dato che io di certo non l’ho scelto,
gli altri bambini avranno pure loro
trovato in terra un simile tesoro.
È fatto proprio giusto di misura
per affrontar con me ogni avventura,
con lui è bello giocare tutti i giochi
e, pure se i momenti sono pochi,
lui sa farmi così tanto contento,
che un solo attimo con lui ne vale cento.


SEI IL MIO PAPINO

È stato un bel giorno,
così, all’improvviso,
guardandomi intorno,
ti ho visto e sorriso.

Fino a quel momento
non ti avevo notato,
la mamma e il suo grembo
eran tutto il creato.

E tu stavi lì, forte e sicuro,
compagno di giochi,
solidissimo muro,
che crolla, però,
se di aria ho bisogno,
che sa dir di no,
ma può far vero un sogno.

Non sei stato il primo,
né l’unico amore,
ma sei il mio papino
e ti tengo nel cuore.


UN PAPÀ NORMALE

Il mio papà è un tipo normale,
non è un portento né fenomenale,
ma è papà e questo già basta
per fare per lui un giorno di festa.

Auguri ai papà, al mio, a tutti quanti,
per i bimbi e le bimbe, persone importanti,
non per bravura o per rara potenza,
ma per la loro affettuosa presenza.


UN INVITO PER PAPÀ

Dimmi un po’, caro papà,
perché corri di qua e di là?
Prova a fermarti almeno un pochino
e torna, per una volta, con me bambino.
Seguimi, ti porto in un posto,
ci si può andare senza alcun costo.
La mia cameretta è il regno della fantasia
se entri qui dentro ogni cruccio vola via.
Il mio trenino porta in un paese incantato,
con te io voglio andarci, tu ci sei mai stato?
In questo bel castello ci stanno re e regina
anche la mamma, qui, può diventar bambina.
Con le costruzioni una casetta potremo fare
per tutti quelli che non la possono comprare.
Non vedi, papà, che è bello giocare con me?
Io sono felice se sto insieme a te.


PAPÀ SPECIALI

Ci sono papà davvero speciali,
sono diversi… ma naturali:
c’è un Cavalluccio, in fondo al mare,
che partorisce con tanto amore.

Poi c’è un Pinguino, un bel maschietto,
che cova l’uovo in modo perfetto,
è premuroso e molto attento,
lui lo protegge dal gelo e dal vento.

Sai? C’è il Nandù, papà straordinario,
un grande uccello, però sedentario,
prepara il nido con grande cura
e a lui la cova affida Madre Natura.

Ci sono papà davvero speciali,
seppur diversi… eccezionali
che sanno crescere i loro piccini
e sono la gioia dei propri bambini.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

D’Avenia: “Vent’anni di smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti”

smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti

Il legame fra la violenza giovanile e l’abuso dei social media non è certo una novità, ma negli ultimi tempi ha assunto una rilevanza crescente. E non si tratta soltanto del caso di Trescore Balneario, in cui uno studente ha accoltellato la sua docente, ma di un problema sistemico del quale la violenza rappresenta soltanto una delle manifestazioni più evidenti. Ne parla Alessandro D’Avenia nella sua rubrica Ultimo Banco del…

Troppi giovani non capiscono un testo, la Norvegia fa marcia indietro sulla tecnologia a scuola

Norvegia da marcia indietro

Per anni la scuola ha perseguito un modello educativo orientato all’integrazione della tecnologia nella didattica, spesso considerata un obiettivo prioritario. Un traguardo ambizioso da raggiungere nel minor tempo possibile, per non rimanere indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa, e che in molti contesti è ancora in fase di realizzazione. Tuttavia, negli ultimi tempi stiamo assistendo a una sorta di movimento inverso che, pur riconoscendo l’importanza della tecnologia, spinge verso…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X