Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
EVENTI

Un’idea per la festa del papà

Si avvicina il 19 marzo, e siamo sempre alla ricerca di qualche idea per la festa del papà originale per festeggiarla a scuola. L’idea migliore è sempre quella di far realizzare ai bambini qualcosa con le proprie mani, dove il lavoro proposto sia anche un’occasione per sviluppare e consolidare delle abilità (tagliare, colorare, usare il righello, fare stime, ecc.).

In più, di sicuro, i papà apprezzano quando nel lavoro che i bambini preparano, siano scritti i loro pensieri, le loro dediche al papà, e non semplici frasi tutte uguali.

Ecco un esempio pratico di un lavoro che si può fare, utilizzando semplici materiali:

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Insieme al lavoro pratico/manuale, è fondamentale anche ragionare con i bambini sulla festività, senza passare la giornata dando per scontato il tutto.

Per costruire un percorso significativo, si potrebbe partire da una storia che racconti il rapporto padre-figlio, calibrato a seconda della classe. Gli albi illustrati che si trovano in commercio sull’argomento sono moltissimi, e lo spunto iniziale della lettura apre ad un dialogo anche profondo nel gruppo classe. In questo periodo anche nelle biblioteche si trovano molti consigli di lettura, utili per tale lavoro.

Con i bambini è possibile ragionare sul proprio papà, pensando alle caratteristiche personali, provando così a descriverlo con aggettivi, parole, immagini, similitudini. È molto divertente lavorare sul gioco del “Papà tu per me sei…”, dove i bambini con fantasia e immaginazione possano collegare la personalità del proprio genitore con quella di animali, oggetti, situazioni (Papà tu per me sei forte come il vento, Papà tu per me sei gentile come una carezza, ecc).

Un altro gioco linguistico è quello del “Se tu fossi..” da utilizzare con i più grandi, dove i bambini possono identificare il proprio papà con un animale, una stagione, un’occasione (Papà se tu fossi un animale saresti la tigre).

Un’idea per la festa del papà interessante è quella della vita animale, dove collegando scienze e arte, è possibile lavorare con i bambini sul comportamento che hanno determinati animali, chiedendo loro di immaginarli, disegnarli e cercare le caratteristiche.

LEGGI ANCHE: Certi Papà Hanno La Gonna, la filastrocca per la festa del papà quando il papà non c’è

Tali attività richiedono un ragionamento cognitivo molto utile per immedesimarsi e concentrarsi sulle caratteristiche del proprio papà, facendo un lavoro mirato e personalizzato.

Il lavoro che si fa in classe non deve dunque essere mirato solo alla realizzazione di un lavoretto, ma dev’esserci un progetto più ampio, dove ciascun bambino capisca a fondo l’importanza di trattare tale argomento, con sensibilità e con attenzione verso la propria vita.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Bruna Bianco e Rosaria Polita, autrici per la scuola. “I nostri sussidiari indicano la direzione per il metodo di studio”

Bruna Bianco e Rosaria Polita

Come vi sentireste se vi costringessero ad indossare un vestito di alta moda ma che non vi rispecchia? Di sicuro non a vostro agio. Nonostante siate consapevoli che sia il meglio possibile, avvertite che non è giusto per voi, vi fa sentire goffi ed inadeguati. È questa la suggestiva metafora che le maestre Bruna Bianco e Rosaria Polita, autrici del nuovo sussidiario “Direzione Discipline Plus” , edito La Spiga del…

Se nella scuola continuiamo a togliere senza mai aggiungere

scuola continuiamo a togliere

Negli ultimi anni la scuola ha vissuto grandi cambiamenti che, tuttavia, si sono spesso rivelati contraddittori. Da un lato, ha cercato di diventare moderna e tecnologica, per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e di una società sempre più digitale. Dall’altro lato, però, poco a poco sono venuti meno gli strumenti a disposizione di insegnanti e studenti, creando una distanza sempre più evidente tra ciò che si promette e ciò…

Il Ministero dell’Istruzione ha deciso di spendere 100 milioni di euro per formare gli insegnanti sull’intelligenza artificiale

formare gli insegnanti sull'intelligenza artificiale

Quando viene gestita in modo corretto, l’intelligenza artificiale può essere un utile strumento per l’educazione e l’apprendimento. Già molti insegnanti la utilizzano per la didattica, ma a mancare è spesso una formazione a monte, che sappia insegnare ai docenti un uso consapevole dell’IA sin dall’inizio, cioè prima ancora che diventi uno strumento utilizzato quotidianamente in classe. Vuole rispondere a questa esigenza il progetto di Giuseppe Valditara, da sempre a favore…

Il libro di testo è ancora un’àncora (e dovremmo smetterla di combatterlo)

libro di testo

Siamo nel secondo quarto del XXI secolo e oggi più che mai abbiamo bisogno dei libri di testo per contribuire attivamente allo sviluppo critico del pensiero di studentesse e studenti. Per anni, il cosiddetto manuale è stato percepito come un nemico, un vero e proprio bersaglio simbolico contro cui indirizzare una critica più ampia alla scuola, considerata ferma, rigida, autoritaria e incapace di rinnovarsi. L’immagine che sintetizza questa stagione culturale…

I motivi per cui un docente dovrebbe partecipare a EducAbility, anche in streaming

partecipare a educability

Al centro del convegno “Didattica cooperativa e intelligenza digitale: la dimensione affettiva e tecnologica dell’apprendimento” c’è una delle questioni più urgenti per la scuola di oggi: come tenere insieme trasformazioni in atto, emozioni e apprendimento dentro la pratica quotidiana della classe. Il 16 aprile 2026 a Bari e online, il convegno nazionale del Gruppo Editoriale ELi, nell’ambito del progetto EducAbility , si propone come uno spazio di lavoro pensato per chi ogni giorno si confronta…

Lascia il lavoro per seguire il sogno di insegnare ma si pente dopo pochi anni: “La scuola mi ha consumato”

Oggi fare l’insegnante non significa più soltanto spiegare una materia, trasmettere la passione per un argomento o gestire una classe di adolescenti. Si tratta di un mestiere che si è fatto sempre più complesso, e non soltanto per ciò che riguarda la didattica ma per burocrazia, precarietà e instabilità. Spesso, insomma, a spingere i docenti verso il burnout non è tanto il rapporto con gli studenti quanto ciò che sta…

Stiamo rischiando seriamente di ritornare in Dad a causa della crisi energetica. La reazione di Valditara

La tregua fra Stati Uniti e Iran ha permesso un allentamento delle tensioni dovute alla guerra, ma resta alta l’allerta per una crisi energetica tutt’altro che scongiurata. Oltre all’aumento dei prezzi del carburante e del costo dell’energia, il Governo si sta preparando a possibili misure di contenimento che, almeno secondo alcune ipotesi circolate nei giorni scorsi, potrebbero coinvolgere anche la scuola. Negli ultimi giorni, infatti, diverse voci hanno suggerito un…

Didattica, intelligenza artificiale ed emozioni: cosa serve davvero oggi in classe

intelligenza artificiale ed emozioni

La scuola oggi sta attraversando una trasformazione che riguarda contemporaneamente tecnologia, aspetti emotivi e modalità di apprendimento. Un cambiamento che gli insegnanti percepiscono ogni giorno in classe e che richiede una formazione in grado di intercettare i nuovi scenari, affinché le tecnologie non generino distanze, ma diventino strumenti di cooperazione e di crescita. È in questo contesto che si inserisce il convegno nazionale promosso dal Gruppo Editoriale ELi, in programma il 16…

Forse è arrivato il momento di accettare che la scuola dovrebbe iniziare più tardi

scuola dovrebbe iniziare più tardi

La giornata di bambini e adolescenti comincia più o meno nello stesso modo: ci si sveglia (o ci si fa svegliare), ci si prepara e si va a scuola. E, visti gli orari in cui si entra in classe, non è raro vedere espressioni ancora addormentate, mancanza di energia e difficoltà a mettersi davvero in moto nelle prime ore della mattina. Se è vero che durante l’adolescenza l’orologio interno si…

Una scuola che sacrifica la letteratura per far spazio ad inutili progetti non è una scuola più moderna, ma una scuola più povera

scuola sacrifica la letteratura

Dalla distanza della pensione, guardo la scuola di oggi e mi chiedo cosa abbiamo acquisito e cosa stiamo perdendo: nel moltiplicarsi dei progetti, si riduce il tempo per leggere. Mi riferisco al “pensiero lento”, quello che si attiva quando uno studente legge con attenzione, riflette, torna indietro su un testo, si fa domande, collega idee, dubita e rielabora. Quando invece il tempo è frammentato tra molti progetti, consegne rapide e…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X