La rivista per la scuola e per la didattica
EDUCAZIONE

La preside scrive una lettera agli studenti bocciati, condivisa da migliaia di persone in rete: “Un’occasione persa, non la fine del mondo”

Una lettera scritta dalla preside del liceo scientifico Bottoni a Milano sta facendo il giro della città, rivolta agli studenti che sono stati bocciati. “Quando bocci un ragazzo, stai implicitamente ammettendo di aver fallito”, scrive la dirigente scolastica. “Ma le grandi vittorie spesso nascono dagli insuccessi. E fra dieci anni nessuno si ricorderà di questa situazione”.

“In questo momento, immagino che tu sia seduto davanti al computer. Potresti leggere una scritta che dice: ‘Non ammesso alla classe successiva’, o forse ‘Non ammesso agli esami’. Suppongo che tu possa odiare quel messaggio”. Così inizia la lettera pubblicata sui social media da Giovanna Mezzatesta, preside del liceo scientifico Piero Bottoni in via Mac Mahon a Milano. Il suo pubblico? Gli studenti bocciati.

“PERSA UNA PARTITA, NON IL CAMPIONATO”

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

pronti per la prova invalsi 2024

Ma non si tratta di una critica. “Forse pensi che questa decisione sia stata presa per punirti, o addirittura perché non ti sopportiamo. Non è così. Bocciare un ragazzo significa riconoscere un fallimento. Significa ammettere di non essere riusciti a motivarti abbastanza, a farti dare il massimo o a suscitare la tua passione”.

“Certo, potresti anche aver fatto poco… Sì, in effetti, potevi dare di più! Ma non è solo questo”, prosegue la lettera della preside ai ragazzi bocciati. “È come se ti avessimo fatto un bel regalo e tu l’avessi lasciato in un cassetto. Non riesco a togliermi dalla testa l’idea che, se il regalo è finito in quel cassetto, è anche colpa mia per aver scelto qualcosa che non era adatto a te”.

UN INCORAGGIAMENTO PER IL FUTURO

Il messaggio della dirigente scolastica si apre poi a una prospettiva di speranza. “Abbiamo giocato male e abbiamo perso una partita, ma non abbiamo perso il campionato. Ora potresti sentirti un perdente e pensare di sprecare il tuo tempo, ma non è così: tra dieci anni nessuno si ricorderà di questa bocciatura. Tutti guarderanno alla persona che sarai diventato, non al tempo impiegato per completare la scuola. E la persona che diventerai comincia domani mattina, quando ti sveglierai con la determinazione di dimostrare che puoi fare di più”.

E conclude così: “Non temere il giudizio degli altri, perché spesso sono gli insuccessi a dare vita alle più grandi vittorie. Credi in te stesso, proprio come noi crediamo in te. Vedrai che riuscirai a realizzare i tuoi sogni!”.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Se non volete trovarvi male con la matematica nella scuola primaria adottate Nel Cuore dei Saperi, per le maestre “è il migliore”

matematica nella scuola primaria

Cosa cerca un insegnante da un libro di matematica nella scuola primaria? Una grande presenza di attività pratiche, esercizi e problemi che coinvolgano gli studenti e li aiutino a comprendere i concetti matematici in modo interattivo, autentico, concreto. Dei compiti di realtà e contenuti didattici vicini alla vita quotidiana dei bambini e dei ragazzi, che rendano la matematica qualcosa di non irraggiungibile e astratta, come invece molto spesso accade. E…

Il metodo fonematico sillabico animato di Incanto

metodo fonematico sillabico animato

Il metodo di insegnamento della letto-scrittura non è un fattore di secondaria importanza: non è proprio vero che il bambino o la bambina impara a leggere e a scrivere in modo corretto, in tempi brevi e amando quanto sta facendo in qualunque modo si insegni. È vero però che egli/ella può imparare “nonostante l’insegnante”, come diceva Piaget. Ma ce la farebbero proprio tutti/e? Dunque il metodo non va lasciato al…

L’inclusività non è solo una bella parola scritta nei manuali, in Puglia c’è una scuola dove il bar è gestito da studenti con disabilità

bar gestito da studenti con disabilità

Quando si parla di inclusione, spesso la si riduce ad un mero concetto astratto quando in realtà rappresenta un insieme di azioni e iniziative volte a garantire l’inserimento di ciascun individuo all’interno della società. Ciò vale sia per la società nel suo complesso sia per la scuola, che della società rappresenta un modello “in scala”. Per questa ragione, si è parlato tanto dell’apertura del bar dell’Istituto Dell’Aquila-Staffa di San Ferdinando…

Smartphone a scuola, sì o no? In Francia, Inghilterra, Olanda e Finlandia sono vietati senza se e senza ma

Smartphone a scuola

La questione dello smartphone a scuola è forse fra le più dibattute negli ultimi anni. Da una parte ci sono gli ottimisti, secondo i quali è più importante insegnare a usare lo smartphone in modo corretto che vietarlo tout court. Dall’altra parte ci sono i critici, per cui usare lo smartphone a scuola non fa bene agli studenti sul lungo periodo. Diversi Paesi hanno già vietato in qualche modo questo…

Libri per l’ora di alternativa nella scuola primaria

libri per l'ora alternativa

Le insegnanti che svolgono le ore di alternativa, con i bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, spesso si trovano in difficoltà: quali attività proporre? Quali attività possono essere di carattere educativo e valoriale come l’insegnamento della religione, ma senza essere legate alla religione? Cosa si può proporre, che non sia noioso ma coinvolgente e divertente? L’alternativa che vogliamo, del Gruppo Editoriale ELi, è la risposta a tutte…

Il sussidiario Incanto è un progetto unitario dove il valore del Noi si rinforza costantemente

sussidiario Incanto

Incanto, il nuovo sussidiario per i primi tre anni di scuola primaria edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi, è prima di tutto animare l’apprendimento con le lettere-personaggio e le loro storie da ascoltare, cantare, drammatizzare e, finalmente, desiderare di leggere. Incanto pone alle basi dell’apprendimento la curiosità e le emozioni: la colla senza la quale tutte le conoscenze si disperdono, invece di imprimersi in maniera indelebile nella mente…

#altuofianco Sostegno del Gruppo Editoriale ELi è la sezione per il sostegno più ricca di materiali gratuiti che ci sia

sezione per il sostegno

Gli insegnanti di sostegno, con le loro testimonianze e i loro commenti sui social, confrontandosi e condividendo opinioni, sono giunti a una conclusione: una sezione sostegno così completa e in continuo aggiornamento ce l’ha solo il Gruppo Editoriale ELi. materiali in continuo aggiornamento Gli insegnanti di sostegno hanno bisogno di materiali sempre nuovi, curati e aggiornati, ma spesso sono difficili da trovare. Le guide offrono percorsi facilitati ma non personalizzati,…

Nel Cuore dei Saperi è il sussidiario più scelto, preferito dal 38% degli insegnanti in un sondaggio su Facebook

sussidiario più scelto

La matematica è una delle discipline più importanti nell’ambito della scuola primaria, in tutti i gradi di istruzione, e non solo. Eppure, per gli studenti spesso risulta troppo complessa da apprendere, tanto che ci si accontenta di memorizzare i concetti in modo meccanico, o poco più.  Per questa ragione, è necessario un nuovo approccio nell’insegnamento della matematica che sappia coinvolgere gli studenti già dalla scuola primaria, a partire dai relativi…

Il massimo esperto di Vygotskij in Italia: “Il sussidiario Incanto risalta la piena assimilazione del pensiero vygotskiano”

massimo esperto di Vygotskij

Riportiamo in forma integrale il testo della presentazione di Incanto, il nuovo sussidiario per il primo ciclo di scuola primaria di Maria Annunziata Procopio e Giulia Corasaniti, edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi. Il testo è a cura dello psicologo Luciano Mecacci, già professore ordinario di psicologia generale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, considerato tra i massimi esperti al mondo di Vygotskij. “Più…

I ricercatori mettono in guardia gli insegnanti: ascoltare gli errori grammaticali provoca stress e fa male alla salute

ascoltare gli errori grammaticali

L’immagine appartiene alla cultura popolare: uno studente commette un errore grammaticale e l’insegnante trasalisce di conseguenza. Forse la realtà è più prosaica, ma allo stesso tempo questa immagine non sembra essere così lontana dal vero. Un recente studio ha infatti scoperto che ascoltare errori grammaticali può causare una reazione di stress nel nostro corpo. Vediamo in che senso. errori grammaticali e stress Lo studio è stato pubblicato rivista scientifica Journal…

great

Hai visto le novità?

X