La rivista per la scuola e per la didattica
APPRENDIMENTO

La teoria dei sei cappelli per gestire al meglio le emozioni degli alunni

A volte, di fronte a un problema che sembra insormontabile, l’unica strada possibile è cambiare prospettiva. Spesso infatti serve soltanto un diverso punto di vista per accorgersi dei dettagli inosservati o delle soluzioni inaspettate. Parla proprio di questo la teoria dei sei cappelli, una tecnica che serve per migliorare la capacità di pensare e che trova applicazioni in tantissimi ambiti, compresa la scuola. Vediamo di cosa si tratta e perché può aiutare a gestire al meglio le emozioni dei nostri alunni.

La teoria dei sei cappelli di Edward De Bono

Edward De Bono potrebbe anche non essere molto conosciuto al di fuori dell’ambito psicologico ed educativo, eppure si tratta di una delle figure più importanti degli scorsi decenni. De Bono è infatti l’inventore del concetto di pensiero laterale, che ha avuto un’immensa fortuna nella nostra società e indica la necessità di tentare associazioni del tutto casuali per trovare soluzioni creative ai problemi.

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

pronti per la prova invalsi 2024

La sua teoria dei sei cappelli tratta sempre di problemi e soluzioni ma stavolta lo fa da un altro punto di vista, letteralmente. L’idea che sta alla base di questa tecnica, i sei cappelli per pensare, riguarda la possibilità di guardare ai problemi da diverse prospettive, anche lontane dalle proprie. Secondo De Bono, infatti, per trovare una soluzione a un problema è necessario prendere in considerazione tutti i punti di vista, anche quelli che portano a posizioni diverse.

Sei cappelli per pensare

Per visualizzare “concretamente” i diversi punti di vista dai quali approcciare un problema, Edward De Bono utilizza la metafora dei sei cappelli di colori diversi da mettere sulla testa: ognuno rappresenta una prospettiva. Si tratta di un metodo che può essere utile in tantissimi ambiti diversi ma che risulta particolarmente utile nella scuola, dove gli ultimi anni hanno visto una riscoperta della tecnica.

Per esempio, la teoria dei sei cappelli viene citata nel nuovo sussidiario delle classi quarte e quinte “Nel cuore delle parole” link esterno, edito da Cetem del Gruppo Editoriale ELi. Il sussidiario impiega la tecnica sviluppata da De Bono per proporre attività che sappiano stimolare il pensiero critico e il dialogo all’interno della classe. L’obiettivo è quello di portare gli alunni a lavorare sulle loro competenze non cognitive e aiutarli a guardare il mondo usando diversi punti di vista.

nel cuore delle parole copertina

NEL CUORE DELLE PAROLE

Scopri il nuovo sussidiario di letture per la quarta e la quinta per la la scuola primaria

Ogni cappello rappresenta quindi un punto di vista importante per analizzare un problema in modo completo. All’interno di una classe, abituare gli alunni alla teoria dei sei cappelli può insegnare loro il valore di un pensiero dinamico, che sa guardare alle situazioni in modo diversificato. Ecco allora qual è il significato dei sei cappelli per pensare:

  • Il cappello bianco rappresenta un punto di vista neutro e imparziale, e indossandolo gli alunni imparano a raccogliere elementi senza giudicarli.
  • Il cappello rosso rappresenta le emozioni e la loro espressione, che non sempre segue una logica ma che può essere molto utile a comunicare se stessi.
  • Il cappello giallo rappresenta un approccio positivo, e indossandolo gli alunni sono spronati a individuare gli aspetti vantaggiosi in qualsiasi situazione.
  • Il cappello nero rappresenta sempre un lato logico, come il cappello giallo, ma negativo, e pertanto è utile per evitare gli errori.
  • Il cappello verde rappresenta la creatività delle nuove idee delle nuove strade: indossandolo gli alunni possono uscire fuori dagli schemi e avanzare nuove proposte nella discussione.
  • Il cappello blu, infine, rappresenta un pensiero più strutturato e serve a guardare le cose dall’alto, in modo da organizzarsi al meglio e trasmettere calma.

Insegnare la tecnica dei sei cappelli può aiutare a gestire meglio le emozioni dei nostri alunni, perché permette loro di sperimentare diversi punti di vista all’interno di una medesima discussione. Affrontare una situazione nuova o un nuovo problema in questo modo permette infatti di abituarli a pensare in modo più completo, una competenza fondamentale non solo nei successivi anni scolastici, ma nella vita in generale.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Se non volete trovarvi male con la matematica nella scuola primaria adottate Nel Cuore dei Saperi, per le maestre “è il migliore”

matematica nella scuola primaria

Cosa cerca un insegnante da un libro di matematica nella scuola primaria? Una grande presenza di attività pratiche, esercizi e problemi che coinvolgano gli studenti e li aiutino a comprendere i concetti matematici in modo interattivo, autentico, concreto. Dei compiti di realtà e contenuti didattici vicini alla vita quotidiana dei bambini e dei ragazzi, che rendano la matematica qualcosa di non irraggiungibile e astratta, come invece molto spesso accade. E…

Il metodo fonematico sillabico animato di Incanto

metodo fonematico sillabico animato

Il metodo di insegnamento della letto-scrittura non è un fattore di secondaria importanza: non è proprio vero che il bambino o la bambina impara a leggere e a scrivere in modo corretto, in tempi brevi e amando quanto sta facendo in qualunque modo si insegni. È vero però che egli/ella può imparare “nonostante l’insegnante”, come diceva Piaget. Ma ce la farebbero proprio tutti/e? Dunque il metodo non va lasciato al…

L’inclusività non è solo una bella parola scritta nei manuali, in Puglia c’è una scuola dove il bar è gestito da studenti con disabilità

bar gestito da studenti con disabilità

Quando si parla di inclusione, spesso la si riduce ad un mero concetto astratto quando in realtà rappresenta un insieme di azioni e iniziative volte a garantire l’inserimento di ciascun individuo all’interno della società. Ciò vale sia per la società nel suo complesso sia per la scuola, che della società rappresenta un modello “in scala”. Per questa ragione, si è parlato tanto dell’apertura del bar dell’Istituto Dell’Aquila-Staffa di San Ferdinando…

Smartphone a scuola, sì o no? In Francia, Inghilterra, Olanda e Finlandia sono vietati senza se e senza ma

Smartphone a scuola

La questione dello smartphone a scuola è forse fra le più dibattute negli ultimi anni. Da una parte ci sono gli ottimisti, secondo i quali è più importante insegnare a usare lo smartphone in modo corretto che vietarlo tout court. Dall’altra parte ci sono i critici, per cui usare lo smartphone a scuola non fa bene agli studenti sul lungo periodo. Diversi Paesi hanno già vietato in qualche modo questo…

Libri per l’ora di alternativa nella scuola primaria

libri per l'ora alternativa

Le insegnanti che svolgono le ore di alternativa, con i bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, spesso si trovano in difficoltà: quali attività proporre? Quali attività possono essere di carattere educativo e valoriale come l’insegnamento della religione, ma senza essere legate alla religione? Cosa si può proporre, che non sia noioso ma coinvolgente e divertente? L’alternativa che vogliamo, del Gruppo Editoriale ELi, è la risposta a tutte…

Il sussidiario Incanto è un progetto unitario dove il valore del Noi si rinforza costantemente

sussidiario Incanto

Incanto, il nuovo sussidiario per i primi tre anni di scuola primaria edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi, è prima di tutto animare l’apprendimento con le lettere-personaggio e le loro storie da ascoltare, cantare, drammatizzare e, finalmente, desiderare di leggere. Incanto pone alle basi dell’apprendimento la curiosità e le emozioni: la colla senza la quale tutte le conoscenze si disperdono, invece di imprimersi in maniera indelebile nella mente…

#altuofianco Sostegno del Gruppo Editoriale ELi è la sezione per il sostegno più ricca di materiali gratuiti che ci sia

sezione per il sostegno

Gli insegnanti di sostegno, con le loro testimonianze e i loro commenti sui social, confrontandosi e condividendo opinioni, sono giunti a una conclusione: una sezione sostegno così completa e in continuo aggiornamento ce l’ha solo il Gruppo Editoriale ELi. materiali in continuo aggiornamento Gli insegnanti di sostegno hanno bisogno di materiali sempre nuovi, curati e aggiornati, ma spesso sono difficili da trovare. Le guide offrono percorsi facilitati ma non personalizzati,…

Nel Cuore dei Saperi è il sussidiario più scelto, preferito dal 38% degli insegnanti in un sondaggio su Facebook

sussidiario più scelto

La matematica è una delle discipline più importanti nell’ambito della scuola primaria, in tutti i gradi di istruzione, e non solo. Eppure, per gli studenti spesso risulta troppo complessa da apprendere, tanto che ci si accontenta di memorizzare i concetti in modo meccanico, o poco più.  Per questa ragione, è necessario un nuovo approccio nell’insegnamento della matematica che sappia coinvolgere gli studenti già dalla scuola primaria, a partire dai relativi…

Il massimo esperto di Vygotskij in Italia: “Il sussidiario Incanto risalta la piena assimilazione del pensiero vygotskiano”

massimo esperto di Vygotskij

Riportiamo in forma integrale il testo della presentazione di Incanto, il nuovo sussidiario per il primo ciclo di scuola primaria di Maria Annunziata Procopio e Giulia Corasaniti, edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi. Il testo è a cura dello psicologo Luciano Mecacci, già professore ordinario di psicologia generale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, considerato tra i massimi esperti al mondo di Vygotskij. “Più…

I ricercatori mettono in guardia gli insegnanti: ascoltare gli errori grammaticali provoca stress e fa male alla salute

ascoltare gli errori grammaticali

L’immagine appartiene alla cultura popolare: uno studente commette un errore grammaticale e l’insegnante trasalisce di conseguenza. Forse la realtà è più prosaica, ma allo stesso tempo questa immagine non sembra essere così lontana dal vero. Un recente studio ha infatti scoperto che ascoltare errori grammaticali può causare una reazione di stress nel nostro corpo. Vediamo in che senso. errori grammaticali e stress Lo studio è stato pubblicato rivista scientifica Journal…

great

Hai visto le novità?

X