Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
CORSIVO

Il quaderno del corsivo di classe prima adorato da bambini e maestre

Durante la classe prima della scuola primaria tra gli esercizi più importanti c’è l’apprendimento del corsivo: per i bambini è uno sforzo notevole che richiede una concentrazione altissima. In passato l’apprendimento del corsivo avveniva su un normale quaderno scolastico con le righe di seconda e coincideva con l’avvio alla scrittura vera e propria.

Il lavoro degli insegnanti era quantitativamente elevato: spesso portavano a casa tutti i quaderni e, minuziosamente, scrivevano pagine di lettere e sillabe che i bambini dovevano copiare per esercitarsi. Moltiplicato per tutti gli alunni.

Da alcuni anni i libri di testo hanno inserito il volume del corsivo. Uno dei pionieri è stato Fantaparole, corso di grande successo utilizzato da maestre di tutta Italia.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024
fantaparole

Ma è utile? È un valido supporto all’insegnante? In cosa consiste?

IL QUADERNO DEL CORSIVO

L’inserto del quaderno del corsivo è uno strumento in dotazione ai libri di testo che si propone come strumento per l’apprendimento di questo carattere.

Le pagine proposte sono divertenti, semplici e seguono il filo conduttore del libro (personaggi o animali con cui viene presentato l’alfabeto). Inizia sempre con alcune pagine dedicate ai pregrafismi propedeutici al corsivo: riccioli, cerchietti, anse, onde del mare…

I bambini iniziano a prendere confidenza con i movimenti della scrittura del corsivo senza affrontare subito le lettere vere e proprie. Fantaparole fu scelto da molti insegnanti proprio per la novità della presenza di questo strumento, che oltre ad alleggerire il carico di lavoro per gli insegnanti era studiato appositamente per affrontare la scrittura in corsivo in modo graduale.

Quando i bambini riproducono le onde, poi le ritrovano nelle M e nelle N, quando riproducono i riccioli li ritrovano nelle E e nelle L, quando riproducono i cerchietti li ritrovano nelle A, nelle O, nelle D e in molte altre e la loro mano è già allenata a riprodurre quei movimenti.

Dopo la parte sui pregrafismi inizia la parte dedicata alle lettere vere e proprie: vocali, sillabe… qualche libro propone anche la scrittura di brevi frasi e testi.

Le righe di questi inserti sono quelle di seconda, con evidenziata di un colore diverso la riga piccola, quella che funge da base per tutte le lettere del corsivo. Spesso ci sono anche i puntini da cui partire per tracciare le lettere.

Questo è un altro grande supporto che Fantaparole ha introdotto: molti insegnanti, sul quaderno, aiutavano i bambini colorando o evidenziando le righe o tracciando i puntini.

E IL QUADERNO TRADIZIONALE?

Alcuni insegnanti preferiscono passare al quaderno dopo aver terminato il libro del corsivo, altri lo usano parallelamente, a seconda della risposta dei bambini e da come l’insegnante si sente più sicura nel proporre il metodo.

scrivere in corsivo

La conclusione è che questi inserti siano un grande aiuto per gli insegnanti, non solo come per il carico di lavoro alleggerito ma anche come metodologia. Aiutano a ricordare l’importanza dei pregrafismi e la necessità di allenare la coordinazione oculo-manuale prima che i bambini si sentano sicuri per affrontare questo nuovo tipo di scrittura.

UNA PIACEVOLE NOVITÀ PER QUEST’ANNO

Il quaderno del corsivo è stato riproposto anche nel nuovo corso delle autrici di Fantaparole, che si chiama IL GRILLO E LA LUNA link esterno. Qui sotto trovi la versione digitale completa da poter sfogliare.

Nella mia esperienza i bambini amano molto il quaderno del corsivo perché li fa sentire grandi: nelle prime settimane della scuola primaria chiedono continuamente: “Maestra, ma quando lo usiamo?

Cosa ne pensi del quaderno del corsivo? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Geronimo Stilton a scuola: presentato il quaderno operativo per tutte le classi della scuola primaria, dalla prima alla quinta

Geronimo Stilton a scuola

Da ormai 25 anni Geronimo Stilton non è solo un personaggio di libri per ragazzi, ma un compagno di avventure per diverse generazioni. Nato dalla creatività di Elisabetta Dami, il topo giornalista più famoso d’Italia ha accompagnato migliaia di bambini nella scoperta di valori come l’amicizia, la curiosità, il coraggio. Oggi il suo mondo narrativo si apre anche all’ambito scolastico, grazie alla collaborazione con il Gruppo Editoriale ELi. La casa…

Studenti promossi solo perché vivi? Il mondo fuori è molto più duro. Non serve lamentarsi, bisogna studiare

Studenti promossi

Gli ultimi anni hanno visto un cambiamento radicale della scuola italiana. Se per alcuni si è adattata alle nuove tecnologie e alla nuova contemporaneità, per altri è diventata troppo semplice. E non si tratta del classico “si stava meglio prima”, quanto del modo in cui la scuola prepara gli studenti al mondo. Ne parla Roberto Burioni che, in un post sui social , nel suo stile diretto critica chi giudica…

Il senso di colpa è diventato senso di inadeguatezza, come la velocità dei social ha cambiato la depressione nei giovani

senso di colpa

Umberto Galimberti torna a parlare della crisi che attraversa le nuove generazioni, un disagio profondo che non nasce più soltanto dal complicato rapporto con il mondo adulto ma da un contesto dominato dalla tecnica. In un recente intervento per Feltrinelli Editore , il filosofo e psicanalista ha spiegato come il tradizionale senso di colpa alla base della depressione si stia trasformando in senso di inadeguatezza. Soprattutto nei giovani che, immersi…

Agli alunni serve formazione vera, la scuola trasformata in progettificio non riesce più a educare

scuola trasformata in progettificio

Ospite al podcast “Passa dal BSMT” , il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri ha avuto modo di parlare della scuola e del suo ruolo nel mondo contemporaneo. Oggi è più che mai grande il rischio di trasformare gli istituti in veri e propri “progettifici”, ricchi di tantissime attività extracurricolari ma poveri di una didattica più tradizionale che fa da base all’apprendimento. Le sue parole si iscrivono all’interno di un…

L’insegnante è una guida che accende fiducia e curiosità. Non deve fare il giudice ma essere una presenza positiva

insegnante è una guida

Quello fra docente e studente è un rapporto importantissimo, in particolare nel primo e nel secondo ciclo. Lungi dal rappresentare una semplice trasmissione di conoscenze, si tratta di un legame che incide sul modo in cui gli alunni percepiscono se stessi e il loro posto nel mondo. Proprio per questa ragione, anche la figura dell’insegnante oggi sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Lo ricorda Daniela Lucangeli, professoressa di Psicologia…

Alla secondaria troppe lezioni frontali? L’invito: “I prof imparino la didattica aperta dalle maestre della primaria e dell’infanzia”

troppe lezioni frontali

La lezione frontale è da sempre uno dei pilastri della didattica scolastica: è riconoscibile e rassicurante, persino familiare. Non sorprende quindi che il 70% dei docenti la utilizzi ancora come metodologia principale. Allo stesso tempo, però, il contesto in cui si muove oggi la scuola è estremamente complesso e dinamico: la società cambia e con essa gli studenti, che necessitano di un apprendimento più interattivo e dinamico rispetto al passato….

L’Australia è il primo paese al mondo ad aver vietato i social ai minori di 16 anni

primo paese al mondo ad aver vietato i social

Si è parlato tanto del divieto di usare lo smartphone a scuola, ormai diventato operativo, ma la questione non si ferma qui. Molti Stati, Italia compresa, stanno valutando ulteriori restrizioni, con l’obiettivo di salvaguardare la salute dei più giovani e garantire un approccio più consapevole alla tecnologia. A tale proposito, l’Australia è diventata il primo Paese al mondo a vietare i social ai minori di 16 anni. Si tratta di…

Un insegnante ha teso una trappola per scoprire se i suoi studenti copiavano usando l’IA. I risultati sono stati scioccanti

insegnante ha teso una trappola

Gli studenti hanno imparato ben presto a utilizzare l’intelligenza artificiale, soprattutto per aiutarsi con i compiti assegnati dagli insegnanti, in modi più o meno corretti. Il fenomeno tocca anche le università: negli Stati Uniti un docente è infatti riuscito a scoprire che quasi metà dei suoi studenti aveva usato ChatGPT. Se, come riporta HuffPost , l’insegnante ha utilizzato un vero e proprio “Cavallo di Troia”, a colpire è l’incapacità degli…

4 alunni su 10 usano ChatGpt anche quando sono tristi perché “ascolta senza giudicare”

IA anche quando sono tristi

L’intelligenza artificiale è ormai da diverso tempo uno strumento di studio e lavoro, creatività e svago, tanto da aver generato un dibattito sui suoi effetti a medio e lungo termine. Se per alcuni l’IA ci rende più stupidi, per altri si tratta di un futuro sempre più vicino al quale bisogna prepararsi. Per i giovani, invece, l’intelligenza artificiale è molto di più che uno strumento. A dirlo con chiarezza è…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X