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La scuola funziona grazie al “dietro le quinte”, il preside Ludovico Arte racconta le dinamiche invisibili

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Ludovico Arte, sociologo e preside dell’Istituto Tecnico Marco Polo di Firenze ha illustrato in un articolo pubblicato sulla Repubblica il dietro le quinte della scuola. Ma cosa intendeva con dietro le quinte? E, soprattutto, chi sono gli attori non protagonisti della scuola secondo il dirigente scolastico?

LA SCUOLA NON È FATTA SOLO DI STUDENTI E INSEGNANTI

Quando si pensa alla scuola le prime figure che vengono in mente sono gli studenti e i docenti. “Eppure in questi giorni, in cui la macchina della scuola si mette faticosamente in moto, va detta una cosa. Quella macchina non potrebbe mai funzionare se non ci fossero tante persone di cui non si parla mai abbastanza“. Queste sono le parole link esterno di Ludovico Arte.

Il sociologo include nella lista delle persone di cui non si parla abbastanza le figure di sistema, vicepresidi e il personale Ata. Ogni anno scolastico viene allestito grazie a un team di lavoratori che contribuiscono in piccola o grande parte al risultato finale. Togliendo anche solo uno di questi elementi dall’equazione, non si otterrebbe un risultato positivo.

I COLLABORATORI SCOLASTICI

Tra queste figure da prendere in considerazione, prima di tutto troviamo i collaboratori scolastici. Chi rientra in questa categoria? Chiunque sistemi aule e corridoi, pulisca o aggiusti migliaia di cose all’interno della scuola.

Ludovico Arte cita anche il personale amministrativo, che è un po’ un tuttofare. Infatti si occupa di:

  • accogliere studenti e famiglie
  • reclutare il personale
  • fare acquisti di materiale scolastico
  • gestire il bilancio
  • svolgere tantissime procedure burocratiche con il direttore amministrativo.

Non occorre dimenticarsi, poi, di coloro che preparano l’orario, sviluppano l’orientamento, creano attività di PCTO, aiutano gli studenti con varie disabilità, o scrivono progetti.

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I VICEPRESIDI

Ultimi ma non per importanza, Arte cita anche i vicepresidi. Coloro che “fanno davvero di tutto e si occupano di cose che non vuole fare nessuno”. Loro costituiscono, nella metafora teatrale, la “cabina di regia da cui dipende gran parte del buon andamento di una scuola”.

Hanno il ruolo più cruciale di tutti, perciò le loro giornate lavorative possono essere piuttosto lunghe. Spesso lavorano anche nei weekend. Per questo i vicepresidi vengono spesso visti come il biglietto da visita di una scuola. E la loro professionalità la dice lunga sul valore dell’offerta didattica dell’istituto in cui lavorano.

CONCLUSIONI

Nell’ambiente scolastico, afferma Ludovico Arte, sarebbe necessario tenere a mente anche gli attori non protagonisti. Quelli che permettono a studenti e insegnanti di eseguire nella maniera più efficace il loro lavoro. Se potessimo mettere una telecamera dietro le quinte, vedremmo benissimo come stanno le cose.

Non ci si dovrebbe fermare a considerare il front-man, ma anche tutto il lavoro invisibile degli addetti ai lavori. Anche perché, senza il dietro le quinte, nessuna opera potrebbe andare in scena.

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