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La rivista per la scuola e per la didattica

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al …

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Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare …

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D’Avenia: “Vent’anni di smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti”

smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti

Il legame fra la violenza giovanile e l’abuso dei social media non è certo una novità, ma negli ultimi tempi ha assunto una rilevanza crescente. E non si tratta soltanto del caso di Trescore Balneario, in cui uno studente ha accoltellato la sua docente, ma di un problema sistemico del quale la violenza rappresenta soltanto una delle manifestazioni più evidenti. Ne parla Alessandro D’Avenia nella sua rubrica Ultimo Banco del …

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Abbiamo trasformato gli insegnanti in degli intrattenitori che, per ottenere attenzione, devono spiegare al ritmo di TikTok

insegnanti intrattenitori

La scuola italiana è spesso al centro del dibattito pubblico, soprattutto negli ultimi tempi, ma raramente per la sua funzione educativa. Fra ingerenze delle famiglie, episodi di violenza da parte degli studenti e abuso delle tecnologie digitali, sono molti i problemi da affrontare e poche le risorse disponibili per farlo. In questo scenario, gli insegnanti sono spesso coloro che pagano il prezzo di un declino del sistema scolastico sempre più …

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Non possiamo chiedere agli insegnanti di farsi carico delle ingiustizie che segnano gli studenti perché non sono stati formati per farlo

farsi carico delle ingiustizie

La scuola come luogo di conflitti è ormai diventata l’unico spazio in cui si confrontano e si scontrano ceti sociali, stili di vita e modelli educativi differenti. Si tratta della definizione proposta dalla sociologa Chiara Saraceno, che sul quotidiano La Stampa mette in luce le criticità di questo modello educativo. A sostenere il peso dei nuovi problemi sono, come spesso ci siamo trovati a ribadire, soprattutto gli insegnanti. Se infatti …

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Come ricostruire l’autorevolezza dei docenti nella scuola che li delegittima

autorevolezza dei docenti

Il ruolo formale del docente è intatto, ma il riconoscimento sostanziale è sbriciolato, esposto a una pressione continua che proviene da più direzioni e che contribuisce a ridefinire i confini della sua azione. La crisi è ormai ventennale, a star stretti, e oggi nasce dal modo in cui la società percepisce la scuola, dal valore che attribuisce all’insegnamento e dalla fiducia che ripone in chi lo esercita. La funzione del …

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Insegnare potrebbe essere uno dei lavori più complicati al mondo

lavori più complicati al mondo

“Insegnare è facile: basta spiegare bene.” È una frase che tutti abbiamo sentito almeno una volta, forse l’abbiamo anche pensata. Ma se fosse davvero così semplice, perché così tanti studenti smettono di ascoltare, di capire, di credere in quello che fanno? E perché così tanti insegnanti, dopo anni, si sentono svuotati più che realizzati? La verità scomoda è che insegnare non è mai stato solo una questione di contenuti; è …

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Se nella scuola continuiamo a togliere senza mai aggiungere

scuola continuiamo a togliere

Negli ultimi anni la scuola ha vissuto grandi cambiamenti che, tuttavia, si sono spesso rivelati contraddittori. Da un lato, ha cercato di diventare moderna e tecnologica, per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e di una società sempre più digitale. Dall’altro lato, però, poco a poco sono venuti meno gli strumenti a disposizione di insegnanti e studenti, creando una distanza sempre più evidente tra ciò che si promette e ciò …

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Una scuola che sacrifica la letteratura per far spazio ad inutili progetti non è una scuola più moderna, ma una scuola più povera

scuola sacrifica la letteratura

Dalla distanza della pensione, guardo la scuola di oggi e mi chiedo cosa abbiamo acquisito e cosa stiamo perdendo: nel moltiplicarsi dei progetti, si riduce il tempo per leggere. Mi riferisco al “pensiero lento”, quello che si attiva quando uno studente legge con attenzione, riflette, torna indietro su un testo, si fa domande, collega idee, dubita e rielabora. Quando invece il tempo è frammentato tra molti progetti, consegne rapide e …

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I bambini non hanno bisogno di un’illusione malefica di perfezione, ma di chiacchierare, ridere, piangere, nascondersi e giocare

illusione malefica di perfezione

Gli ultimi anni hanno visto un rapporto sempre più pervasivo fra bambini e nuove tecnologie, un fenomeno difficile da affrontare ma anche complesso da comprendere. Ne ha parlato di recente Paolo Crepet, nel corso di un incontro al Teatro dell’Osservanza di Imola, in dialogo con la giornalista Marianna Aprile. Il sociologo e psichiatra ha delineato un collegamento profondo tra progresso tecnologico e regresso emotivo, insieme a una consapevolezza amara. Secondo …

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Quaderni operativi di Geronimo Stilton

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