Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
EDUCAZIONE

Le 10 lezioni di Mario Lodi dedicate agli insegnanti

Sono trascorsi diversi anni dalla scomparsa di Mario Lodi, eppure i suoi insegnamenti sono più che mai attuali: dalla democrazia in aula alla centralità dello studente nel suo percorso formativo, il celebre maestro continua a essere un punto di riferimento per ciò che riguarda il pensiero di formare anime e talenti nelle generazioni a venire.

Indubbio fautore del rinnovamento pedagogico, Mario Lodi (1922-2014) è noto per essere lo scrittore di molte storie per ragazzi. Cipì (1961) è un capolavoro della letteratura infantile, tanto da essere tradotto in molte lingue: il protagonista Cipì è un passerotto che si distingue dagli altri suoi fratelli per il suo desiderio smisurato di conoscere ed esplorare il mondo.

Non solo “Cipì”, ma anche “La mongolfiera” e “C’è speranza se questo accade al Vho” rimandano alla notorietà di Mario Lodi, nonché diverse riflessioni scritte che illustrano le sue esperienze nell’educazione dei più piccoli.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Le 10 lezioni di Mario Lodi agli insegnanti

1. La democrazia in aula: Mario Lodi è il precursore del setting in ambiente scolastico. Nel corso delle sue lezioni, il maestro invitava i suoi allievi a mettersi in cerchio, così che potessero confrontarsi l’un l’altro guardandosi negli occhi. Nessuno dava le spalle agli altri: in questa maniera, si coltivava il sentimento della democrazia anche durante le ore di studio.

2. “Mentre parlavo, uno dei bambini si alzò dal suo banco e andò a guardare cosa succedeva sui tetti di fronte. A poco a poco anche gli altri fecero lo stesso. E allora mi domandai: lasciar fare o reprimere? Così mi alzai, e insieme a loro mi misi a guardare il mondo alla finestra”, ha affermato in un’intervista. Il maestro non mira a opprimere il bambino, ma lo asseconda per farne il punto nevralgico della lezione. L’insegnante è sempre dalla parte dei suoi studenti e ne condivide le scelte in ogni circostanza.

3. Nessuna cattedra o predellino: nella sua aula, Mario Lodi sedeva su una sedia accanto agli alunni, e rivisitava gli angoli della stanza per dedicarli alla pittura, al gioco e al teatro.

lettura festa a sorpresa lezioni di mario lodi
Lettura di Mario Lodi estratta da Festa a Sorpresa

FESTA A SORPRESA

Scopri il nuovo sussidiario del primo ciclo della scuola primaria con le letture di Mario Lodi

4. Il giornale di classe. Mario Lodi è il promotore dell’idea di realizzare un giornalino scolastico, che incentivi la scrittura e apra alla prospettiva di scoprire il mondo e gli altri. Incentivare la ricerca significa accompagnare il bambino tanto nell’apprendimento, quanto nella produzione di cultura in prima persona.

5. Affidando ai bambini delle responsabilità, si aiuta a farli crescere e a renderli maturi: per questa ragione, il maestro aveva creato una cooperativa che fiancheggiasse l’operatività del giornale, aperta agli alunni ma anche agli adulti. L’amministrazione permetteva la funzionalità e la sopravvivenza del progetto, come un’estensione matematica da cui fluiva la sua stessa esistenza.

6. Il suo capolavoro Cipì è frutto di conversazioni collettive, ed è stata concepito non con un’intenzione, bensì come un’evoluzione naturale di uno spunto. Sotto questa prospettiva, la scrittura collettiva acquista un ruolo fondamentale nell’ambito dei contesti formativi.

7. Tra i capisaldi del metodo Lodi figura l’assenza dei voti, poiché inducono timore e soggezione in chi li riceve. Si tratta di sentimenti che limitano la libertà altrui, pertanto la necessità di trovare un’altra strada diventa uno stimolo per l’insegnante, così che possa trovare il modo di valorizzare il contributo di ciascuno in qualsiasi attività sia prevista in aula.

lettura sottosopra lezioni di mario lodi
Lettura di Mario Lodi estratta da Sottosopra

SOTTOSOPRA

Scopri il nuovo sussidiario del primo ciclo della scuola primaria con le letture di Mario Lodi

8. Il maestro è amico dei suoi studenti. Ha il ruolo di animatore del tempo scolastico, incentiva e accompagna i bambini nell’apprendimento, proponendo attività interessanti e coinvolgenti; l’autorevolezza di una figura, che deve essere distinta da quello che è un approccio autoritario, è possibile individuarla anche in una persona amica.

9. L’importanza della Costituzione nel contesto scolastico. “Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro”.

10. L’operato di Mario Lodi non è stato esente da critiche: un mestiere come quello dell’insegnante espone spesso a pericoli, soprattutto per chi lo affronta con spirito innovativo. Raccontarlo, farsi testimoni del proprio operato e senza nascondersi può portare a giudizi spiacevoli, ma si tratta di un rischio necessario.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Oggi 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità perché “non esiste progresso senza inclusione”

Giornata internazionale delle persone con disabilità

Si celebra oggi, 3 dicembre 2025, la Giornata internazionale delle persone con disabilità. È un appuntamento che esiste dal 1981, quando le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare un giorno alla consapevolezza sui diritti e sul benessere delle persone con disabilità. Dal 1993 questa ricorrenza è riconosciuta anche a livello europeo e si inserisce nel più ampio percorso verso l’inclusione, un impegno che negli anni è diventato sempre più concreto…

Negli Stati Uniti quasi un docente su dieci si è licenziato per migliorare qualità della vita e stipendio. E in Italia?

migliorare qualità della vita

L’insegnante è una figura estremamente importante nel percorso di crescita degli studenti e, indirettamente, nel progresso della società tutta. Nonostante ciò, spesso si tratta di un mestiere sottovalutato e sminuito, a cui non si riconosce il dovuto rispetto e dal quale di frequente si finisce per fuggire. A far riflettere sono anche i numeri di una recente indagine, condotta negli USA, secondo cui negli ultimi anni quasi un docente su…

ChatGPT in mano agli studenti può essere una scorciatoia e non una risorsa, il prof della Fisica che Ci Piace: “Non sono tranquillo, vi spiego i rischi”

ChatGPT in mano agli studenti

Da diverso tempo ormai l’intelligenza artificiale ha rivoluzionato la nostra vita quotidiana, dal lavoro allo svago. Secondo Bill Gates l’IA porterà ad una settimana lavorativa di 2-3 giorni nel giro di un decennio, mentre Paesi come la Cina hanno già previsto l’insegnamento a scuola. Proprio l’ambito della scuola, uno dei più colpiti dall’innovazione, ha visto molte voci critiche nei confronti dell’intelligenza artificiale, fra cui spicca quella di Vincenzo Schettini. Secondo…

La denuncia di una docente con 35 anni di insegnamento: “La scuola è vecchia, nozionistica e ripetitiva”

La scuola è vecchia

Non sono certo poche le criticità della scuola italiana, fra problemi che riguardano la didattica e difficoltà del rapporto con le famiglie. Per esempio, ci si chiede sempre più spesso se abbia ancora senso dare i voti, e quale sia il loro significato, o quali siano i vantaggi della classica lezione frontale. Nel dibattito interviene una docente con 35 anni di esperienza che, in riferimento agli studenti che hanno deciso…

Quattro studenti su dieci non superano le competenze minime in italiano e in matematica. La Sicilia con il dato più critico

competenze minime in italiano

Il nuovo Rapporto BES conferma alcuni segnali di ripresa negli indicatori nazionali legati a istruzione e formazione, ma continua a mostrare un profondo squilibrio. Secondo l’indagine ISTAT sul Benessere Equo e Sostenibile, infatti, l’Italia si conferma un Paese a due velocità. I problemi iniziano già dai primi anni di vita, ancora prima della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, ma diventano ancora più presenti nel corso della scuola secondaria. Grande…

Bisogna vietare il cellulare sotto i 14 anni e i social sotto i 16, la scuola senza smartphone è una grande opportunità

vietare il cellulare

Quando si parla di disagio giovanile vengono subito in mente alcune possibili cause, come le dinamiche disfunzionali in famiglia e il mancato ruolo della scuola. Fra le ragioni di un fenomeno sempre più diffuso c’è tuttavia anche l’abuso delle nuove tecnologie, e nello specifico l’abuso dello smartphone. Affronta la questione lo psicoterapeuta Alberto Pellai, intervistato dal Corriere della Sera , secondo cui è necessario vietare il cellulare sotto i 14…

Gli studenti giocano con la carta igienica nei bagni, la decisione del liceo Paleocapa: “La ritiriamo. Gli studenti se la porteranno da casa”

studenti giocano con la carta igienica

Il liceo scientifico Paleocapa di Rovigo ha deciso di contrastare i continui atti di vandalismo da parte di alcuni studenti in modo drastico. Per un mese, infatti, gli studenti dovranno portare la carta igienica da casa o richiederla ai collaboratori in caso di emergenza. Anche se il provvedimento può anche far sorridere, si tratta di un problema molto serio. Per settimane, alcuni studenti hanno continuato ad abusare della carta igienica…

Una scuola ha oscurato il registro elettronico, voti scolastici coperti per evitare lo stress negli studenti

scuola ha oscurato il registro elettronico

Il registro elettronico accompagna la vita quotidiana di studenti, insegnanti e famiglie ormai da diversi anni. Magari per alcuni rappresenta uno strumento utile e moderno, eppure per molti è ormai il simbolo di un’ossessione da controllo che finisce per aumentare ansia e stress, dentro e fuori le aule. Proprio per trovare una soluzione, un liceo in provincia di Agrigento ha scelto di “oscurare” i voti del registro elettronico, rendendoli visibili…

Un insegnante su tre non va d’accordo con i colleghi, per il 47,5% la soluzione è non averci nulla a che fare

Un insegnante su tre non va d'accordo con i colleghi

Fare l’insegnante non è mai stato un mestiere semplice, ma oggi assume sempre più i contorni di un’impresa. Fra conflitti con le famiglie e burocrazia infinita, retribuzione fra le più basse d’Europa, alto rischio di burnout, i docenti italiani si trovano spesso schiacciati, con troppe responsabilità e poca considerazione. Ad un quadro già sconfortante si aggiungono anche le conclusioni di un report del Centro di Psicologia Ulisse, dal titolo “L’insostenibile…

Una scuola italiana introduce l’ora settimanale dell’Intelligenza Artificiale, è Manduria in Puglia

ora settimanale dell'intelligenza artificiale

Da anni ripetiamo che la scuola deve imparare a leggere e interpretare il proprio tempo, se vuole svolgere la sua funzione in modo efficace. Ciò significa oggi confrontarsi anche con l’intelligenza artificiale, che va vista non tanto come un nemico da cui difendersi ma come uno strumento da utilizzare in modo consapevole. Ed è proprio questa la direzione intrapresa da una scuola secondaria di secondo grado pugliese, che da poco…

Hai visto la novità?

X