La rivista per la scuola e per la didattica
APPRENDIMENTO

Soft skills a scuola, approvata la legge per insegnare competenze non cognitive agli alunni

Come ormai ben noto agli addetti ai lavori, poche settimane fa (11 gennaio 2022) la Camera dei Deputati ha approvato una legge sullo sviluppo delle competenze che non rientrano nelle abilità cognitive, le cosiddette soft skills a scuola.

La legge, oltre a essere particolarmente interessante poiché nata da un’iniziativa diretta del Parlamento e non come applicazione di una direttiva governativa, rappresenta certamente un punto di partenza per una scuola innovativa, che consolida e promuove un nuovo modo di apprendere: più trasversale e soprattutto più vicino alle esigenze formative di bambini e ragazzi, accogliendo la necessità di renderli consapevoli e protagonisti del proprio apprendimento nella sua dimensione globale.

Che cosa si intende per soft skills a scuola

Per soft skills a scuola si intendono tutte quelle competenze fondamentali nello sviluppo della persona umana. Le soft skills sono, per esempio, l’empatia, la capacità di prendere decisioni e risolvere problemi, la consapevolezza delle proprie emozioni e la loro conseguente gestione, lo sviluppo del pensiero critico e creativo e l’abilità di saper comunicare efficacemente. Queste competenze sono indispensabili per costruire non solo individui che possiedono conoscenze, ma veri e propri cittadini, impegnati nel mondo, con se stessi e con l’altro.

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

pronti per la prova invalsi 2024

Come e quando insegnarle?

Questo progetto si basa sulle più lodevoli intenzioni, ma è necessario che gli insegnanti siano formati, possiedano materiale didattico adeguato ed entrino nell’ottica di un insegnamento che si snoda in tutto il percorso scolastico, a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado. Gli insegnanti dei vari gradi di scuola dovrebbero avere quindi un maggior raccordo tra loro, per poter seguire i bambini e i ragazzi in questo delicato percorso che li vede crescere e diventare adulti.

Come cambiano i libri scolastici con le soft skills

Anche i libri scolastici hanno iniziato a rendersi conto dell’enorme importanza di insegnare le life skills e stanno iniziando a includere esercizi per il loro sviluppo. Il testo Nuovi Tr@guardi (editore La Spiga del gruppo editoriale ELI) è uno dei primi a presentarne. Nel volume dedicato alle letture, per esempio, c’è una grande varietà di brani per educare alle emozioni. Nuovi Tr@guardi link esterno lo fa in modo assolutamente concreto, vicino al mondo dei bambini e a ciò che davvero possono incontrare nella vita.

Ecco qualche anteprima di ciò che offre questo innovativo testo. Nel brano Scacciapensieri-tristi, si affronta coi bambini il tema molto frequente del cambio di scuola, con tutte le difficoltà che comporta. A integrazione della lettura c’è un esercizio ispirato ai mantra, che ogni bambino può utilizzare quando è triste. La lettura Senza Harry? Che problema! insegna a guardare i problemi da più prospettive e a trovare le proprie risorse per risolverli.

Si viaggia nelle emozioni più difficili da esprimere in Un nodo in gola, in cui si affronta uno dei momenti più critici e ardui della vita dei bambini: il distacco dai genitori che, seppur per momenti felici come la scuola o il centro estivo, rappresenta comunque un’incognita, una triste sensazione di abbandono, un momento in cui i bambini sentono di non avere certezze e hanno un grosso bisogno di conforto.

Nel brano L’aiuto degli amici affronterete con i vostri alunni uno degli aspetti più cruciali della loro età: il rapporto tra pari, il saper costruire relazioni di aiuto reciproco. Gli esercizi proposti aiutano a sviluppare il pensiero critico, inoltre, grazie alla rielaborazione proposta nella pagina del racconto. Si tratta anche di temi come la parità di genere (uno dei punti su cui l’Agenda del 2030 invita a lavorare) nel racconto Lasciatemi dire la mia!, nel quale aiuterete a riflettere i bambini e le bambine sulla condizione femminile nel passato, e di conseguenza nel presente. Nella poesia Senza confini si parla di empatia e si insegna ai bambini proprio il significato della parola: in fondo, come si può educare a un concetto senza insegnarne la parola corrispondente?

Lavorare sulle life skills significa costruire cittadini che possano rendere migliore, nel futuro, questo nostro pianeta pieno di ferite: formare gli insegnanti, trasformare l’apprendimento in lifelong learning, possedere testi che ci aiutino in questo delicato lavoro e lavorare per primi sull’empatia che intendiamo trasmettere sono aspetti indispensabili e irrinunciabili.


CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Gli insegnanti italiani hanno perso ogni autorità, aggrediti, malpagati e sostituiti dai nuovi idoli del web

Antonio Scurati

Nel panorama educativo italiano, il dibattito sulla perdita di autorevolezza degli insegnanti è sempre più frequente. Tale tematica è stata recentemente affrontata dallo scrittore e giornalista Antonio Scurati, il quale ha condiviso un aneddoto personale e ha collegato questo fenomeno alla società contemporanea degli influencer e dell’apparire. Un episodio significativo narrato da Scurati evidenzia il disprezzo dei giovani verso gli insegnanti, manifestato attraverso commenti sulla loro condizione economica e sul…

Le aggressioni ai docenti sono aumentate del 110%, lo psicologo: “Genitori troppo permissivi che giustificano e minimizzano i gesti dei figli”

aggressioni ai docenti

Gli ultimi anni hanno visto un aumento delle aggressioni nei confronti del personale scolastico e, in generale, della scuola in quanto istituzione. Di fronte a questi avvenimenti emergono opinioni contrastanti che, nel tentativo di trovare una soluzione, evidenziano le sue complessità. Da una parte quindi fanno discutere le parole del Ministro Valditara mentre, dall’altra, alcuni esperti pongono l’attenzione verso una lettura più profonda del problema. Facciamo il punto. Aggressioni aumentate…

Meno genitori a scuola, docenti più consapevoli e stop al registro elettronico: la scuola secondo Galimberti e Crepet

meno genitori a scuola

Tornano a parlare di scuola il filosofo Umberto Galimberti e il sociologo Paolo Crepet. Lo fanno da invitati a due trasmissioni diverse, ma con due visioni fra le quali è impossibile non trovare punti in comune. Se per il primo sarebbe da abolire la presenza dei genitori a scuola, il secondo punta il dito sull’eccessivo controllo esercitato nei confronti dei giovani, anche dalle famiglie. Le due posizioni non segnalano tanto…

8 poesie di Germana Bruno per celebrare la Festa della Donna e la Festa del Papà a Marzo

festa della donna

STORIA DI DONNAC’era una volta e oggi c’è ancorauna creatura con la sua storia,spesso pervasa da dolore profondoe che riguarda ogni donna del mondo. Per troppi debole, quasi un oggetto,non sempre degna di cure e rispetto,a volte, forse, persino un peso,con grande coraggio ha lottato ed attesoun avvenire e un mondo miglioreche le rendesse giustizia ed onore. Troppo ha sofferto, tanto ha lottato,ma quel momento non è ancora arrivatoe ancora…

L’idea del preside, far sfidare le classi a mantenere l’aula pulita: “Giocando e vincendo premi, imparano a rispettare l’ambiente scolastico”

mantenere l'aula pulita

Il ruolo della scuola nell’educazione dei più giovani è spesso argomento di dibattito. Tutti sono d’accordo sulla funzione che l’istruzione ricopre nella crescita degli studenti, certo, ma non tutti concordano sulle modalità da adottare. Di fronte a questi interminabili dibattiti, alcune iniziative concrete colpiscono per la loro semplicità e per la loro profondità. Una scuola secondaria di primo grado di Prato, infatti, vuole coinvolgere gli studenti nella cura e nella…

La scuola ideale degli studenti? Vogliono docenti preparati, meno supplenti, più attività pratiche e verifiche senza voti numerici

scuola ideale

Gli studenti italiani hanno espresso le loro opinioni su cosa vogliono dalla scuola del futuro attraverso un sondaggio condotto da Skuola.net, coinvolgendo oltre 6.000 alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Questo sondaggio ha fornito una panoramica dettagliata delle loro priorità e preoccupazioni riguardo al sistema educativo. In cima alla lista delle priorità c’è il benessere psicologico degli studenti, indicato come la principale preoccupazione da quasi un quarto…

8 giochi per potenziare le abilità fonologiche degli alunni in classe prima

potenziare le abilità fonologiche

Il processo di apprendimento della letto-scrittura richiede operazioni cognitive complesse. Per giungere alla lettura bisogna identificare i grafemi, recuperare i singoli suoni e unirli per pronunciare la parola; per la scrittura occorre effettuare il percorso inverso: identificare i suoni che compongono la parola, collegarli al grafema corrispondente e procedere alla loro riproduzione grafica. Questi processi avvengono in seguito all’intervento della memoria a breve termine, o memoria di lavoro, e della…

Se vogliamo un apprendimento davvero efficace dobbiamo coinvolgere attivamente gli studenti nel processo di valutazione

processo di valutazione

Come indicato nelle Indicazioni nazionali del primo ciclo “la valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari”. Si sottolinea quindi il valore di una valutazione diagnostica, sommativa e formativa. La valutazione diagnostica ha la funzione di evidenziare il livello di competenze, abilità e conoscenze di partenza del discente permettendo così al docente di impostare gli obiettivi didattici in relazione ai bisogni educativi. In quest’ottica la valutazione diviene uno strumento utile…

Come costruire un Sapientino con gli alunni partendo da Mondo 2030

sapientino

Da insegnante mi interrogo sempre su quali siano gli obiettivi e le abilità che voglio raggiungere e far emergere nei miei alunni e nelle mie alunne, quali competenze voglio che facciano proprie. Di conseguenza, mi chiedo come posso impostare la didattica in modo da favorire tutto ciò, nella consapevolezza che ogni proposta va poi calibrata sulla classe e sulle necessità che racchiude. Nel caso che sono qui a esporre la…

Stop ai cellulari in classe, per il Ministro è opportuno evitare l’utilizzo anche per scopo didattico

stop ai cellulari in classe

Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato una decisione che sta già suscitando dibattiti e polemiche: l’ulteriore stretta sull’uso dei cellulari nelle scuole italiane. Questa iniziativa si aggiunge alla crociata già avviata dal ministro fin dall’inizio del suo mandato, con l’obiettivo di ridurre le distrazioni e preservare l’autorità del corpo docente. Fin dall’insediamento, avvenuto a dicembre 2022, il Ministro Valditara ha adottato una serie di misure per limitare l’utilizzo dei…

great

È nato #altuofianco Sostegno

X