La rivista per la scuola e per la didattica
OPINIONI

La linguista: “Gli italiani hanno sempre meno confidenza con la lingua madre e la usano senza conoscere le regole, andrebbe insegnata meglio a scuola”

Istituita come celebrazione della madrelingua e del multilinguismo, la Giornata internazionale della lingua madre si celebra il 21 febbraio. In un’Italia sempre più interessata dalla diversità linguistica e culturale, la giornata rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo della lingua italiana e sul suo stato di salute.

A parlarne in una conversazione con AdnKronos link esterno è la linguista Valeria Della Valle, secondo cui l’italiano gode di buona salute ma gli italiani non lo conoscono. La soluzione? Ripartire dalla scuola.

L’italiano tra anglicizzazione e intelligenza artificiale

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

pronti per la prova invalsi 2024

Per capire qual è lo stato di salute della lingua italiana oggi, bisogna valutare quali pericoli corre. Non è un mistero che in un mondo sempre più globalizzato e tecnologico l’italiano stia subendo le influenze di due diverse tendenze:

  • da una parte c’è l’anglicizzazione, ossia la tendenza a utilizzare sempre più parole in inglese e, di conseguenza, a inserire l’inglese nella pratica quotidiana della lingua;
  • dall’altra parte ci sono le intelligenze artificiali, che potrebbero modificare il nostro rapporto con la lingua italiana e con la produzione scritta.

Di fronte ai due supposti pericoli per l’italiano, Valeria Della Valle è meno pessimista di quanto ci si potrebbe attendere. Secondo la linguista, infatti, l’anglicizzazione è un rischio non tanto per l’uso occasionale di parole straniere, quanto per l’erogazione di corsi universitari tenuti esclusivamente in inglese.

Al contrario, l’intelligenza artificiale potrebbe costituire un alleato alla pratica della lingua piuttosto che un pericolo dal quale difendersi. Per Della Valle, è emblematico il caso delle traduzioni che le IA generative riescono a svolgere con un buon grado di approssimazione. In questo caso, l’intelligenza artificiale potrebbe contribuire all’uso della lingua italiana in un contesto globalizzato.

Lo stato della lingua italiana e l’importanza della scuola

Al netto delle due tendenze “contrarie”, in realtà la lingua italiana gode di buona salute, si arricchisce continuamente e forma nuove parole. Coerente con la natura dinamica di una lingua naturale, anche l’italiano non resta mai fermo e identico a se stesso ma cambia, muta e riflette i cambiamenti sociali sui quali poi ha diversi effetti. Valeria Della Valle ne è consapevole ma punta il dito di fronte a quello che – anglicizzazione e intelligenza artificiale a parte – potrebbe rappresentare il vero problema della lingua italiana:

Anche se la lingua italiana in sé e per sé sta bene e si è continuamente rinnovata, il suo stato di conoscenza da parte degli italiani non è così buono come desidereremmo. Questo è il risultato del fatto che lo studio della lingua italiana non è più al centro dell’insegnamento.

Per la linguista, è necessario migliorare la conoscenza dell’italiano da parte degli italiani e dei nuovi cittadini che arrivano da altri Paesi. Che la lingua italiana possa fungere da unificatore non è certo un’idea nuova, ma le manca la giusta applicazione a partire proprio dalla scuola.

LEGGI ANCHE
Giornata Internazionale della Lingua Madre, un’occasione d’oro per celebrare in classe le diversità linguistiche

MA A SCUOLA, COSA SI FA?

Partire o ripartire dalla scuola vuol dire porre una nuova attenzione allo studio della lingua italiana, e al suo insegnamento, già dalla primaria. È in quest’ordine di scuola infatti che si pongono le basi per l’apprendimento della lingua naturale, con particolare attenzione alle strategie didattiche funzionali. Un esempio di questo approccio è il nuovo sussidiario dei linguaggi Missione Compiuta link esterno, edito da La Spiga, in cui è stata posta particolare attenzione sulla riflessione linguistica. Piuttosto che studiare la propria lingua in modo automatico, infatti, il libro di testo porta a riflettere sul linguaggio e sulle sue componenti.

MISSIONE COMPIUTA LETTURE

Scopri il nuovo sussidiario delle letture di quarta e quinta per la scuola primaria

Già dalla prima sfogliata, è evidente l’approccio unico e coinvolgente che il sussidiario offre all’insegnamento della lingua italiana. Attraverso un metodo che incoraggia la riflessione sulla struttura e il funzionamento della lingua, gli alunni vengono guidati in un viaggio esplorativo alla scoperta della bellezza e della complessità della lingua italiana. Come Sherlock Holmes sulle tracce di un mistero, i bambini imparano a individuare e comprendere le regole linguistiche senza doverle necessariamente studiare in modo convenzionale. Questo approccio dinamico e interattivo offre agli studenti la possibilità di sviluppare competenze linguistiche in modo naturale e coinvolgente, rendendo l’apprendimento dell’italiano un’avventura entusiasmante e gratificante.

Oggi più che in passato, quindi, ci si rende conto di come lingua madre e diversità linguistica rappresentino due facce della stessa medaglia. Da un lato c’è lo strumento da utilizzare nella comunicazione quotidiana, dall’altro l’elemento di coesione sociale e riconoscimento identitario. L’analisi di Valeria Della Valle ci ricorda proprio che l’italiano è una lingua viva e che, semmai, è il suo utilizzo a richiedere un miglioramento. Per citare Massimo d’Azeglio, insomma, fatto l’italiano bisognerebbe fare gli italiani. Ricominciando dalla scuola.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Il metodo fonematico sillabico animato di Incanto

metodo fonematico sillabico animato

Il metodo di insegnamento della letto-scrittura non è un fattore di secondaria importanza: non è proprio vero che il bambino o la bambina impara a leggere e a scrivere in modo corretto, in tempi brevi e amando quanto sta facendo in qualunque modo si insegni. È vero però che egli/ella può imparare “nonostante l’insegnante”, come diceva Piaget. Ma ce la farebbero proprio tutti/e? Dunque il metodo non va lasciato al…

L’inclusività non è solo una bella parola scritta nei manuali, in Puglia c’è una scuola dove il bar è gestito da studenti con disabilità

bar gestito da studenti con disabilità

Quando si parla di inclusione, spesso la si riduce ad un mero concetto astratto quando in realtà rappresenta un insieme di azioni e iniziative volte a garantire l’inserimento di ciascun individuo all’interno della società. Ciò vale sia per la società nel suo complesso sia per la scuola, che della società rappresenta un modello “in scala”. Per questa ragione, si è parlato tanto dell’apertura del bar dell’Istituto Dell’Aquila-Staffa di San Ferdinando…

Smartphone a scuola, sì o no? In Francia, Inghilterra, Olanda e Finlandia sono vietati senza se e senza ma

Smartphone a scuola

La questione dello smartphone a scuola è forse fra le più dibattute negli ultimi anni. Da una parte ci sono gli ottimisti, secondo i quali è più importante insegnare a usare lo smartphone in modo corretto che vietarlo tout court. Dall’altra parte ci sono i critici, per cui usare lo smartphone a scuola non fa bene agli studenti sul lungo periodo. Diversi Paesi hanno già vietato in qualche modo questo…

Libri per l’ora di alternativa nella scuola primaria

libri per l'ora alternativa

Le insegnanti che svolgono le ore di alternativa, con i bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, spesso si trovano in difficoltà: quali attività proporre? Quali attività possono essere di carattere educativo e valoriale come l’insegnamento della religione, ma senza essere legate alla religione? Cosa si può proporre, che non sia noioso ma coinvolgente e divertente? L’alternativa che vogliamo, del Gruppo Editoriale ELi, è la risposta a tutte…

Il sussidiario Incanto è un progetto unitario dove il valore del Noi si rinforza costantemente

sussidiario Incanto

Incanto, il nuovo sussidiario per i primi tre anni di scuola primaria edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi, è prima di tutto animare l’apprendimento con le lettere-personaggio e le loro storie da ascoltare, cantare, drammatizzare e, finalmente, desiderare di leggere. Incanto pone alle basi dell’apprendimento la curiosità e le emozioni: la colla senza la quale tutte le conoscenze si disperdono, invece di imprimersi in maniera indelebile nella mente…

#altuofianco Sostegno del Gruppo Editoriale ELi è la sezione per il sostegno più ricca di materiali gratuiti che ci sia

sezione per il sostegno

Gli insegnanti di sostegno, con le loro testimonianze e i loro commenti sui social, confrontandosi e condividendo opinioni, sono giunti a una conclusione: una sezione sostegno così completa e in continuo aggiornamento ce l’ha solo il Gruppo Editoriale ELi. materiali in continuo aggiornamento Gli insegnanti di sostegno hanno bisogno di materiali sempre nuovi, curati e aggiornati, ma spesso sono difficili da trovare. Le guide offrono percorsi facilitati ma non personalizzati,…

Nel Cuore dei Saperi è il sussidiario più scelto, preferito dal 38% degli insegnanti in un sondaggio su Facebook

sussidiario più scelto

La matematica è una delle discipline più importanti nell’ambito della scuola primaria, in tutti i gradi di istruzione, e non solo. Eppure, per gli studenti spesso risulta troppo complessa da apprendere, tanto che ci si accontenta di memorizzare i concetti in modo meccanico, o poco più.  Per questa ragione, è necessario un nuovo approccio nell’insegnamento della matematica che sappia coinvolgere gli studenti già dalla scuola primaria, a partire dai relativi…

Il massimo esperto di Vygotskij in Italia: “Il sussidiario Incanto risalta la piena assimilazione del pensiero vygotskiano”

massimo esperto di Vygotskij

Riportiamo in forma integrale il testo della presentazione di Incanto, il nuovo sussidiario per il primo ciclo di scuola primaria di Maria Annunziata Procopio e Giulia Corasaniti, edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi. Il testo è a cura dello psicologo Luciano Mecacci, già professore ordinario di psicologia generale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, considerato tra i massimi esperti al mondo di Vygotskij. “Più…

I ricercatori mettono in guardia gli insegnanti: ascoltare gli errori grammaticali provoca stress e fa male alla salute

ascoltare gli errori grammaticali

L’immagine appartiene alla cultura popolare: uno studente commette un errore grammaticale e l’insegnante trasalisce di conseguenza. Forse la realtà è più prosaica, ma allo stesso tempo questa immagine non sembra essere così lontana dal vero. Un recente studio ha infatti scoperto che ascoltare errori grammaticali può causare una reazione di stress nel nostro corpo. Vediamo in che senso. errori grammaticali e stress Lo studio è stato pubblicato rivista scientifica Journal…

Sono gli insegnanti a dirlo: i bambini adorano Festa a Sorpresa

bambini adorano Festa a Sorpresa

Il progetto didattico di Festa a sorpresa per la Scuola Primaria propone per la classe prima un percorso che intende accompagnare le bambine e i bambini alla scoperta della lettura e della scrittura, guidandoli all’acquisizione di tutti i tipi di linguaggi e a un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità indispensabili alla conoscenza del mondo. Festa a sorpresa pone alle basi dell’apprendimento la curiosità e le emozioni,…

great

Hai visto le novità?

X