Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
MINDFULNESS

La scuola organizza l’ora di mindfulness… per i genitori: l’idea di una docente spopola e registra il tutto esaurito

Negli ultimi anni si parla sempre più di mindfulness, che sia al lavoro, nel tempo libero o a scuola. La pratica che insegna a vivere meglio il presente è ormai diventata parte della quotidianità di tantissime persone, e pare adesso anche dei genitori di alcuni studenti di un liceo di Roma. Vediamo cos’è successo, e se davvero è possibile integrare la mindfulness a scuola, sin dall’inizio dei percorsi scolastici.

Cos’è la mindfulness

Il concetto di mindfulness non è certo un’invenzione recente né qualcosa di specifico della nostra cultura. Mindfulness vuol dire letteralmente consapevolezza di sé o anche piena coscienza, e si tratta di uno stato di consapevolezza che può essere raggiunto attraverso l’attenzione al momento presente. La mindfulness si pratica mediante una forma di meditazione: tutto ciò che pertiene al nostro corpo, alle nostre emozioni e alla nostra mente può essere approcciato con consapevolezza, così da raggiungere la piena coscienza di sé.

Anno scolastico 2026/27

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Di conseguenza, la pratica regolare della mindfulness può aiutare a sviluppare una presenza mentale applicabile in tutte le sfere della vita quotidiana, con la possibilità di raggiungere una maggiore serenità e capacità di adattamento di fronte alle varie situazioni che si presentano. La meditazione e l’attenzione al proprio respiro, pratiche fondamentali della mindfulness, permettono quindi di gestire le sfide del quotidiano con una maggiore tranquillità.

Corsi di mindfulness al Liceo Newton

Proprio i benefici della mindfulness per la persona hanno convinto un’insegnante del Liceo Newton di Roma ad iniziare dei “corsi” non tanto per gli studenti, quanto per i genitori. La docente, che si è formata anche in mindfulness, ha dapprima coinvolto la psicologa dello sportello d’ascolto scolastico e, poi, ha ricevuto un parere positivo anche da parte della Dirigente Scolastica.

L’iniziativa infatti ha l’obiettivo di promuovere il benessere personale e relazionale, cercando di ridurre lo stress dei genitori e insegnare modalità più efficaci di gestione delle proprie emozioni. Di fronte ai timori iniziali della docente e della psicologa, la realtà ha dato una risposta ben diversa. Tanti genitori hanno voluto partecipare ai corsi di meditazione, tanto che si sono formate delle vere e proprie liste d’attesa e alcuni hanno dovuto essere esclusi. Queste le parole soddisfatte della Dirigente Cristina Costarelli link esterno, che intende riproporre il corso anche per il prossimo anno scolastico:

Un’esperienza dal risultato inatteso: 27 genitori (con lista d’attesa) entusiasti costanti e attenti per 5 incontri di mindfulness, grazie ad una professoressa e alla psicologa dello sportello d’ascolto che hanno saputo rispondere ad un’esigenza concreta. Anche questo è fare scuola e creare comunità.

Mindfulness anche per gli studenti, dalla primaria

Se il Liceo Newton è un esempio di come la scuola possa divenire un polo di aggregazione anche per i genitori, praticare la mindfulness può essere d’aiuto anche per gli studenti. Da un certo punto di vista, guardare alla propria coscienza con consapevolezza rappresenta il cuore di quelle competenze non cognitive di cui tanto si parla oggigiorno. Per questa ragione, la pratica della mindfulness diventa importante sin dalla scuola primaria, dove gli alunni imparano a capire le proprie emozioni e a gestirle.

nel cuore delle parole mindfulness
lettura estratta da Nel cuore delle parole (Cetem)

Si tratta di un approccio presente in un sussidiario come Nel cuore delle parole link esterno, edito da CETEM del Gruppo Editoriale ELi e dedicato alle classi quarte e quinte della scuola primaria. Il libro propone diverse metodologie particolarmente utili: se la tecnica dei sei cappelli permette di affrontare i problemi da diversi punti di vista, la mindfulness è essenziale per comprendere sé stessi. In particolare, alcune sezioni si concentrano su particolari emozioni come la pazienza, la fiducia, l’accettazione, la meraviglia, e suggeriscono agli alunni:

Prima di rispondere alle domande, prenditi un momento per riposare la mente e ritrovare la giusta concentrazione. Chiudi gli occhi e fai attenzione al tuo respiro, senti l’aria che entra e che esce, e lascia scorrere tutti i pensieri che ti passano per la testa…

nel cuore delle parole copertina

NEL CUORE DELLE PAROLE

Scopri il nuovo sussidiario di letture per la quarta e la quinta della scuola primaria, scritto dalle autrici del Giardino dei Racconti

In fondo, la pratica della mindfulness non è altro: osservare il proprio respiro e cercare di raggiungere una maggiore consapevolezza. Gli esercizi proposti dal sussidiario Nel cuore delle paroleaiutano a rinforzare l’attenzione e la concentrazione, a trovare la calma e ad aumentare la fiducia in sé stessi. Qualità fondamentali già alla scuola primaria, e nella vita in generale.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X