La rivista per la scuola e per la didattica
EDUCAZIONE

Leggere le favole fa bene al cervello dei bambini, nell’attività didattica educano la mente

La rivista Pediatrics ha pubblicato uno studio che ha utilizzato la risonanza magnetica funzionale per studiare l’attività cerebrale nei bambini dai 3 ai 5 anni, mentre ascoltavano favole adatte alla loro età. I ricercatori hanno trovato differenze nell’attivazione cerebrale in base a quanto i bambini fossero abituati alla lettura in casa.

LEGGERE LE FAVOLE AI PROPRI FIGLI È IMPORTANTE

I bambini i cui genitori hanno riportato più letture a casa e un maggior numero di libri in casa hanno mostrato un’attivazione significativamente maggiore delle aree cerebrali in una regione dell’emisfero sinistro chiamata corteccia dell’associazione parietale-temporale-occipitale.

Questa zona del cervello è “una regione spartiacque, basata sull’integrazione multisensoriale, l’integrazione del suono e la stimolazione visiva“, afferma l’autore principale, Dr. John S. Hutton, un ricercatore clinico al Cincinnati Children’s Hospital Medical Center. Si tratta di una regione nota per essere molto attiva quando i bambini più grandi leggono da soli, ma il Dr. Hutton spiega che si illumina anche quando i bambini più piccoli ascoltano storie.

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

pronti per la prova invalsi 2024

Ciò che ha particolarmente attirato l’attenzione tra i risultati della ricerca è che i bambini esposti a una lettura più intensiva a casa hanno mostrato livelli di attività maggiori nelle aree del cervello che si occupano di associazione visiva, anche non vedendo le immagini. Questo perché “quando i bambini sentono storie, immaginano nella loro mente quello che succede nel racconto“, riprendendo le parole del Dr. Hutton.

Unita di Apprendimento del libro IL GRILLO E LA LUNA Letture 3 in cui si parla della Life Skill “relazioni efficaci” e, nell’unità successiva, si analizza la favola, tipologia testuale in cui la Life skill che lavora sulle relazioni efficaci si esprime nel modo migliore

I diversi livelli di attivazione del cervello, afferma, suggeriscono che i bambini che hanno più pratica nello sviluppo di queste immagini visive, mentre guardano libri con fotografie e ascoltare storie, possono sviluppare competenze che li aiuteranno a creare immagini e storie a partire dalle parole nel futuro.

Li aiuta a capire come appaiono le cose, e può aiutarli a passare ai libri senza immagini“, spiega. “Li aiuterà in seguito ad essere lettori migliori perché avranno già sviluppato quella parte del cervello che li aiuta a visualizzare quello che sta succedendo nella storia.

Il Dott. Hutton ricorda che il libro può anche stimolare la creatività in un modo in cui i cartoni animati ed altri intrattenimenti legati allo schermo di un display non potranno mai fare. Infatti quando vengono mostrate direttamente le immagini della storia, il bambino non ha alcun potere sulla loro creazione, sono uguali per tutti. Non hanno bisogno di sforzarsi per immaginare la storia, perciò la parte del cervello legata alla visualizzazione e all’associazione visiva non verrà stimolata.

Io credo che le favole, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.

Gianni Rodari

Inoltre, come ogni genitore che ha letto una storia della buonanotte sa, la lettura accade in un contesto faccia a faccia, con del contatto fisico, in un mix difficile da quantificare ma essenziale di sicurezza, comfort e rituale. Proprio per questo motivo i bambini chiedono più e più volte ai propri genitori di rileggere la stessa storia, ed è per lo stesso motivo che i genitori si emozionano (soprattutto quelli con dei figli ormai adulti) quando capita loro sotto mano un libro della buonanotte della loro infanzia.

E tu cosa ne pensi del ruolo delle favole? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Se non volete trovarvi male con la matematica nella scuola primaria adottate Nel Cuore dei Saperi, per le maestre “è il migliore”

matematica nella scuola primaria

Cosa cerca un insegnante da un libro di matematica nella scuola primaria? Una grande presenza di attività pratiche, esercizi e problemi che coinvolgano gli studenti e li aiutino a comprendere i concetti matematici in modo interattivo, autentico, concreto. Dei compiti di realtà e contenuti didattici vicini alla vita quotidiana dei bambini e dei ragazzi, che rendano la matematica qualcosa di non irraggiungibile e astratta, come invece molto spesso accade. E…

Il metodo fonematico sillabico animato di Incanto

metodo fonematico sillabico animato

Il metodo di insegnamento della letto-scrittura non è un fattore di secondaria importanza: non è proprio vero che il bambino o la bambina impara a leggere e a scrivere in modo corretto, in tempi brevi e amando quanto sta facendo in qualunque modo si insegni. È vero però che egli/ella può imparare “nonostante l’insegnante”, come diceva Piaget. Ma ce la farebbero proprio tutti/e? Dunque il metodo non va lasciato al…

L’inclusività non è solo una bella parola scritta nei manuali, in Puglia c’è una scuola dove il bar è gestito da studenti con disabilità

bar gestito da studenti con disabilità

Quando si parla di inclusione, spesso la si riduce ad un mero concetto astratto quando in realtà rappresenta un insieme di azioni e iniziative volte a garantire l’inserimento di ciascun individuo all’interno della società. Ciò vale sia per la società nel suo complesso sia per la scuola, che della società rappresenta un modello “in scala”. Per questa ragione, si è parlato tanto dell’apertura del bar dell’Istituto Dell’Aquila-Staffa di San Ferdinando…

Smartphone a scuola, sì o no? In Francia, Inghilterra, Olanda e Finlandia sono vietati senza se e senza ma

Smartphone a scuola

La questione dello smartphone a scuola è forse fra le più dibattute negli ultimi anni. Da una parte ci sono gli ottimisti, secondo i quali è più importante insegnare a usare lo smartphone in modo corretto che vietarlo tout court. Dall’altra parte ci sono i critici, per cui usare lo smartphone a scuola non fa bene agli studenti sul lungo periodo. Diversi Paesi hanno già vietato in qualche modo questo…

Libri per l’ora di alternativa nella scuola primaria

libri per l'ora alternativa

Le insegnanti che svolgono le ore di alternativa, con i bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, spesso si trovano in difficoltà: quali attività proporre? Quali attività possono essere di carattere educativo e valoriale come l’insegnamento della religione, ma senza essere legate alla religione? Cosa si può proporre, che non sia noioso ma coinvolgente e divertente? L’alternativa che vogliamo, del Gruppo Editoriale ELi, è la risposta a tutte…

Il sussidiario Incanto è un progetto unitario dove il valore del Noi si rinforza costantemente

sussidiario Incanto

Incanto, il nuovo sussidiario per i primi tre anni di scuola primaria edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi, è prima di tutto animare l’apprendimento con le lettere-personaggio e le loro storie da ascoltare, cantare, drammatizzare e, finalmente, desiderare di leggere. Incanto pone alle basi dell’apprendimento la curiosità e le emozioni: la colla senza la quale tutte le conoscenze si disperdono, invece di imprimersi in maniera indelebile nella mente…

#altuofianco Sostegno del Gruppo Editoriale ELi è la sezione per il sostegno più ricca di materiali gratuiti che ci sia

sezione per il sostegno

Gli insegnanti di sostegno, con le loro testimonianze e i loro commenti sui social, confrontandosi e condividendo opinioni, sono giunti a una conclusione: una sezione sostegno così completa e in continuo aggiornamento ce l’ha solo il Gruppo Editoriale ELi. materiali in continuo aggiornamento Gli insegnanti di sostegno hanno bisogno di materiali sempre nuovi, curati e aggiornati, ma spesso sono difficili da trovare. Le guide offrono percorsi facilitati ma non personalizzati,…

Nel Cuore dei Saperi è il sussidiario più scelto, preferito dal 38% degli insegnanti in un sondaggio su Facebook

sussidiario più scelto

La matematica è una delle discipline più importanti nell’ambito della scuola primaria, in tutti i gradi di istruzione, e non solo. Eppure, per gli studenti spesso risulta troppo complessa da apprendere, tanto che ci si accontenta di memorizzare i concetti in modo meccanico, o poco più.  Per questa ragione, è necessario un nuovo approccio nell’insegnamento della matematica che sappia coinvolgere gli studenti già dalla scuola primaria, a partire dai relativi…

Il massimo esperto di Vygotskij in Italia: “Il sussidiario Incanto risalta la piena assimilazione del pensiero vygotskiano”

massimo esperto di Vygotskij

Riportiamo in forma integrale il testo della presentazione di Incanto, il nuovo sussidiario per il primo ciclo di scuola primaria di Maria Annunziata Procopio e Giulia Corasaniti, edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi. Il testo è a cura dello psicologo Luciano Mecacci, già professore ordinario di psicologia generale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, considerato tra i massimi esperti al mondo di Vygotskij. “Più…

I ricercatori mettono in guardia gli insegnanti: ascoltare gli errori grammaticali provoca stress e fa male alla salute

ascoltare gli errori grammaticali

L’immagine appartiene alla cultura popolare: uno studente commette un errore grammaticale e l’insegnante trasalisce di conseguenza. Forse la realtà è più prosaica, ma allo stesso tempo questa immagine non sembra essere così lontana dal vero. Un recente studio ha infatti scoperto che ascoltare errori grammaticali può causare una reazione di stress nel nostro corpo. Vediamo in che senso. errori grammaticali e stress Lo studio è stato pubblicato rivista scientifica Journal…

great

Hai visto le novità?

X