La rivista per la scuola e per la didattica
MUSICA

Questo Natale regala ai tuoi figli uno strumento musicale, non la tecnologia

Un giorno di marzo di quest’anno, verso la fine di una lezione in didattica a distanza, durante il periodo in cui scattò nuovamente la zona rossa, mi accorsi che un bambino dall’altra parte del video era molto nervoso e molto triste.

Gli chiesi di rimanere collegato con me per qualche minuto a parlare, dopo aver congedato tutti gli altri. Mi disse che non sopportava più stare a casa e fare lezioni in didattica a distanza. Era molto provato e io gli chiesi quale fosse la cosa che in quel momento avrebbe potuto farlo stare meglio: lui mi rispose che desiderava tanto mettersi a suonare la sua tromba e, anzi, questa idea e la prospettiva di poterlo fare una volta chiuso il collegamento, iniziava a farlo stare meglio.

I bambini e i ragazzi hanno bisogno che qualcuno regali loro uno strumento musicale, hanno bisogno di iniziare a praticarlo e scoprire quanto possa essere una meraviglia nella loro vita.

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

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Anche se può suonare antiquato e antipatico, è vero che quando gli adulti di oggi erano piccoli, il momento dei regali era un momento speciale. Il Natale o il compleanno si aspettavano con ansia, non era scontato o sicuro ricevere regali e soprattutto regali graditi. Nonostante tutto, venivamo addestrati dai nostri genitori a mostrare gratitudine e felicità: i regali non erano qualcosa di scontato ma erano il segno dell’impegno delle persone intorno a noi.

Non sono una di quelle persone che dice che i ragazzi di oggi sono ingrati e noi eravamo “meglio”, o altre frasi antipatiche da boomer, ma purtroppo è una considerazione reale, nella maggior parte dei casi: i bambini, oggigiorno, sono abituati a ricevere regali in grandissime quantità e per tantissime occasioni, non soltanto Natale o compleanni. I bambini ricevono sempre più dispositivi tecnologici come regalo, anche perché sembra sia il tipo di regalo più gradito.

Ma cosa accadrebbe se si riscoprisse la gioia e il piacere di ricevere in dono qualcosa di diverso e alternativo rispetto al solito tablet, come ad esempio uno strumento musicale?

Suonare uno strumento musicale ha dei veri e propri benefici, dimostrati scientificamente.

  • Innanzitutto la musica è uno dei più grandi antistress che esistano. Suonare uno strumento o cantare può davvero trasportare in un altro mondo e rilassare. È stato dimostrato, inoltre, che questi benefici aumentano nel momento in cui si suona o si canta in gruppo.
  • Migliora la concentrazione e la memoria, le capacità di apprendimento della scrittura della lettura e della matematica.
  • Avere la passione per uno strumento musicale può davvero cambiare la vita, aumentando la fiducia in se stessi e l’autostima. Lo strumento musicale diventa parte dell’identità e diventa il rifugio nei momenti di malinconia e stress.
  • Il beneficio più importante, però, è il divertimento. L’umanità si dedica alla musica dai tempi più antichi perché la musica è realmente una valvola di sfogo sana e naturale, che fa stare bene e rende addirittura felici.

Gli smartphone e i tablet hanno trasformato i bambini e i ragazzi in comunicatori, che sentono la necessità di condividere sui social media ogni minimo avvenimento della propria vita (e questo purtroppo l’hanno imparato da noi adulti). Ma ciò su cui si dovrebbe ricominciare a lavorare è l’espressione delle emozioni, la comprensione di esse e quanto sia bello trovare un canale artistico per poterle esprimere.

Non a caso anche a scuola, già dalla primaria oltre alle ore dedicate della secondaria di primo grado, la musica viene considerata sempre di più. C’è un volume, davvero molto interessante, che offre dei percorsi musicali per tutti gli anni di scuola primaria. Si chiama “Sulle Note di Marielelink esterno ed è un progetto in collaborazione con la “fondazione Mariele Ventre”, nella volontà di mantenere viva la memoria e il messaggio educativo di Mariele Ventre, fondatrice e direttrice del piccolo coro dell’antoniano di Bologna.

Un altro libro interessante, che però non ho ancora usato in quanto novità appena uscita, riguarda la lingua inglese e si chiama “Grammar Songs and Chantslink esterno. In realtà non è pensato specificatamente per gli strumenti musicali, quanto più per il canto, usato per consolidare le regole grammaticali della lingua in fase di apprendimento. Un nuovo percorso che affiancherà nell’insegnamento e faciliterà la memorizzazione delle principali strutture della grammatica inglese attraverso 15 canzoni originali con video, una per ogni regola.

Imparare a suonare uno strumento musicale richiede tantissima costanza e impegno, che tuttavia non devono spaventare. Le soddisfazioni che si traggono hanno un influenza rigenerante e benefica che dura tutta la vita.

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