La rivista per la scuola e per la didattica
GESTIONE DELLA CLASSE

Seduti in cerchio per una didattica davvero efficace, il Circle Time è la strategia migliore per gestire la classe

Il circle time è il momento sociale della giornata scolastica più atteso dai bambini: pratica nata nei paesi anglosassoni, sta attualmente diventando una consuetudine anche qui da noi.

COS’È IL CIRCLE TIME?

Il circle time viene svolto solitamente appena i bambini arrivano a scuola, per dare inizio alla nuova giornata. È il momento in cui bambini e l’insegnante si siedono in cerchio sul pavimento (da qui l’origine del nome) e l’insegnante guida una conversazione. L’argomento della conversazione può essere scelto e proposto dall’insegnante o può partire da una riflessione libera che un bambino vuole condividere con la classe.

La regola più importante è parlare senza interrompere gli altri: per questo alcuni insegnanti adottano un oggetto speciale che il bambino che sta parlando deve avere con sé, può essere un cappello o un pupazzo, qualcosa che i bambini imparino a riconoscere come simbolo e rituale dell’autorizzazione a parlare. È importante, infatti, che chi parla venga ascoltato in modo attento e partecipe, senza interruzioni se non concordate in modo rispettoso.

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

pronti per la prova invalsi 2024

Gli obiettivi del circle time sono, infatti, imparare ad ascoltare l’altro e a rispettarlo, socializzare in modo positivo ed empatico, creare una mentalità democratica e collaborativa, creare un gruppo classe affiatato e unito. Il circle time può essere utilizzato anche per confrontarsi circa problematiche di conflitto tra compagni e tentare di risolverle. L’insegnante, in questo caso, deve porsi come mediatore e moderatore imparziale, che non dà giudizi e non prende parti, non offre soluzione ma guida i bambini a trovarle spontaneamente. Durante questo momento si possono anche proporre piccoli giochi.

CIRCLE TIME: SPONTANEITÀ O PROGETTAZIONE?

L’insegnante può stabilire una scaletta di argomenti e guidare le conversazioni oppure partire da uno stimolo (anche fornito da un bambino) e lasciare fluire i pensieri e le condivisioni dei bambini, sempre moderando e facendo rispettare il silenzio e i turni di parola. Il circle time può anche nascere dopo la lettura di un racconto o di un libro, come spazio di riflessione. Il luogo in cui lo si svolge è bene che sia sempre lo stesso, ma il tempo da dedicare a questo momento è personalizzabile in base alle esigenze della classe e a dove conduce il flusso della conversazione. 

PERCHÉ I BAMBINI LO AMANO TANTO?

I bambini adorano il circle time per molte ragioni: è una routine piacevole e rassicurante (le routine sono ciò che aiutano i bambini a costruire fiducia ed emozioni positive), è un momento in cui sono liberi di esprimersi o di non farlo, se non lo desiderano. È fondamentale, infatti, che l’adulto che guida il circle time non obblighi mai i bambini che non desiderano parlare a farlo.

Il circle time è uno spazio in cui i bambini ci sorprendono sempre: liberi di esprimersi e in un clima sicuro e positivo, ci stupiranno con le loro infinite risorse sociali. Ogni insegnante dovrebbe cercare di renderlo più personalizzato possibile per la classe, adottando i propri rituali, i propri oggetti e le proprie consuetudini, per renderlo un momento davvero unico e amato dai bambini.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


8 giochi per potenziare le abilità fonologiche degli alunni in classe prima

potenziare le abilità fonologiche

Il processo di apprendimento della letto-scrittura richiede operazioni cognitive complesse. Per giungere alla lettura bisogna identificare i grafemi, recuperare i singoli suoni e unirli per pronunciare la parola; per la scrittura occorre effettuare il percorso inverso: identificare i suoni che compongono la parola, collegarli al grafema corrispondente e procedere alla loro riproduzione grafica. Questi processi avvengono in seguito all’intervento della memoria a breve termine, o memoria di lavoro, e della…

Se vogliamo un apprendimento davvero efficace dobbiamo coinvolgere attivamente gli studenti nel processo di valutazione

processo di valutazione

Come indicato nelle Indicazioni nazionali del primo ciclo “la valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari”. Si sottolinea quindi il valore di una valutazione diagnostica, sommativa e formativa. La valutazione diagnostica ha la funzione di evidenziare il livello di competenze, abilità e conoscenze di partenza del discente permettendo così al docente di impostare gli obiettivi didattici in relazione ai bisogni educativi. In quest’ottica la valutazione diviene uno strumento utile…

Come costruire un Sapientino con gli alunni partendo da Mondo 2030

sapientino

Da insegnante mi interrogo sempre su quali siano gli obiettivi e le abilità che voglio raggiungere e far emergere nei miei alunni e nelle mie alunne, quali competenze voglio che facciano proprie. Di conseguenza, mi chiedo come posso impostare la didattica in modo da favorire tutto ciò, nella consapevolezza che ogni proposta va poi calibrata sulla classe e sulle necessità che racchiude. Nel caso che sono qui a esporre la…

Stop ai cellulari in classe, per il Ministro è opportuno evitare l’utilizzo anche per scopo didattico

stop ai cellulari in classe

Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato una decisione che sta già suscitando dibattiti e polemiche: l’ulteriore stretta sull’uso dei cellulari nelle scuole italiane. Questa iniziativa si aggiunge alla crociata già avviata dal ministro fin dall’inizio del suo mandato, con l’obiettivo di ridurre le distrazioni e preservare l’autorità del corpo docente. Fin dall’insediamento, avvenuto a dicembre 2022, il Ministro Valditara ha adottato una serie di misure per limitare l’utilizzo dei…

La linguista: “Gli italiani hanno sempre meno confidenza con la lingua madre e la usano senza conoscere le regole, andrebbe insegnata meglio a scuola”

lingua madre

Istituita come celebrazione della madrelingua e del multilinguismo, la Giornata internazionale della lingua madre si celebra il 21 febbraio. In un’Italia sempre più interessata dalla diversità linguistica e culturale, la giornata rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo della lingua italiana e sul suo stato di salute. A parlarne in una conversazione con AdnKronos è la linguista Valeria Della Valle, secondo cui l’italiano gode di buona salute ma gli italiani non…

Bocciatura immediata se occupi o danneggi le scuole, il Ministro dell’Istruzione studia una norma che fa già discutere

bocciatura immediata

Fanno discutere le dichiarazioni di Giuseppe Valditara in risposta ai danni provocati dagli studenti dopo l’occupazione dell’IIS Severi Correnti di Milano. Per il Ministro dell’Istruzione e del Merito, infatti, gli studenti devono rispondere civilmente dei danni e dovrebbero essere bocciati. La proposta ha già sollevato diverse polemiche che tuttavia ruotano attorno alla medesima domanda: davvero causare danni a una scuola può portare alla bocciatura di uno studente? Facciamo il punto…

Oliviero Ferraris: “Un’ora di educazione sentimentale? Troppo poco. Alunni soli e insicuri, i social hanno sostituito il gruppo di amici”

relazioni troppo serie

Una delle funzioni della scuola è quella di indirizzare i giovani verso un futuro che possano plasmare con le proprie mani. Discernimento e consapevolezza sono peraltro fra le qualità che l’istruzione dovrebbe portare i giovani a coltivare. Eppure oggi le ragazze e i ragazzi sono infelici, insicuri e chiusi nella gabbia di una relazione troppo seria per la loro età. A sostenerlo è la psicoterapeuta Anna Oliverio Ferraris in una…

Avevamo davvero bisogno di portare Geolier in cattedra all’Università di Napoli?

geolier in cattedra

“Questo non ha capito un cavolo di niente”, è una frase che non andrebbe mai detta. Perlomeno, un insegnante non dovrebbe mai dirla. Né a un suo allievo, né a un collega, né a un genitore. Perché il ruolo di colui che insegna non è dare giudizi sulla persona o sulle opinioni personali, ma semmai su competenze, conoscenze e abilità. Non scendo nel dettaglio di altre questioni riguardanti la valutazione…

Torna il giudizio sintetico nella scuola primaria: “Basta con i voti incomprensibili, ottimo e buono sono più chiari di avanzato e intermedio”

giudizio sintetico nella scuola primaria

Cambia di nuovo la valutazione degli alunni alla scuola primaria, con una decisione che abbandona di fatto l’approccio sperimentale del 2020. Come anticipato dal Ministro Valditara, dal prossimo anno scolastico i giudizi sintetici andranno a sostituire i livelli di apprendimento introdotti dall’ex Ministra Azzolina. La decisione era nell’aria, soprattutto dopo mesi di dichiarazioni da parte degli esponenti della maggioranza di governo, ma è destinata a sollevare diverse polemiche e alcune…

Fiera Didacta 2024, gli eventi formativi da non perdere del Gruppo Editoriale ELi

didacta fiera 2024

Spesso si tende a considerare la scuola come un mondo a sé, una sorta di bolla in cui gli studenti permangono fino al diploma, e poco altro. In realtà la scuola è parte integrante del tessuto culturale, sociale e produttivo di un Paese. Lo dimostrano occasioni come la Fiera Didacta 2024, grande evento dedicato alla formazione e all’innovazione del mondo scolastico. Facciamo il punto su cos’è la Fiera Didacta e…

great

È nato #altuofianco Sostegno

X