Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
GESTIONE DELLA CLASSE

Come organizzare l’accoglienza in classe prima con Il Grillo e La Luna, matrici e cartelli da scaricare

Che cos’è un anno scolastico? Oltre a essere un periodo stabilito per legge dal Ministero, è il periodo di tempo in cui i protagonisti cercano di dare una risposta ai bisogni che questa ”esperienza comune” suscita. Quali sono i bisogni a inizio anno scolastico? Il seguente schema può essere utilizzato come scaletta per la prima riunione con i genitori.

I BISOGNI DEI BAMBINI

– Sicurezza: esprimere e riconoscere le emozioni legate alla nuova esperienza.
– Stabilire legami e relazioni con i pari e con gli adulti.
– Valorizzare il proprio vissuto.
– Considerare e valorizzare le proprie competenze.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

I BISOGNI DELLE FAMIGLIE

– Conoscere gli insegnanti.
– Vincere l’ansia legata al passaggio a un nuovo ordine di scuola.
– Acquisire fiducia nel personale docente.
– Sentirsi partecipi e coinvolti.
– Ricevere informazioni, conferme e rassicurazioni.
– Stabilire relazioni con gli altri genitori e con gli insegnanti.
– Conoscere i percorsi educativi e didattici.
– Conoscere le competenze del proprio bambino.

I BISOGNI DEGLI INSEGNANTI

– Conoscere i bambini, i loro percorsi, le loro storie, le loro competenze.
– Conoscere gli interessi dei bambini per poter progettare e/o programmare.
– Conoscere i contesti in cui le competenze si sono consolidate, per valorizzarli e inserirli nel proprio progetto.
– Stabilire/Ritrovare relazioni con i bambini e le famiglie.
– Ricevere informazioni di vario genere.
– Conoscere gli stili educativi del grado di scuola precedente.

ACCOGLIENZA

L’attività di accoglienza ha una valenza estremamente rilevante: il momento iniziale dell’esperienza scolastica è infatti determinante per costruire le basi su cui fondare il processo formativo degli alunni. I bambini arrivano in un nuovo ambiente. Sono carichi di aspettative e incuriositi, ma anche timorosi e spesso emotivamente fragili. Hanno bisogno di sentirsi rassicurati da un’atmosfera accogliente per iniziare con fiducia il loro nuovo percorso di crescita.

OBIETTIVI

  • Costruire un clima sereno in classe.
  • Stabilire relazioni tra i bambini e tra bambini e adulti.
  • Rendere gli allievi partecipi e coinvolti nelle attività scolastiche.
  • Presentare i personaggi-guida che accompagneranno i bambini nel percorso di apprendimento.

STARE BENE IN CLASSE

Le attività proposte nei primi giorni di scuola dovranno essere essenzialmente ludiche. Questo non vuol dire che non debbano essere impegnative, ma serviranno rassicurare gli alunni, a passare il messaggio che l’apprendimento è piacere e soddisfazione. Dedicare spazio al racconto, al gioco, all’ascolto delle esperienze degli allievi non sarà “perdere tempo”, perché, se l’insegnante riuscirà a costruire un clima sereno, a stabilire relazioni positive tra bambini, tra bambini e adulti e a motivare all’apprendimento, il percorso didattico dell’intero anno scolastico sarà facilitato.

Imparare insieme (Peer Teaching e Cooperative Learning)

Creare un’atmosfera serena di gioco collettivo è fondamentale per mettere le basi per attuare in classe l’apprendimento cooperativo. Questa strategia di lavoro è necessaria per stimolare gli alunni:

  • alla discussione;
  • alla soluzione condivisa di una situazione problematica;
  • all’attuazione di strategie risolutive che coinvolgano anche chi ha scarsa fiducia nelle proprie possibilità.

È il punto di par tenza per l’attuazione della didattica inclusiva.

ATTIVITÀ E STRUMENTI

Le schede proposte in questa sezione serviranno a permettere agli alunni di familiarizzare con i personaggi e con l’atmosfera che farà da sfondo integratore al percorso didattico proposto. Tra le attività suggerite alcune possono essere svolte insieme agli allievi, altre possono essere preparate dall’insegnante nei giorni precedenti l’inizio dell’anno scolastico.

il grillo e la luna copertina

IL GRILLO E LA LUNA

Scopri il nuovo sussidiario del primo ciclo della scuola primaria del Gruppo di Ricerca e Sperimentazione Didattica

Preparazione del materiale per addobbare l’aula

Cartello con l’indicazione della sezione

Ritagliare una sagoma di Luna Blu e Cri Crì, incollarla su un cartoncino e applicarla sugli angoli del foglio.

Cartello con l’elenco degli alunni

Possono essere scritti in colore differente il nome delle bambine e dei bambini.

Cartello con l’elenco degli insegnanti

Cartello di benvenuto

Scrivere su un foglio grande BENVENUTI con lettere di colore diverso. Vicino alla parola incollare la sagoma di Luna Blu e Cri Crì. Se in classe sono presenti bambini di differenti nazionalità, si può scrivere “benvenuto” in varie lingue

I SEGNAPOSTI PER GLI ALUNNI

Fotocopiare e incollare su cartoncino la Matrice Segnaposto con Luna Blu e Cri Crì che dicono CIAO. Il nome del bambino potrà essere scritto dall’insegnante oppure autonomamente dai bambini il primo giorno di scuola.

PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI

Preparare un cartellone sul quale verrà scritto:

LUNA BLU, CRI CRÌ E I LORO AMICI

Questo cartellone servirà per presentare i personaggi-guida.

  • LUNA BLU è la luna che esaudisce i desideri (quasi tutti). Ci guarda, ci aiuta a imparare, capisce le nostre difficoltà.
  • CRI CRÌ è un “grilletto” che assomiglia tanto a ciascuno di noi. Ci prende per mano e ci bisbiglia nell’orecchio preziosi suggerimenti.
  • LUNA BLU e CRI CRÌ sono contenti dei nostri successi…
  • Le STELLE sono le amiche di Luna Blu. Le fanno compagnia, come noi siamo amici e ci facciamo compagnia.
  • I FIORI sono gli amici di Cri Crì: hanno i colori della gioia di stare insieme e rappresentano i nostri successi.

Il cartellone servirà per la lettura globale e per familiarizzare con lo sfondo integratore di tutto il corso di letture.

CRI CRÌ È COME NOI

Le sagome di Cri Crì e Luna Blu presenti sul pulsante qui in basso e rappresentano Cri Crì che: legge, scrive, conta, fa esperimenti, sta sul mappamondo, sfoglia un calendario, sventola la bandiera inglese, usa il computer, canta, fa sport, disegna, gioca, si lava e si veste.

Luna Blu lo osserva, un po’ in disparte, felice dei traguardi che Cri Crì sta raggiungendo. Queste sagome servono per abbellire l’aula e per avvicinare gli alunni alle diverse attività che verranno svolte nel corso delle giornate scolastiche.

Le immagini, dopo essere state ritagliate, si prestano a usi diversi. Possono essere:

  • incollate su cartoncino e appese per mezzo di un filo di nylon o al soffitto o ai lampadari o a un filo teso tra due pareti: i personaggi così “svolazzeranno”, introducendo i bambini nell’atmosfera del mondo di Cri Crì e Luna Blu;
  • applicate alle finestre, sugli armadi, sulle pareti per decorare l’aula;
  • fotocopiate in formato A4 e usate come prima pagina del quaderno di ciascuna materia.

Le immagini che rappresentano Cri Crì mentre gioca, si lava le mani, appende il cappotto… possono essere utili per far identificare ai bambini i differenti spazi della scuola e le loro funzioni.

Se le sagome saranno appese in classe, sarebbe opportuno ingrandirle fotocopiando le pagine in formato A3.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Anche la Francia vieta i social ai minori di 15 anni, Macron esulta: “Finalmente protetti i nostri bambini”

Francia vieta i social

La Francia ha deciso di intervenire con forza sul rapporto fra minori e social media. L’Assemblea Nazionale ha infatti approvato un disegno di legge che introduce il divieto di accesso ai social per i minori di 15 anni. Si tratta di una misura che, pur dividendo l’opinione pubblica, non può essere certo definita una “sorpresa”. Con 130 voti a favore e soltanto 21 contrari, la proposta approvata ha reso la…

Schettini: “Gli insegnanti sono professionisti da rispettare, non avversari da denunciare se bocciano i propri figli”

professionisti da rispettare

Il rapporto fra genitori e insegnanti è sempre stato molto delicato, soprattutto oggi. Da un lato c’è il ruolo dell’istituzione scolastica, che deve educare e istruire i giovani; dall’altro c’è la necessità di costruire fiducia reciproca con le famiglie. E quando il patto si incrina, sono sempre gli studenti a pagarne le conseguenze. A riportare la questione al centro del dibattito è Vincenzo Schettini, docente e fondatore del progetto La…

La lingua italiana si sta impoverendo, troppo inglese e troppe parole orribili. È tutto in mano ai prof, ma hanno troppa burocrazia e poco tempo per la didattica

lingua italiana si sta impoverendo

La lingua italiana di oggi è molto diversa da com’era anche soltanto qualche decennio fa. È normale che un linguaggio naturale si trasformi, adattandosi ai cambiamenti sociali e culturali, ma non tutte le trasformazioni sono necessariamente positive. In un mondo sempre più globalizzato, il rischio è che l’evoluzione porti a impoverimento, perdita di precisione, rinuncia alla complessità. A sostenere questa posizione è Gian Luigi Beccaria, uno dei più autorevoli linguisti…

Un insegnante che conosce solo la propria materia non è un insegnante

propria materia

La scuola non è soltanto un luogo deputato all’apprendimento formale, ma spesso rappresenta uno dei pochi spazi in cui gli studenti possano vivere esperienze positive di socialità. Forse addirittura l’unico, se si considera l’impatto dei social media sulle nuove generazioni e sulle nuove forme di interazione mediata. A ricordare il ruolo della scuola è Daniele Novara che, in relazione alla crescente violenza giovanile, in un’intervista al Corriere della Sera critica…

Il registro elettronico è il male assoluto, ha reso i genitori ossessionati dal controllo

male assoluto

Filippo Caccamo non è nuovo a riflessioni sulla scuola contemporanea. Docente e comico, da anni racconta il mondo dell’istruzione alternando ironia a critica sociale, con l’obiettivo di mettere a fuoco questioni vissute ogni giorno da insegnanti, studenti e famiglie. Proprio di recente, ospite al PoretCast di Giacomo Poretti , Caccamo ha parlato di uno degli strumenti più discussi degli ultimi anni in ambito scolastico. Definito senza mezzi termini come il…

La Danimarca cambia idea sul digitale a scuola, tornano libri, quaderni e appunti scritti a mano

danimarca cambia idea sul digitale

Da anni i Paesi del Nord Europa sono considerati modelli di innovazione, soprattutto per quanto riguarda la didattica digitale. Alfabetizzazione tecnologica, uso di smartphone e tablet in classe, proiezione verso il futuro sono diventati nel tempo capisaldi di un certo modo di intendere la scuola. Eppure, qualcosa è cambiato. Di recente, la Danimarca ha deciso di ripensare la digitalizzazione dell’istruzione, promuovendo allo stesso tempo una riduzione strutturale dell’uso dei dispositivi…

Per Roberto Vecchioni l’Italia non è un paese per giovani perché non permettiamo loro di sbagliare e non li ascoltiamo nemmeno

Italia non è un paese per giovani

Roberto Vecchioni si è trovato spesso a parlare del ruolo delle nuove generazioni in un mondo sempre più complesso, del valore di una buona istruzione e del ruolo dei genitori. Di recente, lo ha fatto anche nel corso di una conversazione con Radio 105 e di un’intervista al quotidiano Il Mattino. Secondo il cantautore ed ex insegnante, è difficile considerare l’Italia un Paese per giovani: questi ultimi non solo non…

Parliamo tanto dei social vietati agli alunni, ma io li toglierei agli adulti, viste le cose che leggo

social vietati agli alunni

Nel corso di una recente intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero , Emanuela Fanelli ha condiviso con i lettori ricordi personali e riflessioni sul presente che stiamo vivendo. Si tratta di parole che colpiscono perché arrivano da un’attrice e comica amatissima dal pubblico, ma che affondano le radici in un’esperienza concreta, spesso poco conosciuta: quella da insegnante nella scuola dell’infanzia. Fanelli ha infatti raccontato il periodo in cui lavorava come…

“Mi fanno fare di tutto tranne che insegnare”: lo sfogo di un docente che vuole lasciare la scuola italiana

sfogo di un docente

“Sono un docente, e dopo vent’anni di carriera spesi a dare (e a sopportare) tutto per amore di ciò che amo, ho capito che vorrei cambiare lavoro”. Inizia così la lettera aperta che Marco Redaelli, insegnante di 45 anni, ha inviato al Corriere della Sera , in cui emerge con forza un malessere diffuso nella scuola italiana. Le parole di Redaelli non rappresentano infatti lo sfogo isolato di un singolo,…

Il latino era una lingua universale, forse anche meglio dell’inglese di oggi

lingua universale

Negli ultimi tempi si è tornati a parlare del latino a scuola, non soltanto al liceo classico e al liceo scientifico ma anche alle scuole secondarie di primo grado. In più occasioni, il ministro Valditara ha definito positivamente questo ritorno e dei vantaggi del suo insegnamento, ma in generale il dibattito appare ancora troppo legato all’idea di “utilità”. A offrire uno sguardo più profondo su quanto il latino sia importante…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X