Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
COMPITI

Il contadino di Rho e il tale di Santhià, la filastrocca di Gianni Rodari per insegnare accenti e apostrofi

Su Vacanze tra le nuvole c’è una filastrocca che adoro e che adorano anche i bambini, quando la conoscono. Si tratta di Per colpa di un accento, una filastrocca di Gianni Rodari molto divertente che parla dell’importanza di non dimenticare gli accenti.

I libri delle vacanze, oltre a essere un’ottima risorsa per mantenere “freschi” gli apprendimenti dell’anno scolastico e permettere i bambini e i ragazzi di arrivare a settembre pronti per affrontare nuove sfide e nuove proposte didattiche, sono importantissimi per scoprire o rispolverare poesie e filastrocche classiche, che sarebbero altrimenti dimenticate. Non solo, gli esercizi in affiancamento alla filastrocca permettono un’elaborazione didattica di essa, rinforzando così il consolidamento del contenuto.

Le attività proposte da Vacanze tra le nuvole sulla filastrocca sono:

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024
  • ricerca, nel testo della filastrocca, delle parole a cui manca l’accento e aggiunta dell’accento laddove c’è bisogno;
  • scrittura di frasi libere usando le parole della filastrocca;
  • completamento della regola degli accenti.

La filastrocca di Rodari è speciale perché gioca con parole che, con accento o senza, hanno un senso: meta e metà, pero e però, rendendo il nonsense ancora più divertente.

Filastrocca estratta da Vacanze Tra Le Nuvole 3

Gianni Rodari amava inventare storie e filastrocche, per questo i suoi alunni lo amavano tanto: era un piacere viaggiare con lui nel mondo della grammatica e dell’ortografia, riflettendo con ironia e con leggerezza sulle regole della scrittura in italiano e, soprattutto, sdrammatizzando la paura di fare errori. L’ortografia e la grammatica possono intimidire e spaventare i bambini che si accingono a imparare a scrivere o che si esercitano nel consolidare le regole e le convenzioni della lingua italiana, lingua ricca di regole, eccezioni, suoni difficili e complessi.

Per Rodari gli errori sono qualcosa con cui “giocare”, pretesti per inventare storie e viaggiare in un mondo di fantasia. Vacanze tra le nuvole link esterno propone questa attività, basata su una filastrocca del maestro, perché i metodi di Rodari sono senza tempo e sempre attuali, anzi, ancora più attuali ora che si cerca di andare verso una scuola che considera l’errore un’opportunità e non un fallimento.

Gianni Rodari pensava: “Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? Se si mettessero insieme le lagrime versate nei cinque continenti per colpa dell’ortografia, si otterrebbe una cascata da sfruttare per la produzione dell’energia elettrica. Ma io trovo che sarebbe un’energia troppo costosa”.

Vacanze tra le nuvole abbraccia la filosofia rodariana e la include nel suo progetto. I compiti delle vacanze, del resto, sono apprezzati dai bambini, i ragazzi e le famiglie quando sono freschi e leggeri, divertenti e proposti in chiave ludica. Queste sono caratteristiche che ogni libro delle vacanze dovrebbe possedere.

E tu cosa ne pensi di questa filastrocca di Gianni Rodari? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Geronimo Stilton a scuola: presentato il quaderno operativo per tutte le classi della scuola primaria, dalla prima alla quinta

Geronimo Stilton a scuola

Da ormai 25 anni Geronimo Stilton non è solo un personaggio di libri per ragazzi, ma un compagno di avventure per diverse generazioni. Nato dalla creatività di Elisabetta Dami, il topo giornalista più famoso d’Italia ha accompagnato migliaia di bambini nella scoperta di valori come l’amicizia, la curiosità, il coraggio. Oggi il suo mondo narrativo si apre anche all’ambito scolastico, grazie alla collaborazione con il Gruppo Editoriale ELi. La casa…

Studenti promossi solo perché vivi? Il mondo fuori è molto più duro. Non serve lamentarsi, bisogna studiare

Studenti promossi

Gli ultimi anni hanno visto un cambiamento radicale della scuola italiana. Se per alcuni si è adattata alle nuove tecnologie e alla nuova contemporaneità, per altri è diventata troppo semplice. E non si tratta del classico “si stava meglio prima”, quanto del modo in cui la scuola prepara gli studenti al mondo. Ne parla Roberto Burioni che, in un post sui social , nel suo stile diretto critica chi giudica…

Il senso di colpa è diventato senso di inadeguatezza, come la velocità dei social ha cambiato la depressione nei giovani

senso di colpa

Umberto Galimberti torna a parlare della crisi che attraversa le nuove generazioni, un disagio profondo che non nasce più soltanto dal complicato rapporto con il mondo adulto ma da un contesto dominato dalla tecnica. In un recente intervento per Feltrinelli Editore , il filosofo e psicanalista ha spiegato come il tradizionale senso di colpa alla base della depressione si stia trasformando in senso di inadeguatezza. Soprattutto nei giovani che, immersi…

Agli alunni serve formazione vera, la scuola trasformata in progettificio non riesce più a educare

scuola trasformata in progettificio

Ospite al podcast “Passa dal BSMT” , il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri ha avuto modo di parlare della scuola e del suo ruolo nel mondo contemporaneo. Oggi è più che mai grande il rischio di trasformare gli istituti in veri e propri “progettifici”, ricchi di tantissime attività extracurricolari ma poveri di una didattica più tradizionale che fa da base all’apprendimento. Le sue parole si iscrivono all’interno di un…

L’insegnante è una guida che accende fiducia e curiosità. Non deve fare il giudice ma essere una presenza positiva

insegnante è una guida

Quello fra docente e studente è un rapporto importantissimo, in particolare nel primo e nel secondo ciclo. Lungi dal rappresentare una semplice trasmissione di conoscenze, si tratta di un legame che incide sul modo in cui gli alunni percepiscono se stessi e il loro posto nel mondo. Proprio per questa ragione, anche la figura dell’insegnante oggi sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Lo ricorda Daniela Lucangeli, professoressa di Psicologia…

Alla secondaria troppe lezioni frontali? L’invito: “I prof imparino la didattica aperta dalle maestre della primaria e dell’infanzia”

troppe lezioni frontali

La lezione frontale è da sempre uno dei pilastri della didattica scolastica: è riconoscibile e rassicurante, persino familiare. Non sorprende quindi che il 70% dei docenti la utilizzi ancora come metodologia principale. Allo stesso tempo, però, il contesto in cui si muove oggi la scuola è estremamente complesso e dinamico: la società cambia e con essa gli studenti, che necessitano di un apprendimento più interattivo e dinamico rispetto al passato….

L’Australia è il primo paese al mondo ad aver vietato i social ai minori di 16 anni

primo paese al mondo ad aver vietato i social

Si è parlato tanto del divieto di usare lo smartphone a scuola, ormai diventato operativo, ma la questione non si ferma qui. Molti Stati, Italia compresa, stanno valutando ulteriori restrizioni, con l’obiettivo di salvaguardare la salute dei più giovani e garantire un approccio più consapevole alla tecnologia. A tale proposito, l’Australia è diventata il primo Paese al mondo a vietare i social ai minori di 16 anni. Si tratta di…

Un insegnante ha teso una trappola per scoprire se i suoi studenti copiavano usando l’IA. I risultati sono stati scioccanti

insegnante ha teso una trappola

Gli studenti hanno imparato ben presto a utilizzare l’intelligenza artificiale, soprattutto per aiutarsi con i compiti assegnati dagli insegnanti, in modi più o meno corretti. Il fenomeno tocca anche le università: negli Stati Uniti un docente è infatti riuscito a scoprire che quasi metà dei suoi studenti aveva usato ChatGPT. Se, come riporta HuffPost , l’insegnante ha utilizzato un vero e proprio “Cavallo di Troia”, a colpire è l’incapacità degli…

4 alunni su 10 usano ChatGpt anche quando sono tristi perché “ascolta senza giudicare”

IA anche quando sono tristi

L’intelligenza artificiale è ormai da diverso tempo uno strumento di studio e lavoro, creatività e svago, tanto da aver generato un dibattito sui suoi effetti a medio e lungo termine. Se per alcuni l’IA ci rende più stupidi, per altri si tratta di un futuro sempre più vicino al quale bisogna prepararsi. Per i giovani, invece, l’intelligenza artificiale è molto di più che uno strumento. A dirlo con chiarezza è…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X