Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
NOTIZIE

Il professor Barbero va in pensione, il video della sua ultima lezione (tra gli applausi) è diventato virale

“Alessandro Barbero, ti siamo vassalli” e @primovassallo, rispettivamente un gruppo Facebook e una pagina Instagram, sono solo due dei numerosi profili creati sui social in onore del professore che ha fatto amare la storia a tutti. Torinese classe 1959, con il suo carisma magnetico e la sua capacità di raccontare eventi storici come se stesse narrando avvincenti fiabe, si è fatto amare, e ha fatto amare la storia semplicemente attraverso il suo stesso amore per essa, che traspare prepotente in tutti i suoi saggi e le sue lezioni.

L’amore per la storia, l’università, i libri e la TV

Specializzato in Storia Medievale, dopo la carriera di ricercatore e di professore associato, negli ultimi ventidue anni è stato professore ordinario presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. Ha scritto libri, ha collaborato con programmi televisivi tra cui Superquark e partecipato periodicamente a conferenze e convegni come relatore. Un giorno, qualcuno ha iniziato a registrare i suoi discorsi e a trasmetterli su YouTube e su tutte le app di podcast: adulti e ragazzi hanno iniziato a conoscere il professore, e nessuno, davvero nessuno, è rimasto indifferente alla potenza ma allo stesso tempo alla semplicità delle sue parole.

Anno scolastico 2026/27

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Commozione e applausi durante l’ultima lezione

Durante l’ultima lezione presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, il professore era emozionato, nonostante sia abituato a bagni di folla e applausi scroscianti. Anche questa lezione è stata acclamata da forti applausi, ma anche da tanta commozione, sua e degli studenti. La pensione “ufficiale”, tuttavia, arriverà dopo il 16 febbraio, quando il professore avrà terminato di seguire gli esami della triennale e della specialistica.

Influencer a sua insaputa

Il professor Alessandro Barbero è il primo influencer della storia a non possedere pagine Instagram o profili su altri social: si è ritrovato, infatti, influencer “a sua insaputa”, in quanto tutto il materiale che si trova in rete viene curato e pubblicato dai suoi fan, i suoi adorati “vassalli”, come amano definirsi in relazione alla specializzazione di Barbero in Storia Medievale. La sua divulgazione, comunque, continuerà. I festival, gli eventi, i convegni non sono finiti: non è, quindi, la fine della sua carriera, ma un altro luminoso inizio.

LEGGI ANCHE
Insegnamento della storia nella scuola primaria, ecco i migliori metodi didattici

Perché lo amiamo così tanto?

Alessandro Barbero è la conferma che un insegnante può farti amare una materia se lui stesso per primo dimostra di amarla. Quando Barbero parla dei personaggi storici, non stiamo ascoltando semplicemente notizie su di loro: li stiamo letteralmente vedendo in azione accanto a lui. Quando parla di fatti ed eventi, siamo col fiato sospeso e l’adrenalina che potrebbero regalarci solo i migliori film d’azione. Ma spesso ci regala aneddoti e risate, rendendo la storia qualcosa di profondamente umano e vicino a noi, indipendentemente dal tempo in cui i racconti si svolgono. Oggi vogliamo ringraziarlo di tutto: per noi insegnanti è una inesauribile fonte di entusiasmo e di voglia di continuare ad aggiornarsi, appassionarsi per la propria materia, non arrenderci noi stessi e trasmettere questa passione anche ai nostri studenti, rendendo ogni disciplina, anche quelle più preponderanti, leggera e amabile. Come lui stesso ha dichiarato, infatti, “Si può raccontare la storia in forma lieve, senza essere troppo ponderosi, rispettando tuttavia le fonti e la verità storica”.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X