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Le Lim vanno in pensione, al loro posto arrivano le lavagne touch screen: investimento da oltre 450 milioni di euro

Le lavagne interattive multimediali (Lim), che rappresentano da una decina di anni il vero ingresso della scuola nella didattica multimediale, sono a quanto pare già obsolete: un progetto PON ha l’obiettivo di sostituirle. Scopriamo cosa accadrà.

Che fine faranno le lim?

È da appena una decina di anni che, nella scuola, ha avuto il suo ingresso la lavagna interattiva multimediale. Salutata con i soliti entusiasmi o scetticismi verso la tecnologia, ha innegabilmente rappresentato una spinta della didattica verso la multimedialità, potendo permettere a migliaia di insegnanti di integrare le loro lezioni con video, musica, esercizi digitali, accesso a internet e molto altro. Dopo così pochi anni la lim sarà superata da un altro strumento più compatto e performante: la digital board, ovvero lavagne touch screen senza bisogno di penna.

Il grande progetto PON per le digital board e le segreterie

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A partire da settembre 2021 esiste un grande progetto PON finanziato da Fondi Europei destinati alla scuola. Sono stati stanziati oltre 450 milioni di euro che hanno l’obiettivo di sostituire le attuali lavagne multimediali interattive con monitor touch screen più innovativi e tecnologicamente più avanzati, le cosiddette digital board. La priorità per la ricezione di questi nuovi monitor è inizialmente per le scuole e le classi dei CPIA che sono ancora sprovviste anche di lim, tuttavia il progetto ha lo scopo di sostituire tutte le attuali lavagne interattive multimediali, considerate ormai superate. I Fondi, come vedremo più avanti, sono destinati anche alla digitalizzazione e dematerializzazione delle segreterie scolastiche.

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Le differenze con le attuali lavagne interattive multimediali

Questi nuovi touch screen multimediali avranno una dimensione minima di 65 pollici, con possibilità di tecnologia di visione in 4K, dotate di casse audio integrate e saranno ovviamente connesse a Internet. La digital board è molto più luminosa rispetto alla lim: talvolta, le lavagne interattive multimediali, sono scarsamente luminose e per essere meglio apprezzate è necessario spegnere la luce della classe. Spesso succede perché il proiettore da cui dipendono non è eccellente nelle sue performance. Con i nuovi schermi ciò non accadrebbe.

Dispositivi più compatti, maneggevoli, portatili

Ogni digital board avrà strumenti per la scrittura come penne multimediali e software di vario genere dedicati alla didattica. Ma la differenza più importante con la lavagna interattiva multimediale, attualmente presente nella maggior parte delle scuole, è che quest’ultima è un dispositivo fisso, dipendente da un proiettore e da un computer: le digital board, invece, se montate su supporti a rotelle possono essere spostate facilmente per meglio adattarsi ai luoghi in cui si fa didattica e alle esigenze della classe. Il sistema audio è incorporato, quindi non c’è necessità di spostare anche eventuali casse.

Le altre trasformazioni nel mondo della scuola

La digitalizzazione e l’aumento della multimedialità nelle scuole non riguardano solo la didattica: sono presenti Fondi Europei destinati anche alle segreterie scolastiche, per rendere il più possibile digitali anche le attività degli uffici scolastici, i documenti, l’interazione tra scuole e utenti, i sistemi gestionali. L’obiettivo finale è dematerializzare l’amministrazione nelle scuole, per una immediatezza maggiore nella gestione e nella comunicazione tra enti e scuole e un più significativo risparmio di carta e altre attrezzature. Questi interventi fanno inoltre parte del Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato con Fondi strutturali europei.

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