Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
NOTIZIE

L’Intervista ad Alessandra Hu, la 15enne promossa al classico con tutti 10: “Il mio segreto? Ascolto attentamente i prof durante le lezioni in classe”

Un liceo classico di Treviso ha visto emergere un talento straordinario: una giovane studentessa, Alessandra Hu di 15 anni di origini cinesi, è stata promossa con il massimo dei voti, 10, in tutte le materie. La notizia è stata riportata dal prestigioso quotidiano Il Corriere della Sera, suscitando ammirazione e interesse per la sua straordinaria impresa. Nell’intervista esclusiva rilasciata, la brillante ragazza ha condiviso la sua esperienza scolastica e il segreto dietro il suo successo.

“Sono felice ma non è stato facile”

Con un sorriso raggiante, la studentessa ha confessato la sua felicità per i risultati ottenuti, definendoli una sorpresa. “Non è stato facile” ha ammesso, rivelando il suo rigore personale nell’aspirare all’eccellenza. Ha anche voluto ringraziare la sua famiglia per il costante sostegno durante i momenti più impegnativi. Ammettendo di dedicare molto tempo allo studio pomeridiano, ha sottolineato che questo impegno non le pesa affatto; al contrario, ammette di amare l’apprendimento di nuove conoscenze.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Il segreto è ascoltare i professori

Ma qual è il segreto dietro la sua straordinaria performance scolastica? Secondo Alessandra Hu, non c’è alcun segreto magico, ma la passione genuina per lo studio. “Non ho nessun segreto,” ha affermato con modestia, “ho sempre cercato di dare il massimo di me stessa e di impegnarmi in modo costante.” La chiave, secondo lei, sta nell’ascoltare attentamente i professori durante le lezioni, poiché ciò facilita la memorizzazione delle nozioni fondamentali.

LEGGI ANCHE: L’apprendimento è un viaggio felice: le verifiche dovrebbero servire per crescere, non solo per valutare

Gratitudine verso i professori e il supporto ricevuto

Alessandra ha riservato delle dolci parole di gratitudine ai suoi insegnanti, sottolineando il ruolo fondamentale che hanno avuto nel suo percorso di crescita scolastica. “Sono molto grata ai miei professori,” ha affermato, “con la loro disponibilità hanno contribuito a darmi la spinta necessaria per continuare ad impegnarmi con costanza.” Ha elogiato anche la capacità dei docenti di mantenere un equilibrio tra il carico di lavoro scolastico e il tempo libero, permettendo agli studenti di dedicarsi alle loro passioni. “Il merito va anche a loro,” ha sottolineato,“poiché sarebbe difficile comprendere le lezioni senza le loro spiegazioni chiare e coinvolgenti.”

Diversi sentimenti rispetto allo studente bocciato

Mentre Alessandra Hu celebra il suo successo con gioia e riconoscenza, altrove si sentono echi amari di disillusione. Un altro studente, bocciato, ha scritto una lettera commovente alla scuola, esprimendo la sua profonda frustrazione e sconforto.

“Cara scuola, sei riuscita a spegnere nel mio cuore il desiderio di imparare, mi hai fatto sentire sbagliato, mi hai brutalmente giudicato e non hai saputo tendermi una mano quando ti chiedevo aiuto.” Questa dolorosa testimonianza mette in luce quanto sia fondamentale per una scuola fornire un ambiente di sostegno e ispirazione per tutti gli studenti, al fine di preservare il loro amore per l’apprendimento e incoraggiarli a raggiungere il loro pieno potenziale.

LEGGI ANCHE: Niente compiti a casa, niente lezioni frontali e una materia a settimana: il progetto con zero stress in classe

Mentre l’esperienza dello studente bocciato invita a una profonda riflessione sul ruolo della scuola, la storia di questa brillante studentessa del liceo classico di Treviso rappresenta un esempio luminoso di come passione, impegno e gratitudine possano tracciare il cammino verso il successo formativo e personale. La sua storia ispiratrice ci ricorda l’importanza di coltivare la curiosità e l’amore per l’apprendimento in tutti gli studenti, affinché possano brillare come stelle nel cielo della conoscenza.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X