Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
EDUCABILITY

Annunciato EducAbility 2024, l’evento formativo per docenti e presidi: il tema della nuova edizione è la didattica inclusiva

Inizierà a novembre EducAbility 2024, l’evento formativo dedicato a insegnanti e dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado. Come in passato, anche la nuova edizione si concentra sulle life skills in relazione al mondo contemporaneo e al contesto scolastico. Il tema di quest’anno sarà la Didattica e gestione della classe tra inclusione e valorizzazione delle differenze. Vediamo allora quali sono i relatori, gli argomenti delle conferenze e le date di EducAbility 2024.

inclusione e valorizzazione delle differenze

Già da diversi anni EducAbility si pone come un’occasione per confrontarsi con esperti e figure autorevoli, nell’ottica di un migliore apprendimento delle life skills. Le competenze non cognitive, come anche vengono definite, sono ormai importantissime per gli studenti dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado, ma spesso non vengono affrontate con il giusto grado di approfondimento.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Entra quindi in gioco EducAbility, grande evento formativo nato da un’iniziativa del Gruppo Editoriale ELi per favorire la diffusione di metodologie e contenuti utili a docenti e dirigenti scolastici. Come sempre dedicato alle competenze non cognitive, In questa nuova edizione EducAbility si propone di affrontare la didattica e gestione della classe tra inclusione e valorizzazione delle differenze.

Life skills quali gestione delle emozioni, comunicazione efficace e risoluzione dei problemi sono estremamente utili all’interno di un contesto scolastico inclusivo. D’altronde, viviamo un’epoca di crescente complessità e diversità, in cui la didattica inclusiva è fondamentale per la crescita degli studenti. Diventa quindi necessario un insegnamento più efficace e dedicato alle competenze non cognitive, obiettivo di EducAbility 2024.

i relatori di EducAbility 2024

EducAbility 2024 potrà contare su diversi relatori che provengono da settori come la psicologia e la scienza, la formazione e la filosofia. Il loro compito sarà quello di approcciare il grande tema della nuova edizione – la didattica e la gestione della classe tra inclusione e valorizzazione delle differenze – da diverse prospettive. Ecco allora i relatori di EducAbility 2024:

  • Giorgio Nardone. Psicologo e terapeuta, Nardone parlerà di gestione efficace delle emozioni, così da aiutare gli studenti a comprendere, esprimere e gestire le proprie emozioni in modo sano.
  • Maria Rita Parsi. Psicopedagogista e psicoterapeuta, Parsi si concentrerà sull’accettazione della diversità e su approcci pedagogici innovativi che favoriscono l’inclusione.
  • Raffaele Ciambrone. Esperto di inclusione scolastica e docente universitario, Ciambrone parlerà di stili di apprendimento, di aspetti emotivi e di potenzialità intellettive degli studenti.
  • Alessandro D’Avenia. Insegnante e scrittore bestseller, D’Avenia torna a EducAbility per fornire spunti su come aiutare gli studenti a non avere paura del fallimento ma anzi a valorizzarsi in pieno.
  • Roberta Bruzzone. Criminologa e psicologa forense, Bruzzone parlerà dell’importanza di abbattere gli stereotipi e lavorare sulla creazione di una comunità scolastica che sia un ambiente sicuro e inclusivo.
  • Piergiorgio Odifreddi. Matematico e divulgatore, Odifreddi si concentrerà sui nuovi modi di insegnare e sull’importanza della divulgazione, per una didattica innovativa che sappia includere la diversità.
  • Nicoletta Romanazzi. Trainer e coach sportivo, Romanazzi parlerà di mental coaching e di strategie per la creazione di un ambiente scolastico inclusivo.

Le Date di EducAbility 2024

Saranno tre le date di EducAbility 2024, che si terrà nello specifico a:

  • Roma, 6 novembre;
  • Bari, 15 novembre;
  • Milano, 22 novembre.

Ciascuno dei tre incontri avrà un programma diverso con dei relatori diversi. Consigliamo pertanto di consultare il sito ufficiale di EducAbility 2024 per informazioni in merito alle tre giornate dell’evento formativo e alle modalità di iscrizione. Sarà comunque possibile acquistare il biglietto con la carta del docente e partecipare anche online. Al termine, ai partecipanti verrà rilasciato un attestato digitale valido per la formazione e l’esonero a scuola.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X