Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
INVALSI

Invalsi mette a disposizione esempi di prove, tabelle di valutazione e materiale informativo per italiano, matematica e inglese

MATERIALE DA SCARICARE A FINE ARTICOLO. L’Invalsi ha messo a disposizione dei professori diversi materiali formativi in forma gratuita. L’obiettivo è di aiutare gli insegnanti nella formazione degli studenti, offrendo risorse utili all’insegnamento di materie quali Italiano, Matematica e Inglese.

Ovviamente si tratta solo di linee guida utilizzabili facoltativamente, seppur altamente consigliate considerato il livello sempre minore dei risultati degli studenti italiani alle prove Invalsi. Andiamo a vedere insieme quali sono.

MATERIALE ONLINE E OFFLINE

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Il materiale formativo offerto dall’Invalsi è di varia natura, in modo da adattarsi pienamente alla situazione instabile dell’insegnamento, che rimane un ibrido tra la didattica a distanza e quella in presenza. Infatti è possibile trovarevideo e webinar facilmente accessibili da qualsiasi dispositivo.

Altri esempi di prove (compresi di griglie di valutazione per guidare gli insegnanti) possono essere stampati ed utilizzati in classe per le simulazioni delle prove Invalsi. Le prove possono dunque essere svolte sia in forma digitale che in forma cartacea. Tutto il materiale di Italiano, Matematica e Inglese è accessibile e scaricabile in forma gratuita.

QUANDO CI SARANNO LE PROVE INVALSI?

La somministrazione delle prove Invalsi avverrà in determinati giorni, diversi a seconda del livello di istruzione. Partendo dalla scuola primaria, le classi seconde potranno svolgere le simulazioni dell’Invalsi in forma cartacea i giorni:

  • venerdì 6 o 13 maggio per la prova di Italiano (con alcune classi estratte per una prova di lettura) 
  • lunedì 9 o 16 maggio per la prova di Matematica.

Restando nella scuola primaria, le classi quinte potranno scegliere tra le seguenti date:

  • giovedì 5 o 12 maggio per la prova di Inglese
  • venerdì 6 o 13 maggio per la prova di Italiano
  • lunedì 9 o 16 maggio per la prova di Matematica.

Passando alla scuola secondaria di primo grado, le date delle classi terze sono quelle che seguono:

  • la settimana da lunedì 4 a giovedì 7 aprile
  • la settimana da lunedì 11 a mercoledì 13 aprile
  • la settimana da lunedì 23 a sabato 28 maggio
  • da venerdì 1 a sabato 30 aprile (classi non campione).

Infine arriviamo alla scuola superiore di secondo grado. Per gli studenti al secondo anno di un liceo, istituto tecnico e professionale, le prove Invalsi in forma digitale avranno luogo in uno dei seguenti giorni:

  • la settimana da mercoledì 11 a venerdì 13 maggio (classi campione)
  • dall’11 al 31 maggio (classi non campione).

Gli studenti del quarto e penultimo anno invece potrebbero sostenere la loro prova Invalsi in uno dei seguenti giorni:

  • la settimana da martedì 1 a venerdì 4 marzo
  • la settimana da lunedì 7 a giovedì 10 marzo
  • la settimana da lunedì 23 a sabato 28 maggio, come le classi seconde
  • da martedì 1 a giovedì 31 marzo (classi non campione).
invalsi ads

MATERIALE DA SCARICARE GRATUITAMENTE

ITALIANO

MATEMATICA

INGLESE

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

D’Avenia: “Vent’anni di smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti”

smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti

Il legame fra la violenza giovanile e l’abuso dei social media non è certo una novità, ma negli ultimi tempi ha assunto una rilevanza crescente. E non si tratta soltanto del caso di Trescore Balneario, in cui uno studente ha accoltellato la sua docente, ma di un problema sistemico del quale la violenza rappresenta soltanto una delle manifestazioni più evidenti. Ne parla Alessandro D’Avenia nella sua rubrica Ultimo Banco del…

Troppi giovani non capiscono un testo, la Norvegia fa marcia indietro sulla tecnologia a scuola

Norvegia da marcia indietro

Per anni la scuola ha perseguito un modello educativo orientato all’integrazione della tecnologia nella didattica, spesso considerata un obiettivo prioritario. Un traguardo ambizioso da raggiungere nel minor tempo possibile, per non rimanere indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa, e che in molti contesti è ancora in fase di realizzazione. Tuttavia, negli ultimi tempi stiamo assistendo a una sorta di movimento inverso che, pur riconoscendo l’importanza della tecnologia, spinge verso…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X