Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
TESTI SCOLASTICI

Io, unamaestrarossa, vi dico perché Saperi per Crescere è il sussidiario da adottare

Sono Bruna Ramella Pralungo alias unamaestrarossa e voglio condividere con voi le mie riflessioni rispetto al bellissimo testo che ho scelto per la mia classe quarta: il sussidiario delle discipline “Saperi per crescere”, edito da CETEM del Gruppo Editoriale ELi.

Devo dire che si presenta come una proposta didattica strutturata e completa, ma allo stesso tempo sorprendentemente flessibile e accessibile. Quando, sommerse dalle proposte delle case editrici, sfogliamo i vari volumi, valutiamo il livello di difficoltà e spesso abbiamo paura che i contenuti possano risultare troppo difficili per una parte della classe perché oggigiorno le classi sono davvero molto eterogenee. “Saperi per Crescere link esterno” è stato progettato proprio per adattarsi ai diversi livelli di apprendimento, offrendo strumenti concreti per una didattica inclusiva e personalizzata.

La struttura dei capitoli è pensata per accompagnare gradualmente tutti gli alunni, partendo da situazioni concrete e vicine alla loro esperienza; ogni nuovo concetto matematico viene introdotto attraverso contesti narrativi e problematici che facilitano la comprensione anche da parte degli studenti più fragili. Questo approccio permette di rendere accessibili anche argomenti che, a una prima lettura, potrebbero sembrare complessi. Prendiamo ad esempio l’introduzione al ripasso delle quattro operazioni: ognuna viene introdotta da esempi concreti vicini all’esperienza quotidiana dei bambini come il prezzo delle figurine, il gioco del tiro con i barattoli e il confronto tramite le costruzioni. Questo stratagemma permette di sentire la matematica più vicina così anche noi insegnanti potremo seguire queste orme e progettare attività che meglio si adattino agli interessi dei nostri studenti.

Anno scolastico 2026/27

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Un elemento, secondo me fondamentale, è la presenza di attività diversificate per livello di difficoltà: gli esercizi non sono tutti uniformi, ma organizzati in modo da offrire percorsi graduali: le prime attività, guidate e fortemente strutturate, sono contenute nei box azzurri in basso, nelle pagine dedicate alle spiegazioni, e affiancate dalle sezioni gialle “HO CAPITO CHE” dove emergono le riflessioni che possiamo far scaturire anche noi durante le discussioni in classe o i brainstorming prima di iniziare un argomento nuovo. Gli esercizi diventano poi meno strutturati nelle pagine dedicate al termine della teoria e proseguono nella sezione apposita posta in fondo al libro.

Sicuramente non mancano le proposte più aperte e sfidanti, pensate per stimolare gli alunni più avanzati, infatti alcuni esercizi prevedono la ricerca della spiegazione per cui alcuni fatti matematici si presentano proprio in quel modo e non in un altro oppure le sezioni “PROBLEMATICAMENTE” che presentano quesiti di logica che possono essere utilizzati per approfondimenti e o lavori per gruppi di livello omogenei, io, di solito, lavoro così: il gruppo che dovrà fare recupero affiancato da me svolge gli esercizi nei box azzurri, il gruppo che deve consolidare svolge autonomamente quelli al termine del capitolo o in fondo al libro e il gruppo che deve potenziare risolve i quesiti di queste pagine.Questa modalità consente di mantenere un clima di classe coeso, pur rispettando i diversi ritmi di apprendimento.

Volendo approfondire la parte del calcolo mentale ragionato, qui si trovano spiegazioni ed esercizi che guidano gli studenti nello sperimentare le strategie migliori per svolgere le operazioni a mente, vengono dunque forniti tante proposte diverse, ad esempio per la moltiplicazione, il libro fornisce la spiegazione grafica oltre che con i numeri della proprietà commutativa ma, ancora più interessante, propone anche altri modi di svolgerla oltre a quello classico, ovvero le moltiplicazioni a graticola e quelle con le bacchette: entrambi questi metodi sono decisamente più visivi e possono aiutare gli studenti con difficoltà ma, se voi non ritenete che siano proposte adeguate alla vostra classe, non dovrete far altro che seguire le pagine con la spiegazione più classica ed evitare le successive, che non sono in alcun modo vincolanti. Credo che uno dei punti di forza di questo libro sia proprio questo: arricchire le proprie pagine con strumenti e metodologie alternative di modo che ogni insegnante possa scegliere il percorso più adatto a sè e alla classe con cui si interfaccia.

Saper per Crescere matematica

SAPERI PER CRESCERE

Il progetto propone una didattica laboratoriale e operativa, soprattutto nelle discipline scientifiche, con strategie mirate per costruire un metodo di studio personale. Ogni percorso si apre con un personaggio legato all’argomento che, attraverso lo storytelling, stimola curiosità e interesse. Le sintesi sono diversificate: box “Organizzo le idee”, frasi brevi e fumetti. L’interdisciplinarità è rafforzata da richiami alla narrativa Gallucci. Completano l’offerta i Quaderni delle verifiche annuali, accorpati per ambiti disciplinari.

Io utilizzo il libro anche per il lavoro a piccoli gruppi eterogenei infatti le proposte operative possono essere rielaborate in chiave cooperativa: ad esempio ogni gruppo può essere chiamato a risolvere un problema, discutere le strategie adottate e, in un secondo momento, confrontarsi con gli altri così gli alunni con maggiori difficoltà possono beneficiare del supporto dei pari, mentre quelli più competenti consolidano le proprie conoscenze e migliorano le competenze comunicative attraverso la spiegazione ai compagni.

Posso quindi dire che “Saperi per Crescere” non è un libro “troppo difficile”, ma un testo ricco e ben strutturato che offre a noi insegnanti la possibilità di adattare la didattica alle reali esigenze della classe, supportando gli alunni più fragili e stimolando gli alunni con maggiori competenze. La sua forza risiede proprio nella flessibilità: non impone un unico percorso, ma mette a disposizione strumenti e proposte che possono essere modulati, semplificati o ampliati. Scegliere questo sussidiario significa quindi dotarsi di un alleato prezioso per costruire un apprendimento inclusivo, efficace e capace di valorizzare ogni alunno nel proprio percorso di crescita, parola di unamaestrarossa!

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X