Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
LETTERATURA

Barbero lancia la petizione per salvare “I Promessi Sposi”

Non accennano a fermarsi le polemiche sulle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei link esterno. Le critiche si sono concentrate in particolare sulla proposta di togliere la lettura dei Promessi Sposi dal secondo anno e spostarla al quarto. Al loro posto verrebbero introdotte letture considerate più “semplici”, ritenute quindi più accessibili per gli studenti del biennio.

La reazione del mondo accademico e scolastico non si è fatta attendere, fra cui spicca una petizione lanciata da Alessandro Barbero e già arrivata a decine di migliaia di firme. Secondo il docente, oggi in pensione, la decisione rischia di svuotare il biennio di uno strumento centrale per la formazione culturale e per lo sviluppo del pensiero critico degli studenti.

Via i Promessi Sposi dal biennio

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Se i relatori delle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei spiegano la scelta facendo riferimento a una maggiore maturità degli studenti del triennio, la petizione lanciata da Alessandro Barbero link esterno affronta invece la questione da un punto di vista diverso. E parte da un aspetto molto concreto, legato all’organizzazione del curricolo e dei tempi scolastici.

Durante il secondo anno, infatti, la struttura del programma di italiano consente ancora di dedicare al romanzo di Manzoni il tempo necessario per una lettura integrale e approfondita. Al quarto anno, invece, lo studio della letteratura italiana procede a ritmo molto più serrato, attraversando numerosi autori e movimenti letterari. In questo contesto, il tempo per lavorare davvero su un’opera complessa si riduce inevitabilmente, con il rischio di trasformare la lettura in un passaggio rapido e frammentato.

A chi inoltre teme che i Promessi Sposi siano ormai una lettura vetusta o troppo distante dalla sensibilità dei giovani, i promotori della petizione oppongono una visione molto diversa dell’opera, sottolineandone l’attualità culturale ed educativa. Queste le loro parole:

I temi sollevati dai Promessi sposi – la ricerca della giustizia, la soluzione delle controversie senza il ricorso alla violenza, la critica coraggiosa al potere, la libertà di scegliere la persona da amare – sono temi che continuano a farne un classico anche per il nostro tempo.

i promessi sposi principato

I PROMESSI SPOSI

Nuova edizione integrale

I vantaggi della “lettura lunga”

Spostare un testo ritenuto “complesso” più avanti nel percorso scolastico degli studenti è una tentazione comprensibile. I tempi cambiano, cambiano le abitudini di lettura, si diversificano i livelli di competenza degli studenti e, di conseguenza, anche la scuola è chiamata ad adattarsi. Ma siamo sicuri che la soluzione sia un generale abbassamento del livello delle proposte culturali?

Secondo il rapporto OCSE-PISA link esterno, per esempio, l’abitudine ad affrontare testi lunghi e strutturati rappresenta un elemento importante per il successo formativo degli studenti. In altri termini, gli studenti che leggono abitualmente testi di almeno 101 pagine ottengono risultati mediamente superiori rispetto a chi si confronta soltanto con testi brevi o frammentati.

E le conclusioni non cambiano neppure osservando la letteratura scientifica sull’argomento. Uno studio link esterno, pubblicato sul Journal of Experimental Child Psychology, ha evidenziato una correlazione fra la lettura di narrativa e una maggiore capacità di comprendere emozioni, intenzioni e pensieri degli altri, cioè competenze legate anche allo sviluppo dell’empatia e della comprensione sociale.

Un altro studio link esterno, pubblicato su Reading Psychology, ha invece affrontato la questione anche dal punto di vista scolastico e relazionale. Secondo i ricercatori, infatti, partecipare a una comunità di lettura in classe favorisce il benessere psicologico degli studenti, il confronto tra pari e la crescita personale, rafforzando anche il coinvolgimento nei processi di apprendimento.

Difendere Manzoni è difendere la scuola

Al di là dei dati, il punto centrale resta proprio il passaggio della petizione citato in precedenza, che insiste sulla modernità del romanzo di Alessandro Manzoni. È vero, nel corso dei decenni la forma linguistica si è progressivamente allontanata dall’italiano parlato dai giovani di oggi, ma il nucleo dei temi affrontati dal romanzo continua a restare estremamente contemporaneo.

E merita di essere affrontato in modo adeguato anche nel biennio dei licei, cioè in una fase importante della costruzione delle competenze linguistiche, interpretative e argomentative degli studenti.

I meccanismi del potere, la giustizia che non funziona, le dinamiche collettive della paura e persino i deliri della folla sono temi profondamente attuali, anche se raccontati attraverso un italiano che ha quasi due secoli. Per non parlare dell’esperienza della pandemia, che tutti abbiamo vissuto in forme diverse e che rende ancora più immediati alcuni passaggi del romanzo manzoniano.

Il problema, semmai, è un altro. Dire che un testo è “troppo difficile” e sostituirlo con uno “più semplice” rischia di suonare come una resa culturale dell’intero sistema scolastico. La lettura è uno degli strumenti più potenti per lo sviluppo personale, linguistico e culturale degli studenti, anche quando il rapporto con un libro diventa incontro e scontro allo stesso tempo.

La petizione chiede di mantenere i Promessi Sposi al secondo anno del liceo anche, e soprattutto, per quella loro presunta “difficoltà”. Non si tratta soltanto di posticipare un autore che andrebbe comunque affrontato nel percorso scolastico, ma di scegliere con attenzione sia il momento didatticamente più efficace per proporlo, sia il modo in cui accompagnarne davvero la lettura.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Oltre 32mila alunni dell’alberghiero stanno studiando su un testo di Edizioni Plan

Edizioni Plan

Con una quota di mercato complessiva del 23,7% nelle adozioni degli istituti alberghieri italiani e una diffusione che raggiunge il 17,42% delle sezioni a livello nazionale, Edizioni Plan si conferma oggi come uno dei principali punti di riferimento dell’editoria scolastica di settore. Un posizionamento solido, costruito nel tempo e rafforzato ulteriormente dal 2013, anno in cui il marchio è entrato a far parte del Gruppo Editoriale ELi, consolidando la propria…

EducAbility fa di nuovo centro. Boom di iscritti all’evento “Emozioni e intelligenza artificiale”

educability evento 2026

Come educare in un mondo attraversato da trasformazioni profonde, dove tecnologia, emozioni e apprendimento si intrecciano sempre più strettamente? È questa una delle domande più urgenti a cui la scuola oggi è chiamata a rispondere. Una questione cruciale, intorno alla quale docenti ed esperti si sono confrontati durante il convegno nazionale del Gruppo Editoriale ELi nell’ambito del progetto EducAbility, tenutosi il 16 aprile scorso a Bari e online. L’edizione 2026…

L’Invalsi ha confermato che i livelli di italiano e di matematica di oggi sono più bassi del pre-Covid

livelli di italiano e di matematica

A cinque anni dalla fine della didattica a distanza, e con i dubbi ancora presenti sulle conseguenze della crisi energetica, la scuola italiana continua a fare i conti con gli effetti della pandemia del 2020. A dirlo sono i dati delle prove Invalsi 2025, elaborati su base provinciale dal Sole 24 Ore , che mostrano un peggioramento dei livelli di competenza in italiano e matematica rispetto al 2018/2019, cioè all’ultimo…

Le istruzioni per l’uso del nuovo orale di maturità

orale di maturità

Quest’anno il colloquio orale occupa le attenzioni di studentesse, studenti e docenti, perché la sua riforma ha aggiunto nuove richieste, nuove valutazioni e nuove modalità che rischiano di trasformare la preparazione in una rincorsa confusa a materiali, presentazioni e l’utilizzo di strategie poco utili. Se si guarda alla normativa e alla natura stessa del colloquio, emerge un dato: l’orale di maturità non richiede effetti speciali, ma capacità di orientarsi di…

Cos’è e come funziona VELiA, il Chatgpt per insegnanti che genera sintesi, verifiche e altro usando solo i libri di testo

Chatgpt per insegnanti

L’intelligenza artificiale è già presente nella scuola italiana, anche se spesso in modo informale. Buona parte degli insegnanti è infatti favorevole al suo utilizzo, mentre il 50% già usa ChatGPT e Gemini come supporto alla didattica, in modo più o meno efficace. Il problema delle IA più comuni, tuttavia, è il rischio elevato che commettano errori o forniscano risposte del tutto inventate. E per un docente che deve preparare una…

L’autrice dei sussidiari di scienze della Cetem è stata premiata come insegnante dell’anno

sussidiari di scienze

A Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione degli insegnanti d’Italia dell’anno, organizzata da United Network in collaborazione con Repubblica@Scuola e la Varkey Foundation. L’evento riporta al centro del dibattito pubblico il valore sociale di una professione troppo spesso sottovalutata e sminuita. Soprattutto di recente. Come riporta La Provincia di Como , quest’anno sul podio è salita Cristina Sperlari, insegnante di matematica nella scuola primaria, nonché autrice di scienze…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X