Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
GEOGRAFIA

La geografia a scuola è troppo sottovalutata, gli studenti non conoscono più fiumi, laghi, confini e regioni

Spesso i ragazzi non sanno dove sono situati alcuni paesi del mondo o non conoscono le capitali di molte nazioni. Su un planisfero non sono capaci di individuare un paese di cui si parla in tv e nei telegiornali e a volte tristemente anche il proprio paese o la propria città. La geografia a scuola, a causa di scellerate riforme, viene sempre più trascurata.

Nel passato l’approccio alla geografia era decisamente austero e rigido: i bambini e i ragazzi erano costretti a imparare a memoria le capitali, dovevano essere in grado di elencare i confini di un paese senza neanche la cartina geografica davanti e ricordare mnemonicamente fiumi e affluenti di un certo territorio.

Oggi, invece, anche se viene riservata la stessa quantità di tempo, l’insegnamento spesso è molto blando e si concentra più che altro sulle caratteristiche fisiche dei vari paesaggi naturali e le produzioni agricole o industriali di una territorio regione.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

In questo scenario in cui non esiste quasi più una via di mezzo, l’unica certezza è che la geografia è una materia sottovalutata, alla quale spesso si dedicano i ritagli di tempo tra matematica e italiano, considerate di primario interesse.

Eppure la geografia è una materia irrinunciabile: è fondamentale conoscere il mondo in cui si vive, le sue caratteristiche fisiche e politiche, avere la consapevolezza dell’ambiente che ci circonda direttamente ma anche di luoghi e culture più lontane.

A tal proposito l’ex ministro dell’istruzione Bussetti, in relazione allo studio della geografia, affermò quanto lo studio della materia sia importante, specialmente in un mondo che cambia confini velocemente come il nostro attuale.

Per supportare questa continua trasformazione si possono trovare diverse collane di risorse per l’insegnante link esterno che riguardano la geografia, con griglie degli obiettivi, griglie di rilevazione, compiti di realtà e altro ancora.

Tutti i luoghi hanno una storia dietro a sé, plasmata dalle peculiarità del territorio, del clima, dell’intervento umano. Per questo quando parliamo di geografia, intesa come materia di studio, in realtà è necessario considerare la sua suddivisione in più rami, i cui principali sono:

– la geografia fisica, che si occupa delle caratteristiche morfologiche dei territori, l’idrografia, la presenza di elementi naturali diversi che ne influenzano il clima;

– la geografia umana, quella che ha che fare con la politica, le culture, le lingue e tutti i tipi di interventi che l’uomo ha attuato su un determinato territorio;

– negli ultimi anni si parla anche di geografia ambientale, intesa come ramo della disciplina che studia le problematiche dell’ambiente in relazione all’impatto dell’uomo (inquinamento, cambiamenti climatici, disastri naturali…).

La geografia comprende ulteriori sottocategorie come la cartografia, la geografia integrata e altre ancora ed è collegabile alla storia, (si parla sempre di più di proporre a scuola lo studio della geostoria), alle scienze, se si parla di ambiente, inquinamento, caratteristiche di flora e fauna, e si collega ovviamente anche allo studio delle lingue e delle culture.

È una materia di fondamentale contributo per lo sviluppo delle competenze relative alla cittadinanza, la comprensione della globalità e la sensibilizzazione a conoscere il nostro pianeta per prendersi cura di lui, abilità di cui tra l’altro si parla nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

La conoscenza dà potere e cancella le paure, conoscere luoghi, culture, territori e legami di essi con la storia può contribuire a rendere più empatici i ragazzi che saranno adulti domani, combattere i pregiudizi, il razzismo e incentivare accoglienza e curiosità sana e positiva verso l’altro.

E tu cosa ne pensi della considerazione della geografia a scuola? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie 

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X