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Mattarella agli insegnanti: “Siete i pilastri della scuola” e agli studenti: “Non fate i compiti con ChatGPT”

L’importanza della scuola come luogo di crescita e inclusione, le sfide poste dall’intelligenza artificiale all’apprendimento e la fondamentale funzione degli insegnanti. Sono questi i temi affrontati da Sergio Mattarella nel suo discorso in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico link esterno.

Come ribadisce il Presidente della Repubblica, il ritorno in classe è l’occasione perfetta per riflettere sul ruolo dell’istruzione in un mondo che cambia rapidamente. Se il compito della scuola è formare cittadini consapevoli, allora è necessario interrogarsi sul suo stato di salute e valutare con attenzione sia i rischi che le opportunità. Un obiettivo per nulla facile, certo, ma oggi più che mai importante.

Il ruolo della scuola

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Durante la cerimonia a Napoli, Sergio Mattarella si è rivolto a studenti, docenti e istituzioni, ricordando come la scuola non sia soltanto un luogo di apprendimento, ma un pilastro in una moderna società democratica. L’educazione costituisce la prima barriera contro l’abbandono scolastico nonché lo strumento più potente per combattere le disuguaglianze e la marginalizzazione. Continua il Presidente della Repubblica:

La persona, ogni persona, non può realizzare se stessa se è condannata alla solitudine in una dimensione soltanto virtuale. Anche a questo riguardo si riafferma un basilare valore della scuola: costruire una comunità. I giovani hanno bisogno di amicizia: insieme, guardandosi negli occhi, nascono idee, sgorgano sentimenti, si sperimenta la vita. L’assenza di questi elementi fa crescere disagio ed emarginazione.

Proprio per questo è fondamentale portare la scuola ovunque, in particolare “ovunque nel mondo” e dove non è consentito o essa non è frequentabile. Privare i giovani del diritto allo studio è, insomma, una gravissima responsabilità storica: la scuola non è un privilegio ma un diritto universale.

Rischi e opportunità dell’intelligenza artificiale

Nella nostra società è altrettanto importante capire quale sia il ruolo della scuola all’interno di un contesto che fa sempre più massiccio uso dell’intelligenza artificiale. Su questo punto il Capo dello Stato è decisamente chiaro: demonizzare l’IA non ha senso, perché la tecnologia offre potenzialità e opportunità preziose. Allo stesso tempo, bisogna capire come affrontare in modo efficace una questione così complessa:

La tentazione della scorciatoia di affidarle la soluzione dei compiti scolastici porta alla povertà culturale, addormenta l’intelligenza di ciascuno studente. Da strumento può trasformarsi in potere contro chi l’adopera.

Certo, grazie all’intelligenza artificiale il nostro modo di acquisire conoscenze e nozioni cambia, ma ciò costituisce tanto una enorme opportunità quanto un grandissimo rischio. Utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall’IA senza una consapevolezza del loro ruolo può portare ad un maggiore impoverimento. Come direbbe il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, l’intelligenza artificiale non va temuta ma governata.

I docenti come pilastri della scuola

Il riconoscimento del ruolo della scuola non può prescindere dal riconoscimento del lavoro degli insegnanti, veri e propri pilastri del sistema educativo. Come ribadisce Sergio Mattarella, essi svolgono un ruolo insostituibile: intercettano i bisogni degli studenti, li aiutano nei momenti difficili e costruiscono relazioni che possono prevenire disagio, violenza, bullismo. Già durante il primo ciclo di istruzione.

Proprio per questo, continua il Presidente della Repubblica, i docenti non vanno mai lasciati da soli: serve un sostegno concreto di istituzioni e società. Appare quindi fondamentale la collaborazione da parte delle famiglie, che invece spesso si pongono in maniera conflittuale nei confronti degli insegnanti, di fatto minandone la funzione. Insomma, l’inaugurazione dell’anno scolastico ha costituito un’occasione per ribadire con forza la centralità della scuola come luogo di crescita, inclusione e responsabilità. Dalle sfide dell’intelligenza artificiale al ruolo degli insegnanti, Sergio Mattarella delinea una sorta di roadmap, una direzione che può portare il sistema educativo a riflettere davvero la società. Senza per questo ridursi ad essa.

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