Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
NOTIZIE

Mattarella agli insegnanti: “Siete i pilastri della scuola” e agli studenti: “Non fate i compiti con ChatGPT”

L’importanza della scuola come luogo di crescita e inclusione, le sfide poste dall’intelligenza artificiale all’apprendimento e la fondamentale funzione degli insegnanti. Sono questi i temi affrontati da Sergio Mattarella nel suo discorso in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico link esterno.

Come ribadisce il Presidente della Repubblica, il ritorno in classe è l’occasione perfetta per riflettere sul ruolo dell’istruzione in un mondo che cambia rapidamente. Se il compito della scuola è formare cittadini consapevoli, allora è necessario interrogarsi sul suo stato di salute e valutare con attenzione sia i rischi che le opportunità. Un obiettivo per nulla facile, certo, ma oggi più che mai importante.

Il ruolo della scuola

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Durante la cerimonia a Napoli, Sergio Mattarella si è rivolto a studenti, docenti e istituzioni, ricordando come la scuola non sia soltanto un luogo di apprendimento, ma un pilastro in una moderna società democratica. L’educazione costituisce la prima barriera contro l’abbandono scolastico nonché lo strumento più potente per combattere le disuguaglianze e la marginalizzazione. Continua il Presidente della Repubblica:

La persona, ogni persona, non può realizzare se stessa se è condannata alla solitudine in una dimensione soltanto virtuale. Anche a questo riguardo si riafferma un basilare valore della scuola: costruire una comunità. I giovani hanno bisogno di amicizia: insieme, guardandosi negli occhi, nascono idee, sgorgano sentimenti, si sperimenta la vita. L’assenza di questi elementi fa crescere disagio ed emarginazione.

Proprio per questo è fondamentale portare la scuola ovunque, in particolare “ovunque nel mondo” e dove non è consentito o essa non è frequentabile. Privare i giovani del diritto allo studio è, insomma, una gravissima responsabilità storica: la scuola non è un privilegio ma un diritto universale.

Rischi e opportunità dell’intelligenza artificiale

Nella nostra società è altrettanto importante capire quale sia il ruolo della scuola all’interno di un contesto che fa sempre più massiccio uso dell’intelligenza artificiale. Su questo punto il Capo dello Stato è decisamente chiaro: demonizzare l’IA non ha senso, perché la tecnologia offre potenzialità e opportunità preziose. Allo stesso tempo, bisogna capire come affrontare in modo efficace una questione così complessa:

La tentazione della scorciatoia di affidarle la soluzione dei compiti scolastici porta alla povertà culturale, addormenta l’intelligenza di ciascuno studente. Da strumento può trasformarsi in potere contro chi l’adopera.

Certo, grazie all’intelligenza artificiale il nostro modo di acquisire conoscenze e nozioni cambia, ma ciò costituisce tanto una enorme opportunità quanto un grandissimo rischio. Utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall’IA senza una consapevolezza del loro ruolo può portare ad un maggiore impoverimento. Come direbbe il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, l’intelligenza artificiale non va temuta ma governata.

I docenti come pilastri della scuola

Il riconoscimento del ruolo della scuola non può prescindere dal riconoscimento del lavoro degli insegnanti, veri e propri pilastri del sistema educativo. Come ribadisce Sergio Mattarella, essi svolgono un ruolo insostituibile: intercettano i bisogni degli studenti, li aiutano nei momenti difficili e costruiscono relazioni che possono prevenire disagio, violenza, bullismo. Già durante il primo ciclo di istruzione.

Proprio per questo, continua il Presidente della Repubblica, i docenti non vanno mai lasciati da soli: serve un sostegno concreto di istituzioni e società. Appare quindi fondamentale la collaborazione da parte delle famiglie, che invece spesso si pongono in maniera conflittuale nei confronti degli insegnanti, di fatto minandone la funzione. Insomma, l’inaugurazione dell’anno scolastico ha costituito un’occasione per ribadire con forza la centralità della scuola come luogo di crescita, inclusione e responsabilità. Dalle sfide dell’intelligenza artificiale al ruolo degli insegnanti, Sergio Mattarella delinea una sorta di roadmap, una direzione che può portare il sistema educativo a riflettere davvero la società. Senza per questo ridursi ad essa.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Dobbiamo chiederci una volta per tutte se abbiamo sbagliato ad abbassare la guardia, come insegnanti e come genitori

abbassare la guardia

Ormai da diverso tempo si parla di violenza a scuola, in particolare per quanto riguarda il bullismo e il cyberbullismo, o in ambienti domestici. Mai come adesso però il fenomeno sembra assumere contorni sempre più gravi, con esiti anche fatali che diventano fatti di cronaca, oltre che tragedie personali e familiari. Fra chi invoca soluzioni drastiche, come metal detector all’ingresso degli istituti, e chi cerca responsabilità puntando il dito, c’è…

Il 22,1% degli alunni non legge neanche un libro all’anno

un libro all’anno

Poche attività incidono sul pensiero, sul linguaggio e sulla capacità di comprendere il mondo quanto la lettura. Si tratta di uno degli strumenti più potenti che abbiamo, eppure proprio la lettura è una pratica sempre più trascurata dai giovani. Lo confermano i dati ISTAT, secondo cui oltre un adolescente su cinque non legge neanche un libro all’anno. Il fenomeno non è uniforme, con differenze marcate a seconda del contesto familiare…

Le competenze socio-emotive degli studenti stanno diminuendo

competenze socio emotive

Le competenze socio-emotive dei giovani italiani mostrano segni sempre più profondi di fragilità. Fiducia in se stessi e ottimismo, senso di appartenenza alla scuola e capacità di gestire le emozioni sono più deboli, soprattutto fra gli studenti dai 10 ai 15 anni. A dirlo sono i dati emersi da un approfondimento INVALSI basato sull’indagine internazionale OCSE Social and Emotional Skills. Il quadro che ne emerge, soprattutto in riferimento all’Italia, mostra…

Vocabolario, questo sconosciuto

vocabolario

Il vocabolario è uno strumento essenziale per comprendere la lingua italiana e le sue sfumature. Eppure, per molti studenti oggi rappresenta un oggetto misterioso: lento, voluminoso, apparentemente inutile. D’altronde, per conoscere il significato delle parole basta andare sul web, no? Ecco, non proprio, e a lanciare l’allarme sono alcuni studiosi dell’Accademia della Crusca e della Treccani, che all’agenzia di stampa Adnkronos hanno espresso i loro timori. Secondo gli esperti, infatti,…

Geronimo Stilton a scuola: presentato il quaderno operativo per tutte le classi della scuola primaria, dalla prima alla quinta

Geronimo Stilton a scuola

Da ormai 25 anni Geronimo Stilton non è solo un personaggio di libri per ragazzi, ma un compagno di avventure per diverse generazioni. Nato dalla creatività di Elisabetta Dami, il topo giornalista più famoso d’Italia ha accompagnato migliaia di bambini nella scoperta di valori come l’amicizia, la curiosità, il coraggio. Oggi il suo mondo narrativo si apre anche all’ambito scolastico, grazie alla collaborazione con il Gruppo Editoriale ELi. La casa…

Studenti promossi solo perché vivi? Il mondo fuori è molto più duro. Non serve lamentarsi, bisogna studiare

Studenti promossi

Gli ultimi anni hanno visto un cambiamento radicale della scuola italiana. Se per alcuni si è adattata alle nuove tecnologie e alla nuova contemporaneità, per altri è diventata troppo semplice. E non si tratta del classico “si stava meglio prima”, quanto del modo in cui la scuola prepara gli studenti al mondo. Ne parla Roberto Burioni che, in un post sui social , nel suo stile diretto critica chi giudica…

Il senso di colpa è diventato senso di inadeguatezza, come la velocità dei social ha cambiato la depressione nei giovani

senso di colpa

Umberto Galimberti torna a parlare della crisi che attraversa le nuove generazioni, un disagio profondo che non nasce più soltanto dal complicato rapporto con il mondo adulto ma da un contesto dominato dalla tecnica. In un recente intervento per Feltrinelli Editore , il filosofo e psicanalista ha spiegato come il tradizionale senso di colpa alla base della depressione si stia trasformando in senso di inadeguatezza. Soprattutto nei giovani che, immersi…

Agli alunni serve formazione vera, la scuola trasformata in progettificio non riesce più a educare

scuola trasformata in progettificio

Ospite al podcast “Passa dal BSMT” , il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri ha avuto modo di parlare della scuola e del suo ruolo nel mondo contemporaneo. Oggi è più che mai grande il rischio di trasformare gli istituti in veri e propri “progettifici”, ricchi di tantissime attività extracurricolari ma poveri di una didattica più tradizionale che fa da base all’apprendimento. Le sue parole si iscrivono all’interno di un…

L’insegnante è una guida che accende fiducia e curiosità. Non deve fare il giudice ma essere una presenza positiva

insegnante è una guida

Quello fra docente e studente è un rapporto importantissimo, in particolare nel primo e nel secondo ciclo. Lungi dal rappresentare una semplice trasmissione di conoscenze, si tratta di un legame che incide sul modo in cui gli alunni percepiscono se stessi e il loro posto nel mondo. Proprio per questa ragione, anche la figura dell’insegnante oggi sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Lo ricorda Daniela Lucangeli, professoressa di Psicologia…

Alla secondaria troppe lezioni frontali? L’invito: “I prof imparino la didattica aperta dalle maestre della primaria e dell’infanzia”

troppe lezioni frontali

La lezione frontale è da sempre uno dei pilastri della didattica scolastica: è riconoscibile e rassicurante, persino familiare. Non sorprende quindi che il 70% dei docenti la utilizzi ancora come metodologia principale. Allo stesso tempo, però, il contesto in cui si muove oggi la scuola è estremamente complesso e dinamico: la società cambia e con essa gli studenti, che necessitano di un apprendimento più interattivo e dinamico rispetto al passato….

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X