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Una scuola italiana è stata intitolata a Sara Campanella, vittima di femminicidio

L’istituto comprensivo “Nazario Sauro – Franchetti – Cavallari” di Palermo è stato ufficialmente intitolato a Sara Campanella, studentessa vittima di femminicidio lo scorso 31 marzo.

La cerimonia si è svolta presso l’istituto, che si trova nel cuore del quartiere di Brancaccio, alla presenza della comunità scolastica, dei familiari di Sara e delle autorità cittadine. Un momento carico di emozione ma anche di significato: dalla scuola arriva infatti un messaggio chiaro, secondo cui l’educazione può e deve giocare un ruolo centrale nel contrasto alla violenza di genere. E non solo.

La cerimonia

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Con una decisione condivisa e sostenuta dalle istituzioni, riporta il sito ufficiale dell’ufficio scolastico regionale siciliano link esterno, l’istituto comprensivo di Brancaccio “Nazario Sauro – Franchetti – Cavallari” è stato ufficialmente intitolato a Sara Campanella.

Alla cerimonia hanno partecipato i genitori, gli zii e i cugini della studentessa uccisa a Messina da Stefano Argentino. Con loro, anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e altri membri dell’amministrazione locale.

A nove mesi dal femminicidio, la scuola ha voluto dare forma concreta al proprio impegno, rendendo permanente il ricordo di Sara all’interno di un luogo fondamentale per la crescita e l’educazione dei più giovani. E proprio il primo cittadino di Palermo ha voluto chiarire il perché del sostegno da parte dell’amministrazione:

Dalle aule di questo istituto, dai docenti, dalle alunne e dagli alunni e dalle loro famiglie può nascere quel cambiamento tanto auspicato nella nostra società.

Non un mero gesto simbolico, quindi.

Il cambiamento nasce dalla scuola

Per la dirigente scolastica dell’istituto Maria Teresa Cannistraro, infatti, il cambio di denominazione è frutto di una precisa scelta pedagogica. Queste le sue parole alla cerimonia di intitolazione del “Sara Campanella”:

Tutta l’offerta formativa dell’istituto è incentrata sul valore del rispetto e del contrasto alla violenza di genere e ad ogni forma di sopraffazione. Riteniamo necessario veicolare certi importanti obiettivi in tutti e tre gli ordini di scuola del primo ciclo, infanzia, primaria e secondaria di primo grado, presenti in questa scuola.

Educare al rispetto, insomma, significa intervenire presto, accompagnando bambini e ragazzi nella costruzione di relazioni sane e consapevoli. Proprio la comunità scolastica può, e deve, rappresentare il terreno fertile per un cambiamento necessario oggi più che mai.

La scuola

L’intitolazione a Sara Campanella è stata definita da Bernardo Moschella, dirigente dell’Ambito Territoriale di Palermo, un vero e proprio atto di impegno civile. La scuola non è infatti soltanto un luogo di istruzione, ma uno spazio privilegiato di formazione alla cittadinanza e alla responsabilità sociale.

Insomma, la scuola può e deve fare di più, in modo da fungere da presidio di prevenzione, senza doversi ritrovare a inseguire le emergenze che si presentano. Un messaggio che trova una sintesi nelle parole della madre di Sara, Maria Concetta Zaccaria, e nella necessità di costruire un futuro migliore:

Dopo la morte di Sara, l’unico desiderio della nostra famiglia è quello di diffondere i valori in cui nostra figlia credeva: il rispetto della persona e il riconoscimento reciproco.

Perché iniziative come questa trovino davvero un senso che vada oltre il momento simbolico, devono tuttavia tradursi necessariamente in un lavoro quotidiano e costante, capace di incidere nel tempo. Anche partendo da una singola scuola in una realtà complessa come il quartiere Brancaccio di Palermo, ma con in mente il messaggio da portare avanti, e il proprio ruolo nella società.

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