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La rivista per la scuola e per la didattica
GESTIONE DELLA CLASSE

Come organizzare l’accoglienza in classe seconda con Il Grillo e La Luna, con matrici da scaricare

Accoglienza vuol dire “far entrare”. L’accoglienza è disponibilità, è apertura verso le persone, gli apprendimenti, le esperienze, la crescita. Accogliere vuol dire anche mettere in gioco se stessi dimostrandosi disponibili a ricevere e a dare. Questo è il messaggio che è necessario trasmettere agli alunni fin dai primi giorni di scuola e insegnare loro che l”accoglienza” dura per tutto l’anno. Accoglienza è accogliere ed essere accolti.

OBIETTIVI

  • Costruire un clima sereno nella classe.
  • Stabilire relazioni tra i bambini e tra bambini e adulti.
  • Rendere gli allievipartecipi e coinvolti nelle attività scolastiche.
  • Facilitare la disponibilità all’apprendimento.

ATTIVITÀ E STRUMENTI

Anno scolastico 2026/27

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Per aprirsi agli altri e alla conoscenza gli alunni dovranno accrescere la fiducia in se stessi e nelle loro capacità. Per questo è indispensabile mettere in atto tecniche e attività di insegnamento/apprendimento che favoriscano l’accoglienza nel suo significato più ampio. Ecco alcune di queste tecniche/attività:

Discussione su aspettative e paure

Sicuramente tra gli alunni ci saranno quelli più spavaldi e sicuri, ma ci saranno anche bambini insicuri e poco fiduciosi nelle loro potenzialità. Sarà quindi bene discutere insieme dei progressi fatti durante l’anno precedente, parlare di ciò che si aspettano dal nuovo anno e che cosa temono: servirà a mettere in fuga i “fantasmi”. Se gli alunni saranno rasserenati, lo saranno anche i loro genitori ed è ormai chiaro quanto questo conti per creare un’atmosfera di tranquillità e fiducia anche tra adulti.

Presentazione del programma

Sicuramente sarà utile all’inizio dell’anno spiegare agli alunni, a grandi linee, quale sarà il programma che si svolgerà durante l’anno e puntualizzare gli snodi, così si rassicureranno, perché non sembrerà loro di avere davanti un tunnel oscuro o una montagna invalicabile. Questa prassi potrà essere messa in atto anche in altri momenti dell’anno: conoscere ciò che si dovrà affrontare rende meno timorosi, più disponibili e più attrezzati verso le eventuali difficoltà.

Spiegare la declinazione delle attività durante la settimana

Le attività proposte dagli insegnanti, anche delle altre discipline, sono molteplici. Spesso ai bambini (e anche ai loro genitori) sembra che nella classe ci sia un carosello di insegnanti. A volte solo ad anno scolastico avanzato cominciano a memorizzare orario e attività. È importante far capire che c’è una ciclicità nella rotazione degli insegnanti e spiegare che essa è fatta anche in base all’occupazione dei vari ambienti della scuola che devono essere condivisi con altre classi. Può quindi essere molto utile preparare un cartellone in cui siano ben visibili l’orario e le attività che si svolgono nelle diverse ore, indicando anche il nome dell’insegnante. Se gli alunni avranno chiara la scansione settimanale delle attività acquisiranno anche una maggiore capacità di organizzare mentalmente ciò che devono fare e non avranno l’impressione di affrontare ogni giorno “alla cieca” il lavoro scolastico.

Le modalità di valutazione

Anche sul versante della valutazione delle attività svolte, ogni alunno ha un atteggiamento diverso. Ci sono gli alunni che chiedono in continuazione “Ho fatto bene?” “Che voto mi dai?” e ci sono quelli che sembrano o sono assolutamente indifferenti. Spiegare loro, in linea generale, quali saranno i criteri che verranno adottati sarà un valido aiuto anche per l’autovalutazione, processo indispensabile per acquisire la consapevolezza dei traguardi raggiunti sia in termini di conoscenze sia in termini di capacità di superare le difficoltà. Sapere che cosa vuole da loro l’insegnante aiuterà gli alunni a comprendere su quale terreno si muovono e quali sono i parametri che devono tenere presente.

Cooperative learning

L’apprendimento cooperativo è fondamentale per creare un’atmosfera serena e per acquisire la consapevolezza che la classe è un gruppo di amici nel quale ognuno può portare le proprie conoscenze, le proprie abilità, condividerle con gli altri e insieme individuare soluzioni per risolvere situazioni, per attuare strategie risolutive. Il cooperative learning è anche il punto di partenza per l’attuazione della didattica inclusiva.

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I PERSONAGGI GUIDA

Per iniziare l’anno si potranno utilizzare i personaggi-guida Crì Crì e Luna Blu: ritrovare personaggi amici con i quali si è creato un legame emotivo sarà di grande aiuto e darà un senso di continuità e di recupero delle conoscenze e delle competenze acquisite. Così come lo scorso anno Crì Crì e Luna Blu hanno accompagnato gli alunni nei diversi apprendimenti, quest’anno li aiuteranno ad attrezzarsi per “volare nel Cielo della Conoscenza”.

Luna Blu non si è dimenticata di loro, anzi! È così soddisfatta del percorso che hanno fatto che offrirà loro “i trucchi” per esplorare il grande Cielo della Conoscenza. Nelle pagine che seguono saranno presentati dei suggerimenti per addobbare l’aula, per fare in modo che gli alunni si ritrovino in un ambiente familiare. Luna Blu per far brillare il grande Cielo delle loro Conoscenze invia tante stelle, ciascuna delle quali contiene il simbolo delle attività che verranno svolte. Ciascuna stella, durante l’anno, diventerà sempre più grande e tutte insieme formeranno il Cielo della Conoscenza.

Cri Crì e Luna Blu sono amici dei bambini e vogliono aiutarli. Volare non è facile, ci vogliono strumenti adatti che possano portare ovunque. Ecco che ciascuno potrà costruire il suo aereo, che sarà il simbolo delle sue abilità e della capacità di restare sempre in alto dirigendosi verso nuove mete.

Gli aerei, però, devono partire tutti dallo stesso aeroporto! E per conoscere qual è l’“aeroporto”, cioè ciò che sappiamo o ricordiamo, dobbiamo avere, come i piloti, le coordinate del luogo dove ci troviamo. Come facciamo ad avere queste coordinate? Occorre verificare che cosa ciascuno di noi si ricorda. Ecco a che cosa servono le prove di ingresso. A sapere da quale aeroporto si deve partire!

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