Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
GESTIONE DELLA CLASSE

Come organizzare l’accoglienza in classe seconda con Il Grillo e La Luna, con matrici da scaricare

Accoglienza vuol dire “far entrare”. L’accoglienza è disponibilità, è apertura verso le persone, gli apprendimenti, le esperienze, la crescita. Accogliere vuol dire anche mettere in gioco se stessi dimostrandosi disponibili a ricevere e a dare. Questo è il messaggio che è necessario trasmettere agli alunni fin dai primi giorni di scuola e insegnare loro che l”accoglienza” dura per tutto l’anno. Accoglienza è accogliere ed essere accolti.

OBIETTIVI

  • Costruire un clima sereno nella classe.
  • Stabilire relazioni tra i bambini e tra bambini e adulti.
  • Rendere gli allievi partecipi e coinvolti nelle attività scolastiche.
  • Facilitare la disponibilità all’apprendimento.

ATTIVITÀ E STRUMENTI

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Per aprirsi agli altri e alla conoscenza gli alunni dovranno accrescere la fiducia in se stessi e nelle loro capacità. Per questo è indispensabile mettere in atto tecniche e attività di insegnamento/apprendimento che favoriscano l’accoglienza nel suo significato più ampio. Ecco alcune di queste tecniche/attività:

Discussione su aspettative e paure

Sicuramente tra gli alunni ci saranno quelli più spavaldi e sicuri, ma ci saranno anche bambini insicuri e poco fiduciosi nelle loro potenzialità. Sarà quindi bene discutere insieme dei progressi fatti durante l’anno precedente, parlare di ciò che si aspettano dal nuovo anno e che cosa temono: servirà a mettere in fuga i “fantasmi”. Se gli alunni saranno rasserenati, lo saranno anche i loro genitori ed è ormai chiaro quanto questo conti per creare un’atmosfera di tranquillità e fiducia anche tra adulti.

Presentazione del programma

Sicuramente sarà utile all’inizio dell’anno spiegare agli alunni, a grandi linee, quale sarà il programma che si svolgerà durante l’anno e puntualizzare gli snodi, così si rassicureranno, perché non sembrerà loro di avere davanti un tunnel oscuro o una montagna invalicabile. Questa prassi potrà essere messa in atto anche in altri momenti dell’anno: conoscere ciò che si dovrà affrontare rende meno timorosi, più disponibili e più attrezzati verso le eventuali difficoltà.

Spiegare la declinazione delle attività durante la settimana

Le attività proposte dagli insegnanti, anche delle altre discipline, sono molteplici. Spesso ai bambini (e anche ai loro genitori) sembra che nella classe ci sia un carosello di insegnanti. A volte solo ad anno scolastico avanzato cominciano a memorizzare orario e attività. È importante far capire che c’è una ciclicità nella rotazione degli insegnanti e spiegare che essa è fatta anche in base all’occupazione dei vari ambienti della scuola che devono essere condivisi con altre classi. Può quindi essere molto utile preparare un cartellone in cui siano ben visibili l’orario e le attività che si svolgono nelle diverse ore, indicando anche il nome dell’insegnante. Se gli alunni avranno chiara la scansione settimanale delle attività acquisiranno anche una maggiore capacità di organizzare mentalmente ciò che devono fare e non avranno l’impressione di affrontare ogni giorno “alla cieca” il lavoro scolastico.

Le modalità di valutazione

Anche sul versante della valutazione delle attività svolte, ogni alunno ha un atteggiamento diverso. Ci sono gli alunni che chiedono in continuazione “Ho fatto bene?” “Che voto mi dai?” e ci sono quelli che sembrano o sono assolutamente indifferenti. Spiegare loro, in linea generale, quali saranno i criteri che verranno adottati sarà un valido aiuto anche per l’autovalutazione, processo indispensabile per acquisire la consapevolezza dei traguardi raggiunti sia in termini di conoscenze sia in termini di capacità di superare le difficoltà. Sapere che cosa vuole da loro l’insegnante aiuterà gli alunni a comprendere su quale terreno si muovono e quali sono i parametri che devono tenere presente.

Cooperative learning

L’apprendimento cooperativo è fondamentale per creare un’atmosfera serena e per acquisire la consapevolezza che la classe è un gruppo di amici nel quale ognuno può portare le proprie conoscenze, le proprie abilità, condividerle con gli altri e insieme individuare soluzioni per risolvere situazioni, per attuare strategie risolutive. Il cooperative learning è anche il punto di partenza per l’attuazione della didattica inclusiva.

il grillo e la luna 2 copertina

IL GRILLO E LA LUNA

Scopri il nuovo sussidiario del primo ciclo della scuola primaria del Gruppo di Ricerca e Sperimentazione Didattica

I PERSONAGGI GUIDA

Per iniziare l’anno si potranno utilizzare i personaggi-guida Crì Crì e Luna Blu: ritrovare personaggi amici con i quali si è creato un legame emotivo sarà di grande aiuto e darà un senso di continuità e di recupero delle conoscenze e delle competenze acquisite. Così come lo scorso anno Crì Crì e Luna Blu hanno accompagnato gli alunni nei diversi apprendimenti, quest’anno li aiuteranno ad attrezzarsi per “volare nel Cielo della Conoscenza”.

Luna Blu non si è dimenticata di loro, anzi! È così soddisfatta del percorso che hanno fatto che offrirà loro “i trucchi” per esplorare il grande Cielo della Conoscenza. Nelle pagine che seguono saranno presentati dei suggerimenti per addobbare l’aula, per fare in modo che gli alunni si ritrovino in un ambiente familiare. Luna Blu per far brillare il grande Cielo delle loro Conoscenze invia tante stelle, ciascuna delle quali contiene il simbolo delle attività che verranno svolte. Ciascuna stella, durante l’anno, diventerà sempre più grande e tutte insieme formeranno il Cielo della Conoscenza.

Cri Crì e Luna Blu sono amici dei bambini e vogliono aiutarli. Volare non è facile, ci vogliono strumenti adatti che possano portare ovunque. Ecco che ciascuno potrà costruire il suo aereo, che sarà il simbolo delle sue abilità e della capacità di restare sempre in alto dirigendosi verso nuove mete.

Gli aerei, però, devono partire tutti dallo stesso aeroporto! E per conoscere qual è l’“aeroporto”, cioè ciò che sappiamo o ricordiamo, dobbiamo avere, come i piloti, le coordinate del luogo dove ci troviamo. Come facciamo ad avere queste coordinate? Occorre verificare che cosa ciascuno di noi si ricorda. Ecco a che cosa servono le prove di ingresso. A sapere da quale aeroporto si deve partire!

SCARICA MATRICI DEL GRILLO E LA LUNA CLASSE SECONDA

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Anche la Francia vieta i social ai minori di 15 anni, Macron esulta: “Finalmente protetti i nostri bambini”

Francia vieta i social

La Francia ha deciso di intervenire con forza sul rapporto fra minori e social media. L’Assemblea Nazionale ha infatti approvato un disegno di legge che introduce il divieto di accesso ai social per i minori di 15 anni. Si tratta di una misura che, pur dividendo l’opinione pubblica, non può essere certo definita una “sorpresa”. Con 130 voti a favore e soltanto 21 contrari, la proposta approvata ha reso la…

Schettini: “Gli insegnanti sono professionisti da rispettare, non avversari da denunciare se bocciano i propri figli”

professionisti da rispettare

Il rapporto fra genitori e insegnanti è sempre stato molto delicato, soprattutto oggi. Da un lato c’è il ruolo dell’istituzione scolastica, che deve educare e istruire i giovani; dall’altro c’è la necessità di costruire fiducia reciproca con le famiglie. E quando il patto si incrina, sono sempre gli studenti a pagarne le conseguenze. A riportare la questione al centro del dibattito è Vincenzo Schettini, docente e fondatore del progetto La…

La lingua italiana si sta impoverendo, troppo inglese e troppe parole orribili. È tutto in mano ai prof, ma hanno troppa burocrazia e poco tempo per la didattica

lingua italiana si sta impoverendo

La lingua italiana di oggi è molto diversa da com’era anche soltanto qualche decennio fa. È normale che un linguaggio naturale si trasformi, adattandosi ai cambiamenti sociali e culturali, ma non tutte le trasformazioni sono necessariamente positive. In un mondo sempre più globalizzato, il rischio è che l’evoluzione porti a impoverimento, perdita di precisione, rinuncia alla complessità. A sostenere questa posizione è Gian Luigi Beccaria, uno dei più autorevoli linguisti…

Un insegnante che conosce solo la propria materia non è un insegnante

propria materia

La scuola non è soltanto un luogo deputato all’apprendimento formale, ma spesso rappresenta uno dei pochi spazi in cui gli studenti possano vivere esperienze positive di socialità. Forse addirittura l’unico, se si considera l’impatto dei social media sulle nuove generazioni e sulle nuove forme di interazione mediata. A ricordare il ruolo della scuola è Daniele Novara che, in relazione alla crescente violenza giovanile, in un’intervista al Corriere della Sera critica…

Il registro elettronico è il male assoluto, ha reso i genitori ossessionati dal controllo

male assoluto

Filippo Caccamo non è nuovo a riflessioni sulla scuola contemporanea. Docente e comico, da anni racconta il mondo dell’istruzione alternando ironia a critica sociale, con l’obiettivo di mettere a fuoco questioni vissute ogni giorno da insegnanti, studenti e famiglie. Proprio di recente, ospite al PoretCast di Giacomo Poretti , Caccamo ha parlato di uno degli strumenti più discussi degli ultimi anni in ambito scolastico. Definito senza mezzi termini come il…

La Danimarca cambia idea sul digitale a scuola, tornano libri, quaderni e appunti scritti a mano

danimarca cambia idea sul digitale

Da anni i Paesi del Nord Europa sono considerati modelli di innovazione, soprattutto per quanto riguarda la didattica digitale. Alfabetizzazione tecnologica, uso di smartphone e tablet in classe, proiezione verso il futuro sono diventati nel tempo capisaldi di un certo modo di intendere la scuola. Eppure, qualcosa è cambiato. Di recente, la Danimarca ha deciso di ripensare la digitalizzazione dell’istruzione, promuovendo allo stesso tempo una riduzione strutturale dell’uso dei dispositivi…

Per Roberto Vecchioni l’Italia non è un paese per giovani perché non permettiamo loro di sbagliare e non li ascoltiamo nemmeno

Italia non è un paese per giovani

Roberto Vecchioni si è trovato spesso a parlare del ruolo delle nuove generazioni in un mondo sempre più complesso, del valore di una buona istruzione e del ruolo dei genitori. Di recente, lo ha fatto anche nel corso di una conversazione con Radio 105 e di un’intervista al quotidiano Il Mattino. Secondo il cantautore ed ex insegnante, è difficile considerare l’Italia un Paese per giovani: questi ultimi non solo non…

Parliamo tanto dei social vietati agli alunni, ma io li toglierei agli adulti, viste le cose che leggo

social vietati agli alunni

Nel corso di una recente intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero , Emanuela Fanelli ha condiviso con i lettori ricordi personali e riflessioni sul presente che stiamo vivendo. Si tratta di parole che colpiscono perché arrivano da un’attrice e comica amatissima dal pubblico, ma che affondano le radici in un’esperienza concreta, spesso poco conosciuta: quella da insegnante nella scuola dell’infanzia. Fanelli ha infatti raccontato il periodo in cui lavorava come…

“Mi fanno fare di tutto tranne che insegnare”: lo sfogo di un docente che vuole lasciare la scuola italiana

sfogo di un docente

“Sono un docente, e dopo vent’anni di carriera spesi a dare (e a sopportare) tutto per amore di ciò che amo, ho capito che vorrei cambiare lavoro”. Inizia così la lettera aperta che Marco Redaelli, insegnante di 45 anni, ha inviato al Corriere della Sera , in cui emerge con forza un malessere diffuso nella scuola italiana. Le parole di Redaelli non rappresentano infatti lo sfogo isolato di un singolo,…

Il latino era una lingua universale, forse anche meglio dell’inglese di oggi

lingua universale

Negli ultimi tempi si è tornati a parlare del latino a scuola, non soltanto al liceo classico e al liceo scientifico ma anche alle scuole secondarie di primo grado. In più occasioni, il ministro Valditara ha definito positivamente questo ritorno e dei vantaggi del suo insegnamento, ma in generale il dibattito appare ancora troppo legato all’idea di “utilità”. A offrire uno sguardo più profondo su quanto il latino sia importante…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X