Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
EDUCAZIONE MOTORIA

L’educazione motoria nella scuola primaria è in difficoltà, stiamo sottovalutando una materia fondamentale per gli alunni

Si è parlato molto dell’educazione motoria nella scuola primaria sin dai primi annunci durante i mesi del Governo Draghi. L’importanza dell’insegnamento non è mai stata messa in discussione, ma l’iniziativa ha anche attratto alcune critiche da parte di diversi soggetti. Se insegnare educazione motoria nella scuola primaria è cruciale per lo sviluppo degli alunni, oggi la situazione presenta ampi margini di miglioramento. Ne parla il CAPDI in una lettera al Ministro dell’Istruzione e del Merito, ma se ne occupano anche alcune risorse per gli insegnanti dedicate alla materia.

Educazione motoria nella scuola primaria

L’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria, in particolare nelle classi quarte e quinte, è articolato in due ore settimanali obbligatorie. L’obiettivo della norma è quello di regolamentare le iniziative autonome da parte delle scuole, quando presenti, e permettere l’insegnamento da parte di docenti specializzati. Proprio su questi ultimi si sono concentrate le diverse polemiche che hanno accompagnato l’introduzione della nuova materia, tanto che in molti si sono chiesti il perché dell’insegnamento. Per rispondere, ai critici, le ragioni per cui è importante insegnare educazione motoria nella scuola primaria sono almeno tre:

Anno scolastico 2026/27

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024
  • Benefici dell’attività fisica. Non solo fare attività fisica aumenta l’autostima e migliora le relazioni sociali, ma favorisce lo sviluppo osseo e muscolare e migliora la resistenza cardio-respiratoria. Inoltre rilascia anche endorfine, responsabili della sensazione di benessere.
  • Contrasto all’obesità infantile. Si tratta di un problema molto significativo in Italia che spesso è causato da uno stile di vita troppo sedentario. Pertanto, è importante insegnare una cultura del benessere che passa anche dall’attività fisica.
  • Corrette abitudini alimentari. Con l’educazione motoria nella scuola primaria, è possibile insegnare ai bambini uno stile di vita sano tanto nell’alimentazione quanto nell’attività fisica.

I problemi

Da qualsiasi prospettiva la si veda, l’introduzione di un’educazione motoria nella scuola primaria può soltanto portare al benessere degli alunni. Tuttavia, le modalità con le quali questo insegnamento è stato proposto presentano ampi margini di miglioramento. Di recente il CAPDI link esterno, confederazione che riunisce diplomati ISEF e laureati in Scienze Motorie, ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione e del Merito, nonché ad altri organi competenti, per lamentare proprio la mancata attuazione dell’insegnamento di educazione motoria nella scuola primaria. Com’è possibile?

Secondo il CAPDI, diverse scuole non hanno attivato le due ore a settimana previste dalla normativa, portando a squilibri fra istituto e istituto. In ballo non ci sarebbero quindi soltanto i problemi organizzativi degli insegnanti, quanto anche gli obiettivi stessi proposti dalla legge. Come abbiamo ricordato nel paragrafo precedente, promuovere l’educazione motoria già dalla scuola primaria vuol dire insegnare l’importanza di uno stile di vita sano e del benessere psico-fisico della persona.

LEGGI ANCHE
Educazione Motoria per la scuola primaria, la guida di riferimento per gli insegnanti è ora disponibile

Una Guida di riferimento

Sia che le scuole abbiano attivato le due ore previste, sia che al momento ci sia solo un’ora disponibile, è fondamentale impiegare al meglio il tempo a disposizione per l’educazione motoria nella scuola primaria. Esistono per fortuna strumenti a supporto degli insegnanti, come la Guida di educazione motoria per la scuola primaria link esterno, edita dal Gruppo Editoriale ELi.

la guida di educazione motoria per la scuola primaria copertina

LA GUIDA DI EDUCAZIONE MOTORIA PER LA SCUOLA PRIMARIA

Percorsi per promuovere un equilibrato sviluppo psicomotorio

Strumento prezioso per condurre attività motorie in classe, il manuale è suddiviso in quattro sezioni che trattano altrettante tematiche essenziali per l’insegnamento della materia. Dai riferimenti normativi alle proposte operative, dal focus sulle soft skills ai compiti di realtà, fino ad arrivare ad un repertorio di giochi di gruppo e di squadra, la guida costituisce un supporto completo per le finalità dell’educazione motoria nella scuola primaria.

Certo, un libro di testo di per sé rappresenta un valido aiuto alla didattica soltanto se corroborato da una migliore organizzazione dell’insegnamento. Per questa ragione, è bene che tutte le scuole primarie possano attivare le due ore previste per l’educazione motoria, a totale beneficio degli alunni e con gli strumenti didattici adeguati.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X