Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
OPINIONI

Gli alunni chiedono alla scuola professori in grado di comprenderli per essere incoraggiati a trovare la propria strada

Gli studenti chiedono un orientamento scolastico più concreto, capace di aiutarli davvero a scegliere la scuola secondaria e l’università e a capire quale futuro costruire. Non solo informazioni generiche, ma strumenti che permettano di comprendere meglio le opportunità di studio e di lavoro. Allo stesso modo, hanno bisogno di docenti che sappiano offrire strumenti concreti per orientarsi nel mondo del lavoro e della società.

È questo il messaggio emerso durante l’incontro “La voce degli studenti link esterno”, promosso da INDIRE Ricerca nell’ambito del ciclo OrientaMenti Live. Un momento di confronto in cui centinaia di ragazzi hanno raccontato cosa significa per loro orientamento oggi: non una semplice scelta da compiere alla fine di un percorso scolastico, ma un vero e proprio percorso di crescita personale.

Le necessità degli studenti

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Parte della serie di incontri di OrientaMenti Live, “La voce degli studenti” ha di fatto ribaltato la tradizionale prospettiva sull’orientamento scolastico. Invece di partire dalle istituzioni o dagli esperti, il punto di vista è stato quello degli studenti. All’evento hanno partecipato circa 1500 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, con un obiettivo semplice ma ambizioso: capire cosa cercano davvero gli studenti quando si parla di orientamento. Queste le parole di Giovanni Grassi, della Consulta Provinciale degli Studenti di Firenze:

Abbiamo cercato di comprendere quali fossero le necessità degli studenti che tutti i giorni popolano i banchi delle nostre scuole. Per far ciò abbiamo sviluppato e divulgato un forum diffuso in tutte le scuole superiori dell’area fiorentina.

E proprio questo approccio partecipativo, teso a raccogliere bisogni e aspettative degli studenti, ha permesso di dar voce a chi vive la scuola ogni giorno e ne conosce direttamente limiti e potenzialità. E deve fare una scelta di vita.

Un nuovo orientamento scolastico

Dai dati dell’indagine che ha interessato gli studenti di Firenze e provincia emerge un bisogno preciso: ricevere informazioni concrete sulle opportunità del territorio, come percorsi universitari, professioni emergenti e possibilità di formazione, ma con modalità più vicine al linguaggio degli studenti.

Si tratta di un concetto di “orientamento scolastico” che va oltre la semplice scelta universitaria o lavorativa, ma abbraccia tutti i vari livelli della vita in società. L’orientamento non dovrebbe limitarsi a indicare una strada, ma aiutare i giovani a comprendere meglio le possibilità che hanno davanti. Per il presidente della CPS di Firenze Dennis Del Sala:

L’orientamento non si deve basare sull’indirizzo di studi che uno di noi ha scelto in terza media, ma deve essere il più ampio possibile e dare una prospettiva agli studenti, ai ragazzi, più possibile a 360 gradi.

Insomma, l’idea degli studenti è che il loro futuro non possa essere deciso da ciò che hanno scelto a 14 anni, in occasione dell’iscrizione alle scuole secondaria di secondo grado. L’orientamento deve poter offrire una visione ampia e a lungo termine, che sappia accompagnare i giovani nella costruzione della propria identità e delle proprie aspirazioni.

“ascoltateci, guardateci e incoraggiateci

Le testimonianze raccolte evidenziano un aspetto spesso ritenuto secondario: sono talvolta le attività meno tradizionali a sviluppare le competenze più utili. Fanno parte di queste ultime le soft skills, ossia competenze non cognitive come il pensiero critico, la capacità di collaborare e quella di adattarsi alle situazioni. Tutte abilità che di recente hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale.

Da qui l’importanza di avere docenti preparati, non a caso parte fondamentale della scuola ideale degli studenti, in grado di andare al di là della semplice trasmissione di nozioni e di accompagnare gli studenti nella scoperta delle proprie capacità. Una speranza che Michelle Epa, vicepresidente della CPS di Firenze, ben sintetizza durante l’incontro:

Ascoltateci, guardateci e incoraggiateci, perché le occasioni sono tante, bisogna avere gli strumenti per riuscire a vederle, a coglierle, a intraprenderle. Siate quella scintilla che poi ci porta a sbocciare, perché a volte una piccola spinta serve.

In una scuola che ancora oggi è spesso percepita come una gabbia e un inferno, un dialogo fra docenti e studenti diventa fondamentale. L’orientamento non può più essere un momento isolato né una semplice scelta, ma deve trasformarsi in un percorso continuo: uno strumento di sviluppo individuale e collettivo che possa accompagnare i giovani nella scoperta delle proprie capacità. E nella vita in società.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X