Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
OPINIONI

Dietro un 5 c’è uno studente da 8 o 9 che si è accontentato

L’idea che un docente abbia il solo compito di spiegare un argomento e verificare le competenze di uno studente è ormai radicata nel passato della scuola. Com’è giusto che sia, oggi un insegnante è anche un maestro di vita che ha l’obiettivo di spronare i suoi alunni a dare il meglio di sé. Soprattutto quando sono essi stessi a non vedere le loro potenzialità.

Di recente il docente e influencer Vincenzo Schettini ha condiviso un video che affronta proprio questo argomento, per via di uno studente che aveva appena preso 5.

Ho preso 5 e mi basta

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Non è certo questa la prima volta in cui Vincenzo Schettini prende spunto da eventi reali per parlare di didattica. Secondo il docente e influencer, infatti, non ci sono materie difficili ma soltanto spiegazioni inadatte. E un discorso simile riguarda anche il voto scolastico, soprattutto quando uno studente è portato a identificare se stesso con quel numero.

Un video, condiviso da Schettini sull’account La Fisica Che Ci Piace link esterno, mostra un’interazione fra il docente e un suo alunno. Dopo un’interrogazione, quest’ultimo ha preso 5 e ha commentato “Mi basta, questo valgo”. Parole che hanno comprensibilmente sorpreso l’insegnante.

Con un approccio amichevole ma diretto, infatti, Schettini ha spostato l’attenzione non tanto sul voto quanto sulla forza di volontà dello studente. Non tanto sulle sue capacità intrinseche quanto sulla sua capacità di affrontare una materia e i suoi argomenti.

Tu vali come chi prende 8 o 9

Ma Schettini non si è fermato alla semplice osservazione o ai discorsi riguardanti la forza di volontà degli studenti. Queste le sue parole:

Ma perché ti devi accontentare? Rispetto a quelli che qui dentro hanno 8 e 9, tu vali uguale. Ti posso fare una domanda? Tu saresti stato capace oggi di prendere un 8 con me? Studiando in maniera più forte, più – passami il termine – orgogliosa, avresti potuto ottenere un 8?

La risposta dello studente non si è fatta attendere: sì. E il punto è proprio questo: non accontentarsi di un voto che sembra rappresentare l’orizzonte di un alunno, il suo valore intrinseco, ma è soltanto un numero. Dire di non valere più di un’insufficienza significa accontentarsi, significa scegliere di non affrontare una materia che, in fondo, è soltanto una sfida per la propria mente.

Come valorizzare uno studente

Sono diverse le ragioni che hanno portato Vincenzo Schettini ad essere apprezzato dagli studenti e non solo, e lo confermano molti dei commenti al video postato su Instagram. C’è chi vorrebbe che tutti gli insegnanti fossero in grado di comunicare in questo modo con i loro studenti, e molti altri che plaudono al comportamento del docente.

La questione è chiara, ed è stata spesso trattata da figure come quella di Schettini o come quella di Edoardo Prati, studente appassionato e “Barbero di TikTok”. Essere insegnante non può voler dire soltanto spiegare e interrogare: uno studente è molto di più che un voto, e un docente svolge un ruolo cruciale nella sua crescita.

Come sostiene lo stesso Schettini, è fondamentale aiutare gli studenti a capire che il loro valore è molto più alto rispetto a quello del loro voto. Servono impegno e forza di volontà, certo, ma anche insegnanti che siano maestri di vita, in grado di valorizzare e spronare i loro alunni. Tirando fuori qualcosa che, magari, neanche sanno di avere.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Oggi 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità perché “non esiste progresso senza inclusione”

Giornata internazionale delle persone con disabilità

Si celebra oggi, 3 dicembre 2025, la Giornata internazionale delle persone con disabilità. È un appuntamento che esiste dal 1981, quando le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare un giorno alla consapevolezza sui diritti e sul benessere delle persone con disabilità. Dal 1993 questa ricorrenza è riconosciuta anche a livello europeo e si inserisce nel più ampio percorso verso l’inclusione, un impegno che negli anni è diventato sempre più concreto…

Negli Stati Uniti quasi un docente su dieci si è licenziato per migliorare qualità della vita e stipendio. E in Italia?

migliorare qualità della vita

L’insegnante è una figura estremamente importante nel percorso di crescita degli studenti e, indirettamente, nel progresso della società tutta. Nonostante ciò, spesso si tratta di un mestiere sottovalutato e sminuito, a cui non si riconosce il dovuto rispetto e dal quale di frequente si finisce per fuggire. A far riflettere sono anche i numeri di una recente indagine, condotta negli USA, secondo cui negli ultimi anni quasi un docente su…

ChatGPT in mano agli studenti può essere una scorciatoia e non una risorsa, il prof della Fisica che Ci Piace: “Non sono tranquillo, vi spiego i rischi”

ChatGPT in mano agli studenti

Da diverso tempo ormai l’intelligenza artificiale ha rivoluzionato la nostra vita quotidiana, dal lavoro allo svago. Secondo Bill Gates l’IA porterà ad una settimana lavorativa di 2-3 giorni nel giro di un decennio, mentre Paesi come la Cina hanno già previsto l’insegnamento a scuola. Proprio l’ambito della scuola, uno dei più colpiti dall’innovazione, ha visto molte voci critiche nei confronti dell’intelligenza artificiale, fra cui spicca quella di Vincenzo Schettini. Secondo…

La denuncia di una docente con 35 anni di insegnamento: “La scuola è vecchia, nozionistica e ripetitiva”

La scuola è vecchia

Non sono certo poche le criticità della scuola italiana, fra problemi che riguardano la didattica e difficoltà del rapporto con le famiglie. Per esempio, ci si chiede sempre più spesso se abbia ancora senso dare i voti, e quale sia il loro significato, o quali siano i vantaggi della classica lezione frontale. Nel dibattito interviene una docente con 35 anni di esperienza che, in riferimento agli studenti che hanno deciso…

Quattro studenti su dieci non superano le competenze minime in italiano e in matematica. La Sicilia con il dato più critico

competenze minime in italiano

Il nuovo Rapporto BES conferma alcuni segnali di ripresa negli indicatori nazionali legati a istruzione e formazione, ma continua a mostrare un profondo squilibrio. Secondo l’indagine ISTAT sul Benessere Equo e Sostenibile, infatti, l’Italia si conferma un Paese a due velocità. I problemi iniziano già dai primi anni di vita, ancora prima della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, ma diventano ancora più presenti nel corso della scuola secondaria. Grande…

Bisogna vietare il cellulare sotto i 14 anni e i social sotto i 16, la scuola senza smartphone è una grande opportunità

vietare il cellulare

Quando si parla di disagio giovanile vengono subito in mente alcune possibili cause, come le dinamiche disfunzionali in famiglia e il mancato ruolo della scuola. Fra le ragioni di un fenomeno sempre più diffuso c’è tuttavia anche l’abuso delle nuove tecnologie, e nello specifico l’abuso dello smartphone. Affronta la questione lo psicoterapeuta Alberto Pellai, intervistato dal Corriere della Sera , secondo cui è necessario vietare il cellulare sotto i 14…

Gli studenti giocano con la carta igienica nei bagni, la decisione del liceo Paleocapa: “La ritiriamo. Gli studenti se la porteranno da casa”

studenti giocano con la carta igienica

Il liceo scientifico Paleocapa di Rovigo ha deciso di contrastare i continui atti di vandalismo da parte di alcuni studenti in modo drastico. Per un mese, infatti, gli studenti dovranno portare la carta igienica da casa o richiederla ai collaboratori in caso di emergenza. Anche se il provvedimento può anche far sorridere, si tratta di un problema molto serio. Per settimane, alcuni studenti hanno continuato ad abusare della carta igienica…

Una scuola ha oscurato il registro elettronico, voti scolastici coperti per evitare lo stress negli studenti

scuola ha oscurato il registro elettronico

Il registro elettronico accompagna la vita quotidiana di studenti, insegnanti e famiglie ormai da diversi anni. Magari per alcuni rappresenta uno strumento utile e moderno, eppure per molti è ormai il simbolo di un’ossessione da controllo che finisce per aumentare ansia e stress, dentro e fuori le aule. Proprio per trovare una soluzione, un liceo in provincia di Agrigento ha scelto di “oscurare” i voti del registro elettronico, rendendoli visibili…

Un insegnante su tre non va d’accordo con i colleghi, per il 47,5% la soluzione è non averci nulla a che fare

Un insegnante su tre non va d'accordo con i colleghi

Fare l’insegnante non è mai stato un mestiere semplice, ma oggi assume sempre più i contorni di un’impresa. Fra conflitti con le famiglie e burocrazia infinita, retribuzione fra le più basse d’Europa, alto rischio di burnout, i docenti italiani si trovano spesso schiacciati, con troppe responsabilità e poca considerazione. Ad un quadro già sconfortante si aggiungono anche le conclusioni di un report del Centro di Psicologia Ulisse, dal titolo “L’insostenibile…

Una scuola italiana introduce l’ora settimanale dell’Intelligenza Artificiale, è Manduria in Puglia

ora settimanale dell'intelligenza artificiale

Da anni ripetiamo che la scuola deve imparare a leggere e interpretare il proprio tempo, se vuole svolgere la sua funzione in modo efficace. Ciò significa oggi confrontarsi anche con l’intelligenza artificiale, che va vista non tanto come un nemico da cui difendersi ma come uno strumento da utilizzare in modo consapevole. Ed è proprio questa la direzione intrapresa da una scuola secondaria di secondo grado pugliese, che da poco…

Hai visto la novità?

X