Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
CORSIVO

In California imparare a scrivere in corsivo a scuola diventa un obbligo di legge

In California, nelle scuole dal primo al sesto grado (frequentate da alunni che hanno dai 6 ai 12 anni) si è deciso di fare un grande ritorno al passato: l’insegnamento del corsivo. Le scuole statunitensi sono iper digitalizzate e negli ultimi anni, l’uso massiccio di computer e tablet, ha diminuito fortemente l’uso della scrittura a mano. Si è deciso, quindi, di tornare all’uso del corsivo e di istituire, per i ragazzi, corsi divisi per livelli. Ma quali sono i motivi dietro queste scelte? Perché è così importante padroneggiare la scrittura a mano, in un’era dominata dal digitale?

Anche in Italia è emergenza

Anche in Italia si osserva un declino delle capacità dei bambini e dei ragazzi nella scrittura a mano. La ricerca condotta dal Policlinico Umberto I e dall’Università Sapienza di Roma, e pubblicata sulla rivista Occupational Therapy in Health Care, mette in luce una problematica significativa riguardante le abilità di scrittura manuale tra i bambini della scuola primaria. Secondo lo studio, un bambino su cinque non è in grado di scrivere in corsivo, e ciò è segnale di un preoccupante crollo generale nelle competenze di scrittura tradizionale.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

La ricerca condotta da Carlo Di Brina e Barbara Caravale sui bambini della scuola primaria ha dimostrato che una percentuale di alunni è a rischio di sviluppare disgrafia (10%) o comunque una scarsa competenza nella scrittura manuale. Il fatto che un numero così significativo di bambini non sia in grado di scrivere correttamente può avere implicazioni sia a livello educativo sia a livello sociale.

La scrittura manuale è fondamentale per lo sviluppo cognitivo e motorio dei bambini, non praticarla influenza negativamente tutti gli altri apprendimenti. Scrivere a mano, infatti, rinforza la coordinazione oculo-manuale e scrivere in corsivo, inoltre, è ancora più importante, perché i movimenti complessi della scrittura in corsivo sono un ottimo rinforzo delle abilità motorie fini. Per questi motivi, in California, si è deciso di potenziare questa “arte”. In Italia si continua a insegnare a scrivere in corsivo, ma per farlo correttamente ci vogliono le strategie giuste.

LEGGI ANCHE
È la rivincita del corsivo: da carattere fuori moda, vecchio e complicato a metodo per sviluppare creatività, concentrazione e identità

Due webinar per imparare a insegnare il corsivo

Nell’insegnamento dell’italiano nella classe prima mi è tornato molto utile possedere un metodo di insegnamento del corsivo “collaudato” da specialisti, che potesse darmi buoni risultati con i miei alunni. Luciana Ventriglia, specializzata in Pedagogia clinica, con perfezionamento sul lavoro clinico nelle difficoltà di apprendimento, ha chiarito molti dubbi miei e di altri colleghi e ci ha fornito delle strategie molto interessanti durante i suoi webinar.

● Nel webinar “È ancora utile imparare a scrivere in corsivo?” link esterno si parla dell’importanza del gesto grafico per lo sviluppo cognitivo, approfondendo il ruolo della componente esecutivo-motoria nell’apprendimento della scrittura manuale. La scrittura in corsivo ha, infatti, benefici per il cervello maggiori rispetto alla scrittura in stampatello o alla digitazione sulla tastiera, perché coinvolge una maggiore attivazione di diverse aree cerebrali, tra cui quelle associate alla memoria di lavoro. È possibile iscriversi al webinar qui.

● Nel secondo webinar della pedagogista Ventriglia “Come insegnare la scrittura corsiva nella scuola primaria?” link esterno saranno forniti veri e propri strumenti, tecniche e strategie per insegnare la scrittura in corsivo. In questo webinar sarà chiarita l’importanza del prendersi cura del gesto grafico dei bambini, evitando che l’apprendimento sia una mera imitazione della scrittura proposta dall’insegnante. La scrittura in corsivo, infatti, deve essere insegnata in modo formale, con sequenze di movimenti ben specifiche: grazie a questo webinar ho potuto avere le idee chiare durante l’insegnamento del corsivo, prevenendo le classiche difficoltà e i classici problemi che si incontrano in questo delicato percorso didattico.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Rispetto delle regole, stop al bullismo e lotta alle dipendenze, anche digitali. Le sfide educative della scuola per il nuovo anno scolastico

sfide educative della scuola

Sono in arrivo novità per la scuola e, in particolar modo, per la valutazione del comportamento degli studenti alle scuole secondarie di secondo grado. Dopo l’approvazione della Legge n. 150 del 2024 , infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato alcuni dei cambiamenti più discussi negli ultimi mesi. A partire dal primo settembre, in pratica, ci saranno modifiche al voto in condotta e alle sospensioni degli studenti, senza dimenticare il…

Vorrei scuole aperte tutto il giorno tutti i giorni per prevenire la sofferenza psicologica dei ragazzi con la formazione continua di docenti e genitori

scuole aperte tutto il giorno

La scuola non è soltanto un luogo in cui si imparano nozioni: al contrario è, o dovrebbe essere, il primo spazio di ascolto e crescita per i giovani. Prima ancora di trasmettere conoscenze, infatti, la scuola è fondamentale nel prevenire il disagio giovanile e favorire relazioni sane. A sostenerlo è la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, intervenuta alla Settimana della Cultura Classica organizzata dal Liceo Marymount di Roma, secondo…

“Disintossicare gli studenti e riportarli a libri, carta e penna”: lo stop ai cellulari di Valditara piace all’Europa intera

stop ai cellulari di Valditara

Smartphone a scuola sì, smartphone a scuola no: da tempo ormai si discute se sia giusto usare il telefono durante le lezioni oppure sia meglio vietarlo. Dopo le restrizioni che hanno interessato la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, per Giuseppe Valditara è arrivato il momento di vietare lo smartphone anche alle superiori. Ospite di Bruno Vespa nella trasmissione Cinque Minuti di Rai 1 , il Ministro…

Sofia si diploma con 95 dopo essere stata bocciata tre volte in tre scuole diverse: “Ora voglio diventare l’insegnante che non ho mai avuto”

bocciata tre volte

La dispersione è uno dei problemi più gravi che affliggono il sistema scolastico italiano: magari si inizia saltando qualche giorno di scuola, accumulando assenze e lacune, per poi decidere di non tornare fra i banchi. Questa volta per tanto, troppo tempo. Se dietro a cifre e statistiche ci sono studenti e studentesse che vivono con difficoltà un periodo fondamentale della loro vita, talvolta ci sono anche storie con un lieto…

Oltre vent’anni dall’esame di quinta elementare, il rito perduto che faceva capire ai bambini che stavano entrando nel mondo dei grandi

esame di quinta elementare

Per molti anni l’esame di quinta elementare ha rappresentato una tappa fondamentale nella crescita di ogni bambino. Lungi dal costituire soltanto una verifica finale, si trattava di un momento che segnava la fine del primo percorso scolastico e l‘inizio di una nuova fase. Un vero e proprio rito di passaggio. Da più di 20 anni, tuttavia, un esame di quinta elementare non c’è più. Nonostante le argomentazioni a favore della…

Compiti per le vacanze, Novara: “A chi si preoccupa del superamento di tre mesi senza nozionismo, dico che l’apprendimento è applicazione, non memoria”

Compiti per le vacanze Novara 2025

È un bene lasciare i compiti per le vacanze oppure no? La domanda arriva ogni estate e vede contrapposte due diverse posizioni: da una parte, c’è chi ne difende l’utilità mentre, dall’altra parte, c’è chi li considera uno strumento vecchio, anacronistico, da superare. Fra questi ultimi, spicca la voce del pedagogista Daniele Novara, che propone un’alternativa concreta e attuale: i compiti per le vacanze non servono davvero, ma è più…

L’annuncio di Valditara: in arrivo nuove regole su come i docenti dovranno comportarsi sui social. Richiesta sobrietà e autorevolezza

comportarsi sui social

Da diversi anni ormai i social media sono diventati uno degli strumenti più utilizzati dalle persone, e ciò è valido in particolare anche all’interno del contesto scolastico. Conosciamo tutti l’impatto che il web ha oggi su tantissimi studenti e genitori, per non parlare del numero sempre crescente di insegnanti influencer. E proprio sulla presenza online degli insegnanti, influencer o meno, si è concentrata l’attenzione di Giuseppe Valditara. Secondo il ministro…

Le penna rossa “urla” l’errore mentre quella verde è più gentile. Ma è davvero così?

penna rossa

Da sempre la penna rossa è associata, in ambito scolastico, alle correzioni dell’insegnante. Che sia su un compito in classe o su un esercizio, è il segno inconfondibile di errori o dimenticanze da parte degli studenti. Eppure, da diverso tempo ormai anche questo (vecchio) pilastro della scuola sta cambiando. Sempre più insegnanti infatti scelgono di usare una penna verde per le loro correzioni e non più una rossa, con un…

Lanciata una petizione per tenere le scuole aperte anche a giugno e luglio ma con pause più lunghe durante l’anno scolastico

pause più lunghe durante l’anno scolastico

In Italia si va a scuola da inizio settembre a inizio giugno, con date che possono variare da regione a regione per ragioni climatiche e sociali. Si tratta di un’organizzazione dell’anno scolastico che ormai è in vigore da tantissimo tempo, e che in molti stanno pensando di cambiare. Dopo il caso dell’Emilia Romagna, in cui la giunta regionale ha proposto una simile modifica al calendario, adesso arriva anche una petizione…

Docenti, insegnanti di sostegno e ricercatori italiani sono forse le persone più maltrattate d’Italia, il professore è visto solo come un nemico

persone più maltrattate d’Italia

“Oggi professori, insegnanti di sostegno e ricercatori sono forse le persone più maltrattate d’Italia”. Queste sono le parole, senza mezzi termini, di Arianna Porcelli Safonov in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera , in cui parla del senso dell’istruzione oggi. Benché le contraddizioni del sistema scolastico italiano siano sotto gli occhi di tutti, l’attrice porta all’attenzione una questione fondamentale. Oggi infatti i bambini vengono visti come essere perfetti e intoccabili,…

Hai visto la novità?

X