La rivista per la scuola e per la didattica
CORSIVO

È la rivincita del corsivo: da carattere fuori moda, vecchio e complicato a metodo per sviluppare creatività, concentrazione e identità

È giunto il momento della rivincita del corsivo, a lungo trascurato e relegato in un angolo dell’oblio. Per anni considerato antiquato, complesso e superato dallo stampato della scrittura digitale, il corsivo ha perso terreno a favore di una modalità più semplice e veloce, appresa facilmente anche dai più giovani. Attualmente, un bambino su cinque non ha dimestichezza con la scrittura in corsivo. Tuttavia, secondo gli esperti, è ora di riscoprire e riconoscere le potenzialità che nascono dall’apprendimento di questo carattere di scrittura.

L’inversione di tendenza sta avvenendo in diversi Stati degli Stati Uniti, a cominciare dalla California. A gennaio, entrerà in vigore una nuova legge che rende obbligatorio l’insegnamento del corsivo a tutti i bambini delle scuole primarie. Anche nel Michigan, i legislatori stanno promuovendo un disegno di legge che incentiva le scuole ad insegnare il corsivo. Con l’obiettivo di rafforzare questa rinascita, sono stati istituiti concorsi tematici, come il “Cursive Is Cool” organizzato dalla Campaign for Cursive, un progetto dell’American Handwriting Analysis Foundation.

Il ritorno al corsivo da parte di vari Stati americani assume un significato particolare, considerando che alcuni anni fa diversi Stati decisero di escludere questo stile di scrittura. Nel 2010, il Common Core State Standards, che mirava a uniformare l’istruzione pubblica in tutti gli Stati, eliminò l’insegnamento del corsivo dai programmi scolastici.

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

pronti per la prova invalsi 2024

In Italia, sebbene non vi sia stata un’abolizione ufficiale, sembra ricevere sempre meno attenzione, soprattutto negli anni successivi all’insegnamento del corsivo, che avviene solitamente nei primi due anni di scuola primaria. Questo evidenzia un cambiamento nella sua considerazione riguardo all’utilizzo nella scrittura.

La calligrafia, secondo gli esperti, offre diversi vantaggi. Pietro Lucisano, presidente della Società italiana di ricerca didattica e professore di pedagogia sperimentale all’Università La Sapienza di Roma, sostiene che scrivere in corsivo richiede concentrazione e favorisce lo sviluppo cognitivo.

LEGGI ANCHE
Metodo graduale o quattro caratteri da subito, quale la soluzione più efficace per gli alunni di prima

La gestualità coinvolta nell’uso della penna stimola il controllo e l’attenzione nei movimenti sottili, influenzando positivamente la capacità di apprendimento. La riconsiderazione del corsivo è vista anche come un modo per educare i bambini all’estetica, un elemento fondamentale del “made in Italy” che ci contraddistingue nel mondo.

Scrivere in corsivo rappresenta una seria complessità per un bambino di terza elementare ma gli insegna a maneggiare la penna con la giusta delicatezza. Se togliamo la gestualità togliamo anche il controllo e l’attenzione nei movimenti sottili e questo impatta sulla capacità di apprendere

Pietro Lucisano

Oggi, un numero crescente di studenti mostra difficoltà nella scrittura in corsivo. Uno studio condotto dai ricercatori del Policlinico Umberto I e dell’Università La Sapienza di Roma ha rilevato che uno su cinque bambini delle elementari non ha competenze nel corsivo. Questo fenomeno è dovuto alla predominanza dello stampato maiuscolo e minuscolo e della digitazione sugli smartphone. La ricerca, pubblicata sulla rivista “Occupational therapy in health care” dagli studiosi Carlo Di Brina, Barbara Caravale e Nadia Mirante, ha evidenziato che il 21,6% dei bambini romani è a rischio di sviluppare problemi di scrittura, con il 10% affetto da scrittura “disgrafica”.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Gli insegnanti italiani hanno perso ogni autorità, aggrediti, malpagati e sostituiti dai nuovi idoli del web

Antonio Scurati

Nel panorama educativo italiano, il dibattito sulla perdita di autorevolezza degli insegnanti è sempre più frequente. Tale tematica è stata recentemente affrontata dallo scrittore e giornalista Antonio Scurati, il quale ha condiviso un aneddoto personale e ha collegato questo fenomeno alla società contemporanea degli influencer e dell’apparire. Un episodio significativo narrato da Scurati evidenzia il disprezzo dei giovani verso gli insegnanti, manifestato attraverso commenti sulla loro condizione economica e sul…

Le aggressioni ai docenti sono aumentate del 110%, lo psicologo: “Genitori troppo permissivi che giustificano e minimizzano i gesti dei figli”

aggressioni ai docenti

Gli ultimi anni hanno visto un aumento delle aggressioni nei confronti del personale scolastico e, in generale, della scuola in quanto istituzione. Di fronte a questi avvenimenti emergono opinioni contrastanti che, nel tentativo di trovare una soluzione, evidenziano le sue complessità. Da una parte quindi fanno discutere le parole del Ministro Valditara mentre, dall’altra, alcuni esperti pongono l’attenzione verso una lettura più profonda del problema. Facciamo il punto. Aggressioni aumentate…

Meno genitori a scuola, docenti più consapevoli e stop al registro elettronico: la scuola secondo Galimberti e Crepet

meno genitori a scuola

Tornano a parlare di scuola il filosofo Umberto Galimberti e il sociologo Paolo Crepet. Lo fanno da invitati a due trasmissioni diverse, ma con due visioni fra le quali è impossibile non trovare punti in comune. Se per il primo sarebbe da abolire la presenza dei genitori a scuola, il secondo punta il dito sull’eccessivo controllo esercitato nei confronti dei giovani, anche dalle famiglie. Le due posizioni non segnalano tanto…

8 poesie di Germana Bruno per celebrare la Festa della Donna e la Festa del Papà a Marzo

festa della donna

STORIA DI DONNAC’era una volta e oggi c’è ancorauna creatura con la sua storia,spesso pervasa da dolore profondoe che riguarda ogni donna del mondo. Per troppi debole, quasi un oggetto,non sempre degna di cure e rispetto,a volte, forse, persino un peso,con grande coraggio ha lottato ed attesoun avvenire e un mondo miglioreche le rendesse giustizia ed onore. Troppo ha sofferto, tanto ha lottato,ma quel momento non è ancora arrivatoe ancora…

L’idea del preside, far sfidare le classi a mantenere l’aula pulita: “Giocando e vincendo premi, imparano a rispettare l’ambiente scolastico”

mantenere l'aula pulita

Il ruolo della scuola nell’educazione dei più giovani è spesso argomento di dibattito. Tutti sono d’accordo sulla funzione che l’istruzione ricopre nella crescita degli studenti, certo, ma non tutti concordano sulle modalità da adottare. Di fronte a questi interminabili dibattiti, alcune iniziative concrete colpiscono per la loro semplicità e per la loro profondità. Una scuola secondaria di primo grado di Prato, infatti, vuole coinvolgere gli studenti nella cura e nella…

La scuola ideale degli studenti? Vogliono docenti preparati, meno supplenti, più attività pratiche e verifiche senza voti numerici

scuola ideale

Gli studenti italiani hanno espresso le loro opinioni su cosa vogliono dalla scuola del futuro attraverso un sondaggio condotto da Skuola.net, coinvolgendo oltre 6.000 alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Questo sondaggio ha fornito una panoramica dettagliata delle loro priorità e preoccupazioni riguardo al sistema educativo. In cima alla lista delle priorità c’è il benessere psicologico degli studenti, indicato come la principale preoccupazione da quasi un quarto…

8 giochi per potenziare le abilità fonologiche degli alunni in classe prima

potenziare le abilità fonologiche

Il processo di apprendimento della letto-scrittura richiede operazioni cognitive complesse. Per giungere alla lettura bisogna identificare i grafemi, recuperare i singoli suoni e unirli per pronunciare la parola; per la scrittura occorre effettuare il percorso inverso: identificare i suoni che compongono la parola, collegarli al grafema corrispondente e procedere alla loro riproduzione grafica. Questi processi avvengono in seguito all’intervento della memoria a breve termine, o memoria di lavoro, e della…

Se vogliamo un apprendimento davvero efficace dobbiamo coinvolgere attivamente gli studenti nel processo di valutazione

processo di valutazione

Come indicato nelle Indicazioni nazionali del primo ciclo “la valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari”. Si sottolinea quindi il valore di una valutazione diagnostica, sommativa e formativa. La valutazione diagnostica ha la funzione di evidenziare il livello di competenze, abilità e conoscenze di partenza del discente permettendo così al docente di impostare gli obiettivi didattici in relazione ai bisogni educativi. In quest’ottica la valutazione diviene uno strumento utile…

Come costruire un Sapientino con gli alunni partendo da Mondo 2030

sapientino

Da insegnante mi interrogo sempre su quali siano gli obiettivi e le abilità che voglio raggiungere e far emergere nei miei alunni e nelle mie alunne, quali competenze voglio che facciano proprie. Di conseguenza, mi chiedo come posso impostare la didattica in modo da favorire tutto ciò, nella consapevolezza che ogni proposta va poi calibrata sulla classe e sulle necessità che racchiude. Nel caso che sono qui a esporre la…

Stop ai cellulari in classe, per il Ministro è opportuno evitare l’utilizzo anche per scopo didattico

stop ai cellulari in classe

Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato una decisione che sta già suscitando dibattiti e polemiche: l’ulteriore stretta sull’uso dei cellulari nelle scuole italiane. Questa iniziativa si aggiunge alla crociata già avviata dal ministro fin dall’inizio del suo mandato, con l’obiettivo di ridurre le distrazioni e preservare l’autorità del corpo docente. Fin dall’insediamento, avvenuto a dicembre 2022, il Ministro Valditara ha adottato una serie di misure per limitare l’utilizzo dei…

great

È nato #altuofianco Sostegno

X