Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
NOTIZIE

L’autrice dei sussidiari di scienze della Cetem è stata premiata come insegnante dell’anno

A Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione degli insegnanti d’Italia dell’anno, organizzata da United Network in collaborazione con Repubblica@Scuola e la Varkey Foundation. L’evento riporta al centro del dibattito pubblico il valore sociale di una professione troppo spesso sottovalutata e sminuita. Soprattutto di recente.

Come riporta La Provincia di Como link esterno, quest’anno sul podio è salita Cristina Sperlari, insegnante di matematica nella scuola primaria, nonché autrice di scienze dei sussidiari editi da Cetem come A scuola con Pepper, Saperi per Crescere e Nel Cuore dei Saperi. Una figura già nota nel mondo della didattica innovativa, che con un progetto molto interessante ha convinto la giuria e stupito il mondo accademico.

Chi è Cristina Sperlari

Anno scolastico 2026/27

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Nel corso degli anni, Cristina Sperlari è diventata un punto di riferimento per la didattica della matematica nella scuola primaria. Il suo progetto Il Piccolo Friedrich raccoglie anni di riflessioni e sperimentazioni, tanto da aver stilato le 10 regole per fare matematica, indicazioni utili per insegnanti e alunni.

Di libri scolastici come Saperi per Crescere – ambito scientifico, accennato nell’introduzione, vedremo fra poco le caratteristiche. E la ragione è semplice: offrono una prospettiva nuova all’insegnamento delle materie scientifiche nella scuola primaria, che mette al centro l’esperienza concreta prima della regola astratta.

E però è con il famoso “Teorema della Quarta C” link esterno che Cristina Sperlari ha conquistato il riconoscimento di migliore insegnante italiana. Si tratta infatti di una vera scoperta matematica, formulata da bambini di 10 anni, che ha stupito il mondo accademico e dimostrato le possibilità di un approccio innovativo alla matematica.

“Teorema della quarta C”

La formula del “Teorema della Quarta C” è semplice: il triplo di un numero triangolare sommato con il numero triangolare precedente o successivo equivale sempre a un altro numero triangolare. Ma come ci si arriva, in quarta elementare, a scoprire un teorema e fornire la sua dimostrazione? Risponde Cristina Sperlari:

La scoperta del teorema è il frutto molto più profondo di un approccio didattico con cui i bambini sono abituati a lavorare fin dalla classe prima: il laboratorio matematico. Con questa attività scoprono in autonomia le regole e i concetti matematici, e ciò porta a capire gli argomenti, a ragionare, a porsi domande, a ricercare.

I problemi che molti alunni hanno con la matematica, insomma, riguardano soprattutto l’approccio alla materia e non la sua difficoltà. Innanzitutto, allora, bisogna smettere di dire ai bambini che non sono portati per la matematica, per poi adottare una prospettiva innovativa, laboratoriale.

I SUOI SUSSIDIARI SCOLASTICI

Il lavoro di Cristina Sperlari trova una delle sue espressioni più complete nel sussidiario per i primi tre anni di scuola primaria A scuola con Pepper e in quello per il secondo ciclo Saperi per Crescere, figlio del già conosciuto Nel Cuore dei Saperi, tutti editi da Cetem del Gruppo Editoriale ELi. I testi si distinguono infatti per alcune scelte didattiche precise, costruite attorno al concetto di didattica laboratoriale e a una progettazione orientata allo sviluppo progressivo delle competenze.

In matematica, per esempio, il percorso è “in linea con le Indicazioni Nazionali e punta dritto alle competenze, con un quaderno che offre due livelli di difficoltà per non lasciare indietro nessuno”. L’impostazione mira quindi a valorizzare la personalizzazione degli apprendimenti e il rispetto dei diversi ritmi di acquisizione, attraverso attività graduate che permettono agli alunni di consolidare conoscenze e abilità senza perdere fiducia nelle proprie capacità. Un libro pensato per stimolare la curiosità, il ragionamento e la partecipazione attiva degli alunni.

L’introduzione alle scienze, invece, avviene attraverso lo strumento dello storytelling perché “ogni scienza, ad esempio, viene presentata attraverso la storia di un grande scienziato o scienziata, e questo umanizza la materia”. In questo modo i contenuti scientifici vengono inseriti all’interno di una narrazione capace di avvicinare gli alunni alla disciplina anche sul piano emotivo e motivazionale. Si tratta di un approccio trasversale che attraversa tutte le discipline del sussidiario, favorendo collegamenti tra saperi ed esperienza.

Il successo di Cristina Sperlari ci ricorda che la scuola italiana ha sì bisogno di passione, ma anche di strumenti didattici solidi, coerenti e innovativi. Saperi per Crescere, così come A Scuola con Pepper e Nel Cuore dei Saperi, rappresentano allora proprio questa sintesi: un percorso strutturato, frutto di un progetto editoriale coerente, in cui ogni scelta metodologica risponde a una visione chiara di cosa significhi imparare. E, soprattutto, di cosa significhi insegnare.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X