Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
NOTIZIE

Le aggressioni ai docenti sono aumentate del 110%, lo psicologo: “Genitori troppo permissivi che giustificano e minimizzano i gesti dei figli”

Gli ultimi anni hanno visto un aumento delle aggressioni nei confronti del personale scolastico e, in generale, della scuola in quanto istituzione. Di fronte a questi avvenimenti emergono opinioni contrastanti che, nel tentativo di trovare una soluzione, evidenziano le sue complessità. Da una parte quindi fanno discutere le parole del Ministro Valditara mentre, dall’altra, alcuni esperti pongono l’attenzione verso una lettura più profonda del problema. Facciamo il punto.

Aggressioni aumentate del 110%

A dare il dato del 110% è proprio il Ministro dell’Istruzione e del Merito, intervistato nella trasmissione Mattino 5 News su Canale 5. Il tema delle aggressioni dei genitori ai docenti non è certo nuovo, ma negli ultimi tempi se ne parla con più insistenza. In più, come lo stesso Valditara aveva ricordato, è necessario anche trovare una soluzione per i danni causati alle scuole dagli studenti durante le occupazioni.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

La conflittualità tra famiglie e scuola è un fenomeno complesso, certo, che però va tenuto sotto controllo agendo su diversi fronti. Innanzitutto bisogna rafforzare l’autorevolezza dei docenti, un processo del quale Valditara sostiene di volersi occupare sin da quando si è insediato a Viale Trastevere. In secondo luogo, è necessaria anche una cultura del rispetto che possa partire dalle scuole e irradiarsi a tutta la società. Per il ministro, tuttavia, è fondamentale

far capire che l’insegnante non è solo e quindi difenderlo con l’Avvocatura dello stato, nonché aggiungere all’azione di risarcimento privato nel caso di aggressione anche la possibilità per lo Stato e per la scuola di costituirsi in giudizio contro l’aggressore per chiedere il pagamento di una sanzione pecuniaria

Come si può vedere, Valditara propende per un maggiore ricorso alle sanzioni e alle azioni in tribunale, ossia per un approccio punitivo. Allo stesso tempo, però, è necessario anche investire tempo e risorse verso un approccio educativo. Se il primo promette di punire i comportamenti scorretti a posteriori, il secondo permette di prevenirli prima ancora che avvengano. Si tratta di due metodologie fra le quali è sempre meglio trovare un equilibrio: se il ministro sceglie di puntare sulle sanzioni, è bene anche valutare azioni alternative.

Non che i tentativi manchino, anzi tutto l’opposto. Sono piuttosto frequenti le iniziative da parte della scuola, in quanto istituzione e comunità, tese a migliorare il rapporto fra docenti, studenti e genitori. Un tentativo interessante teso a creare un ambiente scolastico educativo link esterno è per esempio il webinar “Scuola e famiglia: un dialogo da costruire nel segno dell’alleanza educativa”, tenuto dalla psicoterapeuta Maria Pia Colella, già autrice San Paolo di importanti volumi molto apprezzati in ambito educativo.

Fra due soggetti come scuola e famiglia, infatti, gli studenti sono i destinatari di quel dialogo oggetto del webinar. Si tratta di una questione che in molti stanno cercando di affrontare, e non da un’unica prospettiva. In un dialogo con il quotidiano Il Giorno link esterno, lo psicoterapeuta Roberto Porro parla proprio del rapporto fra docenti, studenti e genitori, oggi a rischio. Oggi i genitori tendono a giustificare i loro figli e minimizzare i loro gesti; i giovani, a loro volta, sono senza una bussola e un sistema valoriale concreto.

LE Soluzioni possibili

Sempre nel dialogo con Il Giorno, l’avvocata Stefania Crema della Rete Ali per l’Infanzia e l’Adolescenza, prova a dare una spiegazione per le crescenti violenze e aggressioni ai danni della scuola. Secondo la criminologa, la ragione va ricercata in un cambiamento dei modelli culturali e dei valori di riferimento delle generazioni contemporanee. L’eccessiva enfasi sul successo e sulla perfezione a ogni costo coinvolge gli studenti e quindi i genitori, i genitori e quindi gli studenti, in un circolo vizioso difficile da fermare. Cosa fare allora?

Trovare una soluzione non è semplice, ma senza dubbio è necessario partire dal senso di pressione e inadeguatezza che le nuove generazioni provano. Se tutto appare ovattato e privo di conseguenze, come le interazioni su Internet ci hanno abituati, forse il ruolo della scuola è ancora più importante di quanto si sia sempre pensato. Un ambiente dove i giovani possano imparare cosa vuol dire essere responsabili è quasi una rarità, certo, ma forse è proprio il punto da cui ricominciare a educare. E non a punire.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Oltre 32mila alunni dell’alberghiero stanno studiando su un testo di Edizioni Plan

Edizioni Plan

Con una quota di mercato complessiva del 23,7% nelle adozioni degli istituti alberghieri italiani e una diffusione che raggiunge il 17,42% delle sezioni a livello nazionale, Edizioni Plan si conferma oggi come uno dei principali punti di riferimento dell’editoria scolastica di settore. Un posizionamento solido, costruito nel tempo e rafforzato ulteriormente dal 2013, anno in cui il marchio è entrato a far parte del Gruppo Editoriale ELi, consolidando la propria…

EducAbility fa di nuovo centro. Boom di iscritti all’evento “Emozioni e intelligenza artificiale”

educability evento 2026

Come educare in un mondo attraversato da trasformazioni profonde, dove tecnologia, emozioni e apprendimento si intrecciano sempre più strettamente? È questa una delle domande più urgenti a cui la scuola oggi è chiamata a rispondere. Una questione cruciale, intorno alla quale docenti ed esperti si sono confrontati durante il convegno nazionale del Gruppo Editoriale ELi nell’ambito del progetto EducAbility, tenutosi il 16 aprile scorso a Bari e online. L’edizione 2026…

L’Invalsi ha confermato che i livelli di italiano e di matematica di oggi sono più bassi del pre-Covid

livelli di italiano e di matematica

A cinque anni dalla fine della didattica a distanza, e con i dubbi ancora presenti sulle conseguenze della crisi energetica, la scuola italiana continua a fare i conti con gli effetti della pandemia del 2020. A dirlo sono i dati delle prove Invalsi 2025, elaborati su base provinciale dal Sole 24 Ore , che mostrano un peggioramento dei livelli di competenza in italiano e matematica rispetto al 2018/2019, cioè all’ultimo…

Barbero lancia la petizione per salvare “I Promessi Sposi”

Barbero lancia la petizione

Non accennano a fermarsi le polemiche sulle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei . Le critiche si sono concentrate in particolare sulla proposta di togliere la lettura dei Promessi Sposi dal secondo anno e spostarla al quarto. Al loro posto verrebbero introdotte letture considerate più “semplici”, ritenute quindi più accessibili per gli studenti del biennio. La reazione del mondo accademico e scolastico non si è fatta attendere, fra cui spicca…

Le istruzioni per l’uso del nuovo orale di maturità

orale di maturità

Quest’anno il colloquio orale occupa le attenzioni di studentesse, studenti e docenti, perché la sua riforma ha aggiunto nuove richieste, nuove valutazioni e nuove modalità che rischiano di trasformare la preparazione in una rincorsa confusa a materiali, presentazioni e l’utilizzo di strategie poco utili. Se si guarda alla normativa e alla natura stessa del colloquio, emerge un dato: l’orale di maturità non richiede effetti speciali, ma capacità di orientarsi di…

Cos’è e come funziona VELiA, il Chatgpt per insegnanti che genera sintesi, verifiche e altro usando solo i libri di testo

Chatgpt per insegnanti

L’intelligenza artificiale è già presente nella scuola italiana, anche se spesso in modo informale. Buona parte degli insegnanti è infatti favorevole al suo utilizzo, mentre il 50% già usa ChatGPT e Gemini come supporto alla didattica, in modo più o meno efficace. Il problema delle IA più comuni, tuttavia, è il rischio elevato che commettano errori o forniscano risposte del tutto inventate. E per un docente che deve preparare una…

L’autrice dei sussidiari di scienze della Cetem è stata premiata come insegnante dell’anno

sussidiari di scienze

A Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione degli insegnanti d’Italia dell’anno, organizzata da United Network in collaborazione con Repubblica@Scuola e la Varkey Foundation. L’evento riporta al centro del dibattito pubblico il valore sociale di una professione troppo spesso sottovalutata e sminuita. Soprattutto di recente. Come riporta La Provincia di Como , quest’anno sul podio è salita Cristina Sperlari, insegnante di matematica nella scuola primaria, nonché autrice di scienze…

L’uomo dietro l’editore scolastico più blasonato del momento

editore scolastico più blasonato

Brillante e determinato, ma al tempo stesso empatico e disponibile. Michele Casali, classe 1978, è nel Gruppo Editoriale ELi dal 2004 e ne rappresenta oggi una delle figure chiave, avendo accompagnato dall’interno la trasformazione dell’azienda fino al posizionamento attuale. Il suo percorso professionale inizia subito dopo gli studi universitari e un master in gestione aziendale. L’ingresso avviene nell’area commerciale, ma nel giro di pochi anni arrivano responsabilità crescenti: nel 2006 diventa…

Non c’è alcun dubbio, la matematica di Saperi per Crescere è la migliore di tutte

matematica di Saperi per Crescere

Colleghi e colleghe! Sono Bruna Ramella Pralungo, ma molti di voi mi conoscono come unamaestrarossa. Vorrei condividere con voi non una semplice recensione, ma il racconto di come potrebbe cambiare il modo di fare scuola nella mia classe quarta grazie a un compagno di viaggio speciale: il sussidiario delle discipline “Saperi per crescere” , edito dal Gruppo Editoriale ELi con il marchio Cetem. Ho scelto questo testo perché sentivo il…

Gratteri se la prende con i genitori: “Aggredite gli insegnanti, siete più scostumati dei vostri figli, è normale che non abbiano valori”

Gratteri se la prende con i genitori

Nicola Gratteri parla di disagio giovanile ormai da anni, con un interesse e una lucidità che vanno ben oltre il suo ruolo istituzionale di procuratore capo di Napoli. Se infatti il nesso tra criminalità e fragilità minorile è evidente sul piano empirico e sociale, ciò che preoccupa è soprattutto il modello di società che i giovani si trovano a vivere, spesso senza strumenti adeguati per interpretarlo e affrontarlo. Ospite a…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X