La rivista per la scuola e per la didattica
NOTIZIE

Le aggressioni ai docenti sono aumentate del 110%, lo psicologo: “Genitori troppo permissivi che giustificano e minimizzano i gesti dei figli”

Gli ultimi anni hanno visto un aumento delle aggressioni nei confronti del personale scolastico e, in generale, della scuola in quanto istituzione. Di fronte a questi avvenimenti emergono opinioni contrastanti che, nel tentativo di trovare una soluzione, evidenziano le sue complessità. Da una parte quindi fanno discutere le parole del Ministro Valditara mentre, dall’altra, alcuni esperti pongono l’attenzione verso una lettura più profonda del problema. Facciamo il punto.

Aggressioni aumentate del 110%

A dare il dato del 110% è proprio il Ministro dell’Istruzione e del Merito, intervistato nella trasmissione Mattino 5 News su Canale 5. Il tema delle aggressioni dei genitori ai docenti non è certo nuovo, ma negli ultimi tempi se ne parla con più insistenza. In più, come lo stesso Valditara aveva ricordato, è necessario anche trovare una soluzione per i danni causati alle scuole dagli studenti durante le occupazioni.

Anno scolastico 2024/25

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

La conflittualità tra famiglie e scuola è un fenomeno complesso, certo, che però va tenuto sotto controllo agendo su diversi fronti. Innanzitutto bisogna rafforzare l’autorevolezza dei docenti, un processo del quale Valditara sostiene di volersi occupare sin da quando si è insediato a Viale Trastevere. In secondo luogo, è necessaria anche una cultura del rispetto che possa partire dalle scuole e irradiarsi a tutta la società. Per il ministro, tuttavia, è fondamentale

far capire che l’insegnante non è solo e quindi difenderlo con l’Avvocatura dello stato, nonché aggiungere all’azione di risarcimento privato nel caso di aggressione anche la possibilità per lo Stato e per la scuola di costituirsi in giudizio contro l’aggressore per chiedere il pagamento di una sanzione pecuniaria

Come si può vedere, Valditara propende per un maggiore ricorso alle sanzioni e alle azioni in tribunale, ossia per un approccio punitivo. Allo stesso tempo, però, è necessario anche investire tempo e risorse verso un approccio educativo. Se il primo promette di punire i comportamenti scorretti a posteriori, il secondo permette di prevenirli prima ancora che avvengano. Si tratta di due metodologie fra le quali è sempre meglio trovare un equilibrio: se il ministro sceglie di puntare sulle sanzioni, è bene anche valutare azioni alternative.

Non che i tentativi manchino, anzi tutto l’opposto. Sono piuttosto frequenti le iniziative da parte della scuola, in quanto istituzione e comunità, tese a migliorare il rapporto fra docenti, studenti e genitori. Un tentativo interessante teso a creare un ambiente scolastico educativo link esterno è per esempio il webinar “Scuola e famiglia: un dialogo da costruire nel segno dell’alleanza educativa”, tenuto dalla psicoterapeuta Maria Pia Colella, già autrice San Paolo di importanti volumi molto apprezzati in ambito educativo.

Fra due soggetti come scuola e famiglia, infatti, gli studenti sono i destinatari di quel dialogo oggetto del webinar. Si tratta di una questione che in molti stanno cercando di affrontare, e non da un’unica prospettiva. In un dialogo con il quotidiano Il Giorno link esterno, lo psicoterapeuta Roberto Porro parla proprio del rapporto fra docenti, studenti e genitori, oggi a rischio. Oggi i genitori tendono a giustificare i loro figli e minimizzare i loro gesti; i giovani, a loro volta, sono senza una bussola e un sistema valoriale concreto.

LE Soluzioni possibili

Sempre nel dialogo con Il Giorno, l’avvocata Stefania Crema della Rete Ali per l’Infanzia e l’Adolescenza, prova a dare una spiegazione per le crescenti violenze e aggressioni ai danni della scuola. Secondo la criminologa, la ragione va ricercata in un cambiamento dei modelli culturali e dei valori di riferimento delle generazioni contemporanee. L’eccessiva enfasi sul successo e sulla perfezione a ogni costo coinvolge gli studenti e quindi i genitori, i genitori e quindi gli studenti, in un circolo vizioso difficile da fermare. Cosa fare allora?

Trovare una soluzione non è semplice, ma senza dubbio è necessario partire dal senso di pressione e inadeguatezza che le nuove generazioni provano. Se tutto appare ovattato e privo di conseguenze, come le interazioni su Internet ci hanno abituati, forse il ruolo della scuola è ancora più importante di quanto si sia sempre pensato. Un ambiente dove i giovani possano imparare cosa vuol dire essere responsabili è quasi una rarità, certo, ma forse è proprio il punto da cui ricominciare a educare. E non a punire.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Giorgio Parisi agli insegnanti sull’intelligenza artificiale: “È fondamentale far capire agli alunni che l’AI va governata e non temuta”

giorgio parisi agli insegnanti

Fra gli strumenti che promettono di rivoluzionare il quotidiano, l’intelligenza artificiale è senza dubbio quello che fa discutere di più. Le potenziali ricadute delle IA sono infatti enormi in tutti gli ambiti della società, da quello lavorativo a quello culturale, fino a quello scolastico. Tenta un approccio diverso il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi che, intervenuto alla Repubblica delle Idee, ha rimarcato il ruolo della scuola nell’uso delle…

Semplificare il mondo dei bambini è la chiave per la loro serenità

Semplificare il mondo dei bambini

Spesso si parla di come oggi i bambini siano sempre più maleducati e irrispettosi, soprattutto verso i genitori e gli insegnanti. Individuare le cause non è semplice, ma comportamenti del genere non costituiscono l’espressione del loro carattere quanto la risposta a una società sempre più restrittiva. Come spesso accade, per comprendere questa situazione è necessario partire dalla famiglia, in cui spesso si condensano le ragioni per cui educare i bambini…

Il metodo Montessori sarà esteso anche alle scuole secondarie di primo grado: già dal prossimo anno le prime richieste, ma con alcuni limiti

metodo montessori alla secondaria di primo grado

Sviluppato all’inizio del Novecento, il metodo Montessori prevede l’educazione dei bambini nel rispetto dei loro ritmi di apprendimento e della loro autonomia. Se finora questo metodo è stato applicato nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, la situazione è destinata a cambiare. Il disegno di legge riguardante la “Revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti”, infatti, prevede l’estensione del metodo Montessori a tutto…

“Se non avete capito, chiedetemi di rispiegare anche mille volte”: quando l’educazione passa dalle parole dell’insegnante

rispiegare

Molto spesso guardiamo agli insegnanti come a delle figure il cui compito è soltanto quello di trasmettere delle nozioni, ma in realtà il loro ruolo è molto più importante. Spesso basta cambiare il proprio approccio nei confronti degli alunni, o anche partire dalle parole giuste. Lungi dall’essere soltanto sequenze di suoni e lettere, le parole giuste possono fare la differenza nel percorso e nella crescita degli studenti, ma anche mostrare…

Gratteri: “Gli alunni imparino a rispettare gli insegnanti, fare i compiti, studiare ed essere ordinati. Io lo facevo grazie ai miei genitori”

rispettare gli insegnanti

Fra i valori fondamentali che un bambino deve apprendere ci sono il rispetto per le regole, il rispetto per gli insegnanti e il rispetto per i loro voti. È questa la posizione espressa da Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica, durante l’evento dei giovani del Movimento Giovanile Salesiano del Sud Italia. Tenutasi di recente a Napoli, la festa ha rappresentato l’occasione per riflettere sull’importanza delle regole e sul ruolo che le…

Studenti e docenti di un alberghiero pugliese aprono un ristorante “didattico” davanti alla scuola

ristorante didattico

L’Istituto di Istruzione Superiore Mauro Perrone di Castellaneta, in provincia di Taranto, ha di recente inaugurato il suo ristorante didattico. La nuova attività costituisce un traguardo per la comunità e un’opportunità per la crescita professionale degli studenti. Come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno , saranno loro infatti a gestire il ristorante didattico, con la supervisione dei docenti. Cos’è un ristorante didattico? Come dice l’espressione stessa, un ristorante didattico è un’iniziativa…

Da insegnante dico che gli alunni sono pronti per ridurre l’uso del cellulare mentre i genitori sono tecno-dipendenti e non riescono ad ammetterlo

ridurre l'uso del cellulare

La questione della dipendenza dei giovani dallo smartphone è una delle più dibattute degli ultimi anni. Se per alcuni i giovani utilizzano troppo il cellulare, per altri usare lo smartphone a scuola vuol dire avvalersi di un utile strumento di apprendimento. Nel dibattito si inserisce anche il punto di vista della docente e scrittrice Valentina Petri. Durante alcune conversazioni con i suoi studenti, ha notato come i giovani capiscano bene…

Consegna delle pagelle. «Evitare il terzo grado, non approcciarsi ai figli con un atteggiamento indagatore, inquisitorio o punitivo»

Consegna delle pagelle

La consegna delle pagelle è sempre un momento delicato per studenti e genitori, che sia a metà anno scolastico oppure poco prima dell’estate. Voti bassi, insufficienze e giudizi negativi possono spaventare e preoccupare, ma rappresentano al tempo stesso un’occasione per instaurare un dialogo costruttivo fra genitori e figli. Ne parla la pedagogista e formatrice Giovanna Giacomini su Vanity Fair , dove offre anche qualche consiglio su come leggere la pagella…

È in pensione dal 2015 ma continua ad insegnare a 73 anni, la storia del prof Sartori: “Con gli alunni vedo la realtà con occhi diversi”

insegnare a 73 anni

Ha quasi 73 anni ed è in pensione ormai dal 2015, eppure Michele Sartori continua ad insegnare lingua e letteratura italiana agli studenti di una scuola secondaria di secondo grado. Per la precisione siamo nel liceo San Benedetto di Piacenza, e la storia di Sartori dimostra dove sia possibile arrivare quando si è mossi da una passione che non finisce mai. Ma non solo. La storia di Michele Sartori La…

Festa a Sorpresa, che trionfo: il compleanno di Tartaruga Tea è stato festeggiato in tutta Italia

compleanno di Tartaruga Tea

Festa a Sorpresa è il sussidiario per le classi prima, seconda e terza della scuola primaria che ha unito insegnanti e bambini di tutta Italia. Ma perché questo sussidiario ha avuto questo grande successo? Perché molti insegnanti hanno deciso di adottarlo per il prossimo anno scolastico? Ecco spiegato il motivo: per la prima volta è nata una community di insegnanti che hanno condiviso le foto e le esperienze delle feste…

great

Hai visto la novità?

X

estate al via 2024