Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
TESTI SCOLASTICI

Pepper è il sussidiario preferito dagli insegnanti, è arrivato primo in un sondaggio creato in un gruppo facebook

I primi anni della scuola primaria sono importantissimi, perché possono influenzare il modo in cui i bambini apprendono, pensano e sviluppano competenze fondamentali. È allora altrettanto importante la scelta del sussidiario, strumento essenziale tanto per gli alunni quanto per gli insegnanti.

E quale migliore opinione se non quella degli stessi insegnanti, che vivono ogni giorno la scuola? Un recente sondaggio in gruppo Facebook molto frequentato dai docenti link esterno, infatti, ha premiato un solo sussidiario. Si tratta di Pepper e la Scuola nel Parco, edito da CETEM del Gruppo Editoriale ELi, scelto da un docente su quattro.

Pepper e la Scuola nel Parco

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

In un mutato panorama scolastico, è fondamentale poter contare su un sussidiario che sappia interpretare i cambiamenti, e fornire un punto d’appoggio efficace per l’insegnamento. Serve, insomma, un approccio didattico che sappia accompagnare i bambini nei primi anni di scuola primaria in modo completo, inclusivo e graduale. Proprio ciò che rende Pepper e la Scuola nel Parco la prima scelta degli insegnanti.

Il sussidiario si basa infatti su una didattica strutturata ma coinvolgente, così da stimolare la comprensione, il pensiero critico e l’autonomia. Tramite l’uso intelligente della narrazione e del gioco, e grazie alle tante attività laboratoriali previste dal corso, Pepper rende ogni lezione accessibile e partecipativa su più fronti:

  • Progressione chiara. Il percorso didattico non forza le anticipazioni ma, al contrario, introduce ogni argomento al momento giusto. L’obiettivo è costruire basi solide, senza lasciare indietro nessuno.
  • Apprendimento attivo. Pepper e la Scuola nel Parco include anche una parte consistente dedicata alla matematica e alle scienze che, in particolare, fa uso del contesto narrativo e di attività sperimentali.
  • Educazione civica. Il sussidiario è in linea con le nuove indicazioni ministeriali e, allo stesso tempo, offre anche strumenti concreti per sviluppare il metodo di studio sin dai primi anni della scuola primaria.
Pepper metodo

PEPPER E LA SCUOLA NEL PARCO

Scopri il nuovo sussidiario del primo ciclo della scuola primaria edito da Cetem del Gruppo Editoriale ELi

Il sussidiario preferito dagli insegnanti

Il successo di Pepper e la Scuola nel Parco è testimoniato anche dai numeri, come dicevamo nel corso dell’introduzione. A indicarlo come migliore sussidiario per la scuola primaria è stato infatti il 25% degli insegnanti: si tratta di un risultato significativo, che premia un progetto didattico costruito con cura. Al sondaggio hanno preso parte oltre 600 insegnanti, rendendo questo dato ancora più rilevante. Un docente su quattro ha scelto, quindi, un corso apprezzato per:

  • la ricchezza delle proposte operative e la loro chiarezza;
  • l’efficace organizzazione dei contenuti;
  • il forte legame con la realtà quotidiana dei bambini.

Ciascuno dei tre anni, a cui è dedicato il sussidiario, è composto da volumi specifici per tutte le discipline: dall’italiano alla matematica, dalle scienze alla storia, passando per la geografia, la lettura e la scrittura. La struttura modulare, inoltre, permette di adattare facilmente il materiale alle esigenze della classe.

fonte del sondaggio: www.facebook.com/groups/1793817367531522/posts/4070674769845759/

Un approccio innovativo

Se lo scopo principale è quello di innovare la didattica restando fedele agli obiettivi formativi della scuola primaria, Pepper e la Scuola nel Parco ci riesce grazie ad un approccio innovativo, a partire dai primissimi giorni di scuola e persino nel corso del secondo e del terzo anno. In particolare, questi i suoi punti di forza:

  • Metodo fonologico e sillabico. Il metodo di scrittura adottato è sillabico con un grande supporto alla fonologia: ogni lettera viene introdotta gradualmente, grazie a sezioni speciali dedicate.
  • Lettura e comprensione del testo. Le storie sono brevi e illustrate, pensate per facilitare l’accesso al testo, con attività mirate alla comprensione del testo e alle competenze interpretative e alla riflessione.
  • Grammatica visiva e scrittura autonoma. Il percorso di apprendimento della grammatica conduce, attraverso i primi tre anni di scuola, alla scrittura autonoma con un percorso guidato e coerente.
  • Matematica e scienze su misura. L’approccio alla matematica è concreto e laboratoriale, così come anche per le scienze, in cui si parte dall’esperimento per stimolare la curiosità e poi andare al metodo.

Come si vede, la scelta del testo giusto per la scuola primaria non è soltanto una questione tecnica o burocratica: al contrario, significa dotarsi di un alleato per il proprio insegnamento, di un compagno per il proprio apprendimento.

E, a pensarci bene, non è un caso che Pepper e la Scuola nel Parco sia stato scelto come sussidiario preferito dagli insegnanti: è una proposta completa, innovativa e attenta alla crescita dei bambini.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Bruna Bianco e Rosaria Polita, autrici per la scuola. “I nostri sussidiari indicano la direzione per il metodo di studio”

Bruna Bianco e Rosaria Polita

Come vi sentireste se vi costringessero ad indossare un vestito di alta moda ma che non vi rispecchia? Di sicuro non a vostro agio. Nonostante siate consapevoli che sia il meglio possibile, avvertite che non è giusto per voi, vi fa sentire goffi ed inadeguati. È questa la suggestiva metafora che le maestre Bruna Bianco e Rosaria Polita, autrici del nuovo sussidiario “Direzione Discipline Plus” , edito La Spiga del…

Se nella scuola continuiamo a togliere senza mai aggiungere

scuola continuiamo a togliere

Negli ultimi anni la scuola ha vissuto grandi cambiamenti che, tuttavia, si sono spesso rivelati contraddittori. Da un lato, ha cercato di diventare moderna e tecnologica, per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e di una società sempre più digitale. Dall’altro lato, però, poco a poco sono venuti meno gli strumenti a disposizione di insegnanti e studenti, creando una distanza sempre più evidente tra ciò che si promette e ciò…

Il Ministero dell’Istruzione ha deciso di spendere 100 milioni di euro per formare gli insegnanti sull’intelligenza artificiale

formare gli insegnanti sull'intelligenza artificiale

Quando viene gestita in modo corretto, l’intelligenza artificiale può essere un utile strumento per l’educazione e l’apprendimento. Già molti insegnanti la utilizzano per la didattica, ma a mancare è spesso una formazione a monte, che sappia insegnare ai docenti un uso consapevole dell’IA sin dall’inizio, cioè prima ancora che diventi uno strumento utilizzato quotidianamente in classe. Vuole rispondere a questa esigenza il progetto di Giuseppe Valditara, da sempre a favore…

Il libro di testo è ancora un’àncora (e dovremmo smetterla di combatterlo)

libro di testo

Siamo nel secondo quarto del XXI secolo e oggi più che mai abbiamo bisogno dei libri di testo per contribuire attivamente allo sviluppo critico del pensiero di studentesse e studenti. Per anni, il cosiddetto manuale è stato percepito come un nemico, un vero e proprio bersaglio simbolico contro cui indirizzare una critica più ampia alla scuola, considerata ferma, rigida, autoritaria e incapace di rinnovarsi. L’immagine che sintetizza questa stagione culturale…

I motivi per cui un docente dovrebbe partecipare a EducAbility, anche in streaming

partecipare a educability

Al centro del convegno “Didattica cooperativa e intelligenza digitale: la dimensione affettiva e tecnologica dell’apprendimento” c’è una delle questioni più urgenti per la scuola di oggi: come tenere insieme trasformazioni in atto, emozioni e apprendimento dentro la pratica quotidiana della classe. Il 16 aprile 2026 a Bari e online, il convegno nazionale del Gruppo Editoriale ELi, nell’ambito del progetto EducAbility , si propone come uno spazio di lavoro pensato per chi ogni giorno si confronta…

Lascia il lavoro per seguire il sogno di insegnare ma si pente dopo pochi anni: “La scuola mi ha consumato”

Oggi fare l’insegnante non significa più soltanto spiegare una materia, trasmettere la passione per un argomento o gestire una classe di adolescenti. Si tratta di un mestiere che si è fatto sempre più complesso, e non soltanto per ciò che riguarda la didattica ma per burocrazia, precarietà e instabilità. Spesso, insomma, a spingere i docenti verso il burnout non è tanto il rapporto con gli studenti quanto ciò che sta…

Stiamo rischiando seriamente di ritornare in Dad a causa della crisi energetica. La reazione di Valditara

La tregua fra Stati Uniti e Iran ha permesso un allentamento delle tensioni dovute alla guerra, ma resta alta l’allerta per una crisi energetica tutt’altro che scongiurata. Oltre all’aumento dei prezzi del carburante e del costo dell’energia, il Governo si sta preparando a possibili misure di contenimento che, almeno secondo alcune ipotesi circolate nei giorni scorsi, potrebbero coinvolgere anche la scuola. Negli ultimi giorni, infatti, diverse voci hanno suggerito un…

Didattica, intelligenza artificiale ed emozioni: cosa serve davvero oggi in classe

intelligenza artificiale ed emozioni

La scuola oggi sta attraversando una trasformazione che riguarda contemporaneamente tecnologia, aspetti emotivi e modalità di apprendimento. Un cambiamento che gli insegnanti percepiscono ogni giorno in classe e che richiede una formazione in grado di intercettare i nuovi scenari, affinché le tecnologie non generino distanze, ma diventino strumenti di cooperazione e di crescita. È in questo contesto che si inserisce il convegno nazionale promosso dal Gruppo Editoriale ELi, in programma il 16…

Forse è arrivato il momento di accettare che la scuola dovrebbe iniziare più tardi

scuola dovrebbe iniziare più tardi

La giornata di bambini e adolescenti comincia più o meno nello stesso modo: ci si sveglia (o ci si fa svegliare), ci si prepara e si va a scuola. E, visti gli orari in cui si entra in classe, non è raro vedere espressioni ancora addormentate, mancanza di energia e difficoltà a mettersi davvero in moto nelle prime ore della mattina. Se è vero che durante l’adolescenza l’orologio interno si…

Una scuola che sacrifica la letteratura per far spazio ad inutili progetti non è una scuola più moderna, ma una scuola più povera

scuola sacrifica la letteratura

Dalla distanza della pensione, guardo la scuola di oggi e mi chiedo cosa abbiamo acquisito e cosa stiamo perdendo: nel moltiplicarsi dei progetti, si riduce il tempo per leggere. Mi riferisco al “pensiero lento”, quello che si attiva quando uno studente legge con attenzione, riflette, torna indietro su un testo, si fa domande, collega idee, dubita e rielabora. Quando invece il tempo è frammentato tra molti progetti, consegne rapide e…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X