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La rivista per la scuola e per la didattica
VALUTAZIONE

Tutte le difficoltà di una maestra nel convertire la nuova valutazione nella primaria dalla teoria alla pratica

La valutazione è spesso temuta dai bambini e dai ragazzi, oggetto di ansia per le famiglie e timore anche per gli insegnanti, che spesso si trovano davanti l’arduo compito di dover tradurre in un linguaggio breve e standardizzato il percorso di apprendimento di un alunno, che è invece pieno di sfaccettature e sfumature.

La valutazione non è, di per sé, qualcosa di negativo: per comprendere se un bambino o un ragazzo sta raggiungendo gli obiettivi prefissati dalla didattica, la valutazione è uno strumento necessario. Ma ci deve essere un collegamento tra la valutazione e la didattica stessa, in modo che la prima diventi funzionale alla seconda. La valutazione deve aiutare i ragazzi ma anche i docenti a capire cosa, nell’implementazione di una strategia didattica, può essere modificato o migliorato.

Una valutazione che ha uno scopo didattico e formativo è orientata alle decisioni e si prefigge lo scopo di migliorare l’intero processo didattico.

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Un primo passo fatto in questa direzione è stato il cambiamento della valutazione nelle pagelle. Si è passati da una valutazione numerica per ogni disciplina, che lasciava ben poco spazio alla riflessione e alla comprensione dei propri punti di forza e degli aspetti da migliorare, a una valutazione per livelli (avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione), che prende in esame non più semplicemente una singola materia di studioma tutti gli aspetti che la compongono. Questo primo cambiamento è stato indispensabile per fare in modo che la valutazione inizi a “vestirsi” del reale scopo che dovrebbe avere, che è precedere accompagnare e seguire gli apprendimenti.

Bisogna ancora fare molto, però la direzione è quella giusta.

Un altro punto fondamentale riguardante la nuova valutazione nella primaria è l’esigenza sempre più sentita di renderla trasparente e chiara per famiglie e studenti. Non si può valutare un compito con criteri poco chiari e “improvvisati”. Gli studenti e le loro famiglie devono sapere in che modo la valutazione è avvenuta, quali sono gli aspetti di un compito che sono stati presi in esame.


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Gli insegnanti hanno sempre più chiaro il valore formativo e pedagogico della valutazione, i percorsi di laurea dedicati all’insegnamento nelle scuole primarie offrono laboratori dedicati alla nuova valutazione nella primaria, alcuni degli esami da sostenere la riguardano e si stanno moltiplicando libri, corsi e iniziative rivolti alla presa di coscienza e al miglioramento delle tecniche, delle strategie e dei fondamenti didattici e pedagogici che stanno alla base di questo delicato processo.

Proprio in questi giorni, infatti, c’è un webinar gratuito molto interessante link esterno che tratta l’argomento, chiamato “Dalla teoria alla pratica: strumenti per la valutazione“.

Offrirà importanti strategie per facilitare il compito di valutare in tutti i suoi aspetti, tramite importanti strumenti dedicati, come le schede per la verifica e la valutazione, le rubriche valutative, le tabelle riassuntive e valutative.

Il webinar ha lo scopo di aiutarvi nell’uso di questi strumenti e guidarvi verso una nuova valutazione nella primaria più corretta, efficiente e volta al dare valore, accompagnare e sostenere durante il delicato viaggio dell’imparare.

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