Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
VALUTAZIONE

Un bambino non è il voto scolastico che ottiene, successo e felicità non dipendono da un numero

Le nuove pagelle vedono un cambiamento radicale nella valutazione: scompare il voto scolastico numerico fino a 10 e al suo posto ci sono quattro livelli di giudizio. Nel febbraio di quest’anno, il 2021, gli studenti hanno ricevuto per la prima volta questo nuovo tipo di scheda di valutazione.

COSA È CAMBIATO NEL DETTAGLIO

Le materie di studio: ogni disciplina non è più valutata singolarmente con un voto numerico ma è divisa per obiettivi. Per esempio, l’italiano nella classe seconda della scuola primaria è diviso in più traguardi (ascolto e parlato, lettura, scrittura, riflessione sulla lingua) e ogni traguardo ha dei descrittori che chiariscono ulteriormente quali sono gli aspetti valutati).

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024
voto scolastico griglia

I livelli. Ogni aspetto della disciplina, per esempio questi quattro traguardi riguardanti l’italiano in seconda, viene valutato separatamente esprimendo il giudizio sotto forma di livello. I livelli sono avanzato, intermedio, base, in via di acquisizione.

Per quali motivi l’introduzione di questo nuovo tipo di valutazione è da considerarsi assolutamente positivo?

Le materie scolastiche sono effettivamente ricche di aspetti diversi tra loro, e un bambino non necessariamente ha un “rendimento” uguale in tutti gli aspetti. Si pensi alla matematica, per esempio: la matematica è risoluzione dei problemi, calcolo, geometria, relazione, dati e previsioni. Come si può dare un solo voto a tutta la disciplina, e per di più numerico?

Dare un voto scolastico unico a una materia che comprende una moltitudine di sfaccettature è riduttivo e non lascia spazio alla riflessione. Non permette di capire quali sono i punti di forza e quali sono invece gli aspetti ancora da migliorare.

Per una didattica più consapevole, metacognitiva, nella quale si voglia promuovere l’autonomia dell’alunno e renderlo protagonista del suo apprendimento, occorre una valutazione che accompagni e segua l’alunno nel suo percorso, che sia mutevole e aperta a futuri progressi. Una valutazione che non dia un giudizio “tagliato con l’accetta” ma che lasci spazio a una riflessione. Una valutazione che non è obiettivo da raggiungere ma strumento per raggiungere quello che dovrebbe essere il reale obiettivo, l’apprendimento e la crescita.

I voti tradizionali, numerici, hanno rappresentato per molti bambini, ragazzi e famiglie una fonte di non poca ansia. Con questo nuovo tipo di pagella si vuole eliminare “l’ossessione per i voti” tipica di molte famiglie e di conseguenza dei bambini, spostare lo sguardo dalla valutazione al processo.

Come si può, infatti, concentrarsi sul proprio apprendimento come progetto di crescita lungo la vita e di scoperta dei propri talenti, se si soffre l’ansia da voto scolastico?

voto scolastico autovalutazione
PAGINA ESTRATTA DALLE VERIFICHE DI NUOVI TRAGUARDI DISCIPLINE 4

Come per ogni progetto di cambiamento, l’idea alla base è aumentare il benessere e l’autostima dei bambini e dei ragazzi, per la loro serena crescita.

Con questo nuovo tipo di pagella ogni bambino vedrà più giudizi, alcuni che gli suggeriranno gli aspetti in cui deve fare ancora un po’ di strada e altri che gli faranno capire che in quell’ambito per il momento può ritenersi soddisfatto.

Occorre davvero continuare per questa strada e trasformare definitivamente la valutazione in uno strumento più che un obiettivo, in qualcosa che aiuta e fa riflettere ma include, incoraggia, pone l’attenzione sul percorso, che è ciò che realmente conta.

E tu cosa ne pensi del cambiamento del voto scolastico? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X