Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
OPINIONI

Crepet: “Basta psicologizzazione, gli insegnanti siano talent scout in grado di tirar fuori il talento di ogni alunno”

Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet si è espresso riguardo al ruolo degli insegnanti nelle scuole italiane. Secondo lui non dovrebbero preoccuparsi unicamente di insegnare, ma anche di essere talent scout. Ma cosa significa questo? Andiamo a scoprirlo in questo articolo.

SCUOLA COME PALESTRA DELLE ATTITUDINI

Gli insegnanti dovrebbero essere dei talent scout. Questo significa vedere l’eccellenza in ognuno degli alunni e guidarli sul cammino migliore secondo le proprie potenzialità. Ecco perché, secondo Crepet, è importante rendere omaggio a tutti quegli insegnanti che ci hanno aiutato a trovare la nostra strada. È importante che la nostra società invii loro un sentito messaggio di gratitudine e li ringrazi per il lavoro essenziale che fanno ogni giorno.

Narrativa per la secondaria

Leggi in classe con LeggerMENTE

Una collana coinvolgente per accompagnare gli studenti tra classici, racconti d’autore, attualità e percorsi tematici per la scuola secondaria.

leggermente la spiga

OGNI STUDENTE HA UN TALENTO

Da buoni educatori è responsabilità degli insegnanti aiutare i più piccoli a sviluppare ed esplorare le proprie attitudini e capacità e a costruire una fiducia resiliente che li aiuterà a sopportare e superare le sfide che li attendono. Riconoscere e coltivare il talento nei propri studenti aiuterà loro a prepararsi per l’età adulta e la vita lavorativa. Non ha importanza che questi talenti siano accademici, creativi, pratici, o che non siano in alcun modo abilità tradizionali.

È estremamente difficile per gli studenti articolare e mostrare i loro talenti e anche avere il tempo di riflettere sui loro risultati. Per questo motivo gli insegnanti, sempre secondo Crepet, dovrebbero essere ottimi ascoltatori. Ogni bambino è dotato a modo suo. Le etichette non sono ciò di cui hanno bisogno. Al contrario, tutti hanno bisogno di sentirsi speciali, messi alla prova e apprezzati.

talent scout meraviglioso
pagina estratta da MERAVIGLIOSO

NON ESISTONO ALUNNI PIÙ O MENO “DOTATI”

Questo significa che tutti gli studenti dovrebbero essere messi alla prova, non solo quelli che appartengono a quella speciale classe “dotata”. Perché ci concentriamo sempre e solo su voti e risultati accademici? Invece di etichettare i ragazzi, dovremmo guardare ad altri aspetti molto importanti della loro vita. Dovremmo insegnare loro valori, rispetto e gentilezza.

I bambini hanno bisogno di sentirsi felici per poter avere successo. E nel farlo, devono anche imparare che devono essere brave persone. Categorizzare i bambini come “dotati” non è davvero ciò di cui hanno bisogno. Tutti i bambini hanno bisogno di sentirsi speciali perché lo sono davvero. Sono tutti – a loro modo – unici, talentuosi e sorprendenti.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Scrivere bene dovrebbe tornare a essere la priorità della scuola

Scrivere bene

Scrivere resta uno degli apprendimenti fondamentali della scuola primaria. Nel 2026, però, ci troviamo in una fase di passaggio: dall’anno scolastico 2026/2027 le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo , adottate con il decreto 9 dicembre 2025, n. 221, vengono applicate gradualmente a partire dalle classi prime, mentre nelle classi intermedie già avviate continuano ad applicarsi le Indicazioni del 2012 fino alla conclusione del rispettivo percorso. Il quadro cambia, ma…

4 studenti su 5 usano l’IA tutti i giorni per fare i compiti

IA per fare i compiti

Si parla tanto di intelligenza artificiale a scuola, fra chi la teme e chi sta iniziando a utilizzarla. Tuttavia, per quanto innovativo e rivoluzionario possa sembrare, ogni discorso che riguarda l’IA rischia di diventare obsoleto in brevissimo tempo. A maggior ragione quando si parla dell’uso che ne fanno gli studenti. Lo confermano i dati dell’AI Index Report 2026 della Stanford University, secondo cui quattro studenti su cinque si affidano regolarmente…

In Italia si vive ancora nella povertà educativa, il 37% degli alunni vive in case senza libri e quasi una scuola su due non è accessibile agli studenti con disabilità motoria

povertà educativa

Quando si parla di scuola e istruzione, di solito ci si concentra sulla didattica e sull’insegnamento, o magari sulle nuove tecnologie e sull’intelligenza artificiale. Spesso si finisce però per sottovalutare la questione della povertà educativa, un fenomeno complesso e stratificato che va affrontato in modo efficace. Ne parla il report “Misurare la povertà educativa”, realizzato dall’Istat , che ha l’obiettivo di indagare entrambe le facce di questo problema. Da una…

Dovremmo rassegnarci al fatto che sempre meno insegnanti vogliono portare gli alunni in gita (e fanno bene)

portare gli alunni in gita

Per decenni le gite scolastiche hanno rappresentato il coronamento di un percorso educativo, un’esperienza unica di arricchimento per gli studenti. Oggi non è più così: a rendere i viaggi di istruzione molto più rari rispetto al passato sono i costi più alti e un’organizzazione sempre più complessa. Ma non solo. Una delle questioni più importanti riguarda i docenti accompagnatori, che sono sempre meno, hanno sempre più responsabilità e non ricevono…

Non serve vietare il cellulare, c’è bisogno di un patentino e di genitori che tornino a controllare i figli

patentino

Sono diversi gli Stati che stanno cercando di mettere dei limiti all’abuso di smartphone e social media, preoccupati per gli effetti che questi possono avere sulla salute e sul benessere di bambini e adolescenti. Francia e Australia hanno già approvato misure restrittive, e qualcosa di simile sta accadendo anche nel resto del mondo, Italia compresa. Non tutti sono però d’accordo con questo approccio restrittivo, pur ritenendo necessaria un’azione concreta. Ne…

Famiglia italiana si trasferisce in Finlandia per i figli: “Ora viviamo nel rispetto, a scuola imparano a cucinare e a fare scelte finanziarie corrette”

Famiglia italiana si trasferisce in Finlandia

La scuola finlandese è fra le migliori d’Europa e del mondo, tanto che molti istituti italiani hanno deciso di adottarne il metodo. Non si tratta soltanto di innovazione, ma di un modello che riflette un approccio sistemico: e, in generale, da una scuola di qualità deriva anche una qualità della vita superiore. Proprio questa promessa di benessere ha spinto una famiglia italiana a lasciare Firenze per trasferirsi in Finlandia. Potrebbe…

Gli alunni hanno ansia della scuola, ma a casa non se ne accorge nessuno

ansia della scuola

Sempre più spesso si parla di disagio giovanile, un fenomeno diffuso che richiede una lettura complessa e uno studio attento delle sue cause. Se per esperti come Paolo Crepet e Massimo Recalcati il disagio nasce dall’educazione ricevuta in famiglia, non tutti sembrano essere d’accordo. Secondo Stefano Vicari, infatti, anche la scuola va considerata un catalizzatore dell’ansia negli studenti, uno stato di disagio di cui gli adulti faticano spesso ad accorgersi….

Sono un’insegnante di sostegno e non voglio smettere di esserlo, ma non voglio più farlo sentendomi sola

insegnante di sostegno

“Sono un’insegnante di sostegno in una scuola media e quello che faccio ogni giorno non è solo seguire un alunno. Di fatto mi viene affidata l’emotività di tutta la classe”. Inizia così la lettera inviata da una docente di sostegno al magazine La Repubblica delle donne e pubblicata da Sarah Barberis . Nelle sue parole c’è un’amarezza che non è quella di chi avrebbe voluto scegliere un’altra professione o preferirebbe…

Odisseo è ancora un eroe capace di parlare agli alunni di oggi. E andrebbe letto in classe

odisseo

C’è stata un’estate, quella del 2026, in cui il nome di Ulisse è apparso ovunque: trailer, cast stellare, code al cinema, un budget da kolossal e settimane di permanenza record al box office. Il film di Christopher Nolan ha fatto quello che nessun programma ministeriale era riuscito a fare da tempo: ha reso Odisseo, per qualche mese, un argomento di conversazione tra adolescenti. La domanda, per chi insegna, è ovvia:…

Scuola vs famiglia? Semplici accorgimenti per favorire il rapporto famiglia e scuola

rapporto famiglia e scuola

Basta ascoltare un qualunque servizio televisivo o leggere un articolo di giornale per renderci conto di quanto sia complicato il rapporto tra famiglia e scuola, e sì che sono passati decenni dall’emanazione dei Decreti sugli Organi Collegiali! Eppure un rapporto sereno e costruttivo è alla base della crescita di quella stessa persona che per la famiglia è figlia/o e per i docenti  è alunna/o. Senza la pretesa di rivelare una…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

Close Welcome Bar