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VALUTAZIONE

In un liceo di Ravenna ci saranno pagelle solo a fine anno, la preside rivoluziona la valutazione: “Le verifiche di fine quadrimestre generano forte stress”

Si parla sempre più spesso di salute mentale degli studenti: ansia e stress sono risposte emotive che hanno un impatto reale sul loro benessere anche oltre la scuola. Per questa ragione, molte scuole stanno provando a cambiare approccio, con iniziative che mettono al centro i giovani.

Uno degli esempi più interessanti arriva da Ravenna: a partire da quest’anno, al liceo scientifico Oriani non saranno più previsti quadrimestri o valutazioni intermedie. Agli studenti sarà consegnata la pagella con il voto finale soltanto a giugno. Vediamo perché.

Stop a quadrimestri e pagelle

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A spiegare la genesi dell’iniziativa è la dirigente scolastica dell’istituto Aurea Valentini in un’intervista rilasciata al Corriere Romagna link esterno. Come confermato ai microfoni del quotidiano, prima il collegio docenti e poi il consiglio di istituto hanno dato il via libera a questa sperimentazione, di fatto unica in Italia.

Al liceo Oriani di Ravenna, in pratica, non ci saranno più i quadrimestri. Si tratta di una scelta che trova la sua ragione nel tentativo di evitare lo stress per gli studenti che si ritrova nelle scadenze troppo vicine già all’inizio dell’anno scolastico. Insieme ai quadrimestri, poi, scompaiono anche le pagelle, se non quelle che verranno consegnate a giugno. Su questo punto, continua Valentini:

Il sistema precedente creava una situazione difficile per gli studenti e le studentesse, specialmente più fragili. Come spesso molti lamentavano, le verifiche di fine quadrimestre generavano forte stress, che a sua volta influiva negativamente sul rendimento. Il sistema di recupero spesso risultava fallimentare.

Il nuovo modello vuole invece introdurre corsi di potenziamento che si svolgono tutto l’anno e assicurano un supporto tanto immediato quanto proficuo. Senza più le verifiche di fine quadrimestre e lavorando sulle difficoltà giorno dopo giorno, questa la tesi, è possibile ottenere risultati migliori. E diminuire lo stress.

Il voto come atto finale di un percorso

L’istituto ravennate ha quindi deciso di investire in una didattica continua in cui le verifiche non siano tese al “voto del quadrimestre” ma siano inserite in un percorso che ha diversi obiettivi:

  • da una parte, c’è ovviamente la volontà di evitare che gli studenti vivano situazioni di forte stress, a loro volta causa di un rendimento scolastico inferiore alle attese;
  • dall’altra parte, l’obiettivo è anche quello di affrontare per tempo situazioni di difficoltà che possono presentarsi nel corso dell’anno scolastico.

Da questo punto di vista, l’eliminazione delle verifiche di fine quadrimestre aiuta tanto gli studenti quanto i docenti, che non si ritrovano a correre per dare il voto di metà anno. Esatto, perché l’iniziativa del liceo Oriani non comporta uno stop dei voti, che invece rimangono parte integrante del percorso scolastico:

Non scompare il voto ovviamente, quello è l’atto finale di un percorso didattico. Relativamente alle valutazioni, il maggior respiro concesso da un periodo unico senza interruzioni, consente di poter gestire la valutazione in modo più efficace, tramite l’utilizzo metodico delle valutazioni a carattere formativo.

Si tratta di una presa di posizione importante, soprattutto in un periodo in cui i voti vengono visti come uno dei mali della scuola: fissazione dei genitori da un lato, espressione di un insegnamento vecchio dall’altro.

Sperimentare serve davvero?

Insomma, l’esperimento di Ravenna apre ad un nuovo modo di concepire la scuola e il rapporto con gli studenti. Non è certo il solo caso in Italia negli ultimi anni, ma senza dubbio si tratta di uno dei più interessanti, e per diverse ragioni.

Forse il punto da tenere a mente è proprio quello affrontato dalla dirigente scolastica dell’istituto. Non si tratta di eliminare la pagella e lasciare tutto il resto così com’è, ma di aiutare la scuola ad adattarsi meglio ad un mondo in costante cambiamento, senza però snaturarne il ruolo e la funzione.

Sarà necessario attendere un po’ per vedere i risultati di questa iniziativa: di certo, però, non arriveranno a fine primo quadrimestre.

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