Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
INGLESE

Tornano gli ELI Days 2024, la formazione in presenza più importante d’Italia sull’insegnamento dell’inglese a scuola

Oggi, molto più che in passato, la didattica sta vivendo una continua evoluzione. Da una parte, sono i tempi e le generazioni a cambiare, dall’altra anche i metodi di insegnamento vanno resi più moderni. È questo l’obiettivo degli ELI Days 2024, otto giorni di formazione in presenza dedicata agli insegnanti di inglese della scuola secondaria di primo e secondo grado. L’obiettivo è infatti quello di esplorare le nuove frontiere dell’insegnamento della lingua inglese, fra educazione e nuove dinamiche di classe. Vediamo di cosa si tratta.

ELI Days 2024: la formazione in presenza per l’insegnamento della lingua inglese

Gli ELI Days 2024 sono un evento di formazione in presenza organizzato dal Gruppo Editoriale ELI, National Geographic Learning e DELTA Publishing. Si tratta di una serie di conferenze dedicate alle nuove frontiere nell’insegnamento della lingua inglese, o English Language Teaching. Non è un mistero infatti che le classi italiane siano cambiate, negli ultimi anni, come riflesso del cambiamento degli studenti. Allo stesso modo, è necessario che anche i metodi di insegnamento riflettano il cambiamento della società. In un contesto del genere assume una posizione essenziale l’insegnamento della lingua inglese, la lingua più parlata al mondo ma sulla quale l’Italia ancora arranca link esterno.

Proprio per questo sono importanti giornate di formazione in presenza come quelle offerte dagli ELI Days 2024 e dedicate ai docenti di inglese. Si tratta di un evento gratuito che fornisce l’esonero ministeriale e rilascia un attestato di partecipazione. Dal momento che i posti sono limitati, agli interessati consigliamo l’iscrizione tramite il sito ufficiale dell’evento link esterno.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Dalla mediazione all’efficacia: gli argomenti degli ELI Days 2024

Gli ELI Days 2024 iniziano dalle questioni più richieste in relazione all’insegnamento della lingua inglese, ma con alcune risposte sorprendenti. L’intervento dal titolo Frequently Asked Questions about ELT… and Some Surprising Answers, di Penny Ur, vuole infatti porre le basi per una formazione che accompagni tutti i docenti allo stesso modo. Gli altri workshop, condotti da relatori che hanno toccato con mano l’insegnamento della lingua inglese e la formazione sono:

  • Mediation in the ELT Classroom, di Riccardo Chiappini, dedicato alla mediazione in aula durante l’insegnamento della lingua inglese;
  • The What, Why, and How of Social and Emotional Learning, di Katherine Stannett, laboratorio dedicato all’apprendimento sociale ed emotivo;
  • Visible Thinking Routines in the ELT Classroom, di Alex Warren, sulle strategie didattiche per rendere visibili i processi di pensiero degli studenti;
  • Tips to Flip Your Classroom for Effective Learning, di Chiara Sbarbada, dedicato ai suggerimenti per rendere efficace l’apprendimento della lingua inglese.

Il programma e le date della formazione ELT

Come dicevamo nell’introduzione, gli ELI Days 2024 si articoleranno nel mese di marzo in otto giornate di formazione in altrettante città italiane. Ecco le date e le città previste:

  • Torino, 4 marzo;
  • Genova, 5 marzo;
  • Milano, 6 marzo,
  • Padova, 7 marzo;
  • Udine, 8 marzo;
  • Pescara, 11 marzo;
  • Siena, 12 marzo;
  • Bologna 13 marzo.

Il programma della giornata segue un andamento comune a tutte le date degli ELI Days 2024, con la relazione introduttiva e due workshop, fra i quattro che abbiamo visto. Per ulteriori informazioni sul luogo di svolgimento dei laboratori e sull’effettivo programma, rimandiamo al sito ufficiale.

L’evento è a numero chiuso

Ricordiamo che viene richiesta l’iscrizione ma l’evento è gratuito, fornisce l’esonero ministeriale e un attestato di partecipazione.

programma ELI DAYS 2024

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Anche la Francia vieta i social ai minori di 15 anni, Macron esulta: “Finalmente protetti i nostri bambini”

Francia vieta i social

La Francia ha deciso di intervenire con forza sul rapporto fra minori e social media. L’Assemblea Nazionale ha infatti approvato un disegno di legge che introduce il divieto di accesso ai social per i minori di 15 anni. Si tratta di una misura che, pur dividendo l’opinione pubblica, non può essere certo definita una “sorpresa”. Con 130 voti a favore e soltanto 21 contrari, la proposta approvata ha reso la…

Schettini: “Gli insegnanti sono professionisti da rispettare, non avversari da denunciare se bocciano i propri figli”

professionisti da rispettare

Il rapporto fra genitori e insegnanti è sempre stato molto delicato, soprattutto oggi. Da un lato c’è il ruolo dell’istituzione scolastica, che deve educare e istruire i giovani; dall’altro c’è la necessità di costruire fiducia reciproca con le famiglie. E quando il patto si incrina, sono sempre gli studenti a pagarne le conseguenze. A riportare la questione al centro del dibattito è Vincenzo Schettini, docente e fondatore del progetto La…

La lingua italiana si sta impoverendo, troppo inglese e troppe parole orribili. È tutto in mano ai prof, ma hanno troppa burocrazia e poco tempo per la didattica

lingua italiana si sta impoverendo

La lingua italiana di oggi è molto diversa da com’era anche soltanto qualche decennio fa. È normale che un linguaggio naturale si trasformi, adattandosi ai cambiamenti sociali e culturali, ma non tutte le trasformazioni sono necessariamente positive. In un mondo sempre più globalizzato, il rischio è che l’evoluzione porti a impoverimento, perdita di precisione, rinuncia alla complessità. A sostenere questa posizione è Gian Luigi Beccaria, uno dei più autorevoli linguisti…

Un insegnante che conosce solo la propria materia non è un insegnante

propria materia

La scuola non è soltanto un luogo deputato all’apprendimento formale, ma spesso rappresenta uno dei pochi spazi in cui gli studenti possano vivere esperienze positive di socialità. Forse addirittura l’unico, se si considera l’impatto dei social media sulle nuove generazioni e sulle nuove forme di interazione mediata. A ricordare il ruolo della scuola è Daniele Novara che, in relazione alla crescente violenza giovanile, in un’intervista al Corriere della Sera critica…

Il registro elettronico è il male assoluto, ha reso i genitori ossessionati dal controllo

male assoluto

Filippo Caccamo non è nuovo a riflessioni sulla scuola contemporanea. Docente e comico, da anni racconta il mondo dell’istruzione alternando ironia a critica sociale, con l’obiettivo di mettere a fuoco questioni vissute ogni giorno da insegnanti, studenti e famiglie. Proprio di recente, ospite al PoretCast di Giacomo Poretti , Caccamo ha parlato di uno degli strumenti più discussi degli ultimi anni in ambito scolastico. Definito senza mezzi termini come il…

La Danimarca cambia idea sul digitale a scuola, tornano libri, quaderni e appunti scritti a mano

danimarca cambia idea sul digitale

Da anni i Paesi del Nord Europa sono considerati modelli di innovazione, soprattutto per quanto riguarda la didattica digitale. Alfabetizzazione tecnologica, uso di smartphone e tablet in classe, proiezione verso il futuro sono diventati nel tempo capisaldi di un certo modo di intendere la scuola. Eppure, qualcosa è cambiato. Di recente, la Danimarca ha deciso di ripensare la digitalizzazione dell’istruzione, promuovendo allo stesso tempo una riduzione strutturale dell’uso dei dispositivi…

Per Roberto Vecchioni l’Italia non è un paese per giovani perché non permettiamo loro di sbagliare e non li ascoltiamo nemmeno

Italia non è un paese per giovani

Roberto Vecchioni si è trovato spesso a parlare del ruolo delle nuove generazioni in un mondo sempre più complesso, del valore di una buona istruzione e del ruolo dei genitori. Di recente, lo ha fatto anche nel corso di una conversazione con Radio 105 e di un’intervista al quotidiano Il Mattino. Secondo il cantautore ed ex insegnante, è difficile considerare l’Italia un Paese per giovani: questi ultimi non solo non…

Parliamo tanto dei social vietati agli alunni, ma io li toglierei agli adulti, viste le cose che leggo

social vietati agli alunni

Nel corso di una recente intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero , Emanuela Fanelli ha condiviso con i lettori ricordi personali e riflessioni sul presente che stiamo vivendo. Si tratta di parole che colpiscono perché arrivano da un’attrice e comica amatissima dal pubblico, ma che affondano le radici in un’esperienza concreta, spesso poco conosciuta: quella da insegnante nella scuola dell’infanzia. Fanelli ha infatti raccontato il periodo in cui lavorava come…

“Mi fanno fare di tutto tranne che insegnare”: lo sfogo di un docente che vuole lasciare la scuola italiana

sfogo di un docente

“Sono un docente, e dopo vent’anni di carriera spesi a dare (e a sopportare) tutto per amore di ciò che amo, ho capito che vorrei cambiare lavoro”. Inizia così la lettera aperta che Marco Redaelli, insegnante di 45 anni, ha inviato al Corriere della Sera , in cui emerge con forza un malessere diffuso nella scuola italiana. Le parole di Redaelli non rappresentano infatti lo sfogo isolato di un singolo,…

Il latino era una lingua universale, forse anche meglio dell’inglese di oggi

lingua universale

Negli ultimi tempi si è tornati a parlare del latino a scuola, non soltanto al liceo classico e al liceo scientifico ma anche alle scuole secondarie di primo grado. In più occasioni, il ministro Valditara ha definito positivamente questo ritorno e dei vantaggi del suo insegnamento, ma in generale il dibattito appare ancora troppo legato all’idea di “utilità”. A offrire uno sguardo più profondo su quanto il latino sia importante…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X