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Attività didattiche per celebrare la Festa della Liberazione a scuola

La Festa della Liberazione è una giornata importantissima per la storia del nostro Paese, una tappa fondamentale per lo sviluppo democratico che, al giorno d’oggi, costituisce l’essenza dello Stato italiano. Come possiamo approcciare questo genere di argomenti anche nelle nostre classi di scuola primaria, in modo da sensibilizzare i più piccoli nei loro primi approcci a temi tanto delicati?

Nella data del 25 aprile 1945, tutti i territori italiani ancora occupati dalle truppe tedesche insorsero conseguentemente a un proclama di ribellione promulgato dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia: si diede così inizio alla Liberazione del nostro Paese dall’egemonia autoritaristica del nazifascismo, grazie all’azione delle forze di resistenza partigiane attive nel Nord Italia.

Portare in aula lezioni incentrate sull’epoca fascista e sulla Seconda Guerra Mondiale può comportare qualche interrogativo legittimo negli insegnanti chiamati ad educare le nuove generazioni: quale può essere la giusta via di mezzo che permetta di adottare una comunicazione efficace riguardo argomenti così sensibili?

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Uno strumento didattico per la Festa della Liberazione

Un calendario per l’Educazione civica di Finestre sul mondo, rivolto alle classi di quinta, dedica le sue pagine alle principali giornate che segnano le agende internazionali, e non solo: la giornata del 25 aprile trova il suo spazio in un capitolo dedicato, così che gli insegnanti siano agevolati nella stesura della lezione e in quello che è un approccio calibrato e consono all’età degli studenti “destinatari” del messaggio finale. Diamo insieme un’occhiata agli argomenti e al loro sviluppo, per poterne apprezzare lo stile e trarre ispirazione per le nostre lezioni.

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  • Se il nostro è un Paese libero, lo dobbiamo alla vittoria degli Alleati alla fine della Seconda Guerra Mondiale. L’introduzione dell’inserto si sofferma sulla liberazione di Torino e di Milano in seguito alla dittatura fascista instaurata da Mussolini, sul precedente sistema di governo fondato sulla monarchia e sulle principali tappe storiche che hanno portato alla Guerra Mondiale, sugli schieramenti delle parti coinvolte e sull’importanza, per quel che riguarda l’Italia in particolare, dei partigiani.
  • La missione e l’identità dei partigiani meritano un approfondimento specifico, che pone l’accento su chi fossero, sulla loro organizzazione in brigate e su quale fosse la loro missione: l’esempio di Tina Anselmi e qualche accenno sulla sua vita completano il capitolo.
  • L’Anniversario della Liberazione italiana celebra l’importanza della libertà nel nostro Paese, e ci rammenta come questa non sia una condizione dovuta, ma il frutto dell’impegno e della lotta di tutti. La Costituzione ne è il principale baluardo, e Un calendario per l’Educazione civica presenta i principali articoli che ne promuovono la salvaguardia, più qualche suggerimento che incentiva anche gli alunni a fare, nel loro piccolo, il necessario per rendere la libertà un’eredità da preservare in ogni circostanza.
  • Gli esercizi che costellano le pagine dedicate alle celebrazioni del 25 aprile permettono agli alunni di soffermarsi sulla comprensione del testo e sulla memorizzazione di alcuni concetti chiave, anche per mezzo di cruciverba e il confronto con dei messaggi cifrati capaci di filtrare il momento dell’apprendimento attraverso il gioco.

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